Atlante delle Autonomie

1980Veneto

Movimenti venetisti: storia, partiti e referendum dal 1980 a oggi

Nel gennaio del 1980 un piccolo gruppo di militanti fondò la Liga Veneta. Da lì, in quarant'anni, sono nate decine di sigle: una storia fatta di scissioni, referendum e gesti clamorosi.

Redazione · aggiornato il

Il venetismo è l'insieme dei movimenti che rivendicano un'identità nazionale veneta e, in misura diversa, chiedono autonomia o indipendenza per il Veneto. È una delle aree politiche più frammentate d'Italia: decine di sigle in quarant'anni, spesso nate da scissioni di altre. Questa scheda ne ricostruisce le tappe principali, e rimanda alle schede sui singoli movimenti.

Le origini: la Liga Veneta

La Liga Veneta fu fondata nel gennaio del 1980 da un gruppo in cui aveva un ruolo di primo piano Franco Rocchetta. Il discorso di apertura parlava di «centotredici anni di colonizzazione unitaria italiana», cioè gli anni trascorsi dall'annessione del Veneto al Regno d'Italia nel 1866. Il movimento nasceva nel pieno del boom economico del Nordest, in una regione di piccole imprese che si sentiva poco rappresentata dalla politica romana.

Alle politiche del 1983 la Liga Veneta elesse un deputato e un senatore: fu il primo partito autonomista del Nord a entrare in Parlamento, prima ancora della Lega Lombarda di Umberto Bossi. Nel 1989 la Liga entrò nella Lega Nord, di cui è rimasta la sezione veneta. Da quel momento molti venetisti delusi dalla linea federale del partito hanno fondato movimenti propri.

1997: il campanile di San Marco

Nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1997 un gruppo di otto uomini, che si facevano chiamare i Serenissimi, arrivò in piazza San Marco a Venezia con un camion trasformato in mezzo blindato e occupò il campanile. Proclamarono l'indipendenza della Serenissima Repubblica. Dopo circa otto ore furono arrestati dai carabinieri. Tra gli organizzatori c'erano Luigi Faccia e Bepin Segato, legati al Veneto Serenissimo Governo.

L'episodio ebbe un'eco nazionale. Per una parte del movimento i Serenissimi divennero simboli, per altri furono un danno all'immagine di una causa che voleva essere democratica. Il dibattito tra via legale e gesti dimostrativi attraversa da allora tutto il venetismo.

2014: il voto online

Dal 16 al 21 marzo 2014 il comitato Plebiscito.eu organizzò un voto online, senza valore legale, sull'indipendenza del Veneto. Secondo gli organizzatori parteciparono 2,36 milioni di persone, il 63,2 per cento degli aventi diritto, e l'89,1 per cento votò sì. Le cifre furono contestate da più parti, e nessun soggetto indipendente le ha mai verificate. L'iniziativa ebbe comunque un effetto politico: nei mesi seguenti nacquero nuove coalizioni e liste in vista delle regionali del 2015.

2016: le proposte di referendum sull'indipendenza

La sentenza della Corte costituzionale del 2015 non chiuse il tema in Consiglio regionale. Nel 2016, mentre il presidente Luca Zaia apriva con il governo Renzi la trattativa sul referendum per l'autonomia, furono presentati due progetti di legge per un referendum sull'indipendenza del Veneto. Il primo portava le firme dei consiglieri della Liga Veneta Marino Finozzi, Gabriele Michieletto, Alessandro Montagnoli e Luciano Sandonà, con il sostegno del presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti; il secondo era di Antonio Guadagnini, eletto nel 2015 con Indipendenza Noi Veneto.

Ciambetti, nato a Sandrigo, in provincia di Vicenza, esponente della Liga Veneta e presidente dell'assemblea dal 2015 al 2025, in quei mesi accompagnò il dibattito anche fuori dall'aula, presentando in incontri pubblici il suo libro Il rischio della libertà, tra cui un appuntamento del 9 luglio 2016. Il sostegno di una carica istituzionale a una proposta di referendum sull'indipendenza fu uno dei segnali più discussi di quell'anno.

2017: il referendum sull'autonomia

Il 22 ottobre 2017 si tenne il referendum consultivo regionale sull'autonomia, autorizzato dalla Corte costituzionale dopo che la Regione aveva proposto anche quesiti sull'indipendenza, respinti. Votò il 57,2 per cento degli aventi diritto e il 98,1 per cento rispose sì alla richiesta di ulteriori forme di autonomia. Fu la prima volta che una consultazione ufficiale misurava il consenso per un Veneto più autonomo. La trattativa con lo Stato che ne è seguita è ancora in corso.

Lingua e minoranza: la legge del 2016

Il 21 e 22 ottobre 1866 un plebiscito sancì l'annessione del Veneto al Regno d'Italia, con 647.246 sì e 69 no secondo i risultati ufficiali. I movimenti venetisti contestano da sempre la regolarità di quel voto. Più di un secolo dopo, nel dicembre del 2016, il Consiglio regionale approvò la legge 28, che riconosceva i veneti come minoranza nazionale. Il governo la impugnò, e nell'aprile del 2018 la Corte costituzionale la dichiarò illegittima.

I movimenti venetisti oggi

Tra i principali movimenti degli ultimi anni ci sono:

  • Indipendenza Veneta, guidata dall'avvocato Alessio Morosin;
  • Veneto Stato, uno dei gruppi più attivi negli anni del voto online;
  • Siamo Veneto, promotore del Partito dei Veneti;
  • il Movimento di liberazione nazionale del popolo veneto, MLNV, che organizza incontri e iniziative a Vicenza e in altre città;
  • Sanca Veneta, l'unico movimento venetista di sinistra;
  • il Partito dei Veneti, la coalizione nata nel 2019 per unire l'area.
AnnoFatto
1980Nasce la Liga Veneta
1983Primi eletti in Parlamento
1997I Serenissimi occupano il campanile di San Marco
2014Voto online di Plebiscito.eu
2017Referendum sull'autonomia: 98,1% di sì
2019Nasce il Partito dei Veneti

Una particolarità dei movimenti venetisti è il rapporto con il simbolo del leone di San Marco. Tutti lo usano, dalla Regione ai partiti alle associazioni culturali, e proprio per questo nessuno riesce a farne un segno distintivo. Il gonfalone con il leone alato è anche la bandiera ufficiale della Regione del Veneto.

Domande frequenti

Cosa sono i movimenti venetisti?

Sono i gruppi che rivendicano un'identità nazionale veneta e chiedono, a seconda dei casi, più autonomia o l'indipendenza del Veneto. Il primo fu la Liga Veneta, fondata nel 1980.

Chi erano i Serenissimi?

Un gruppo di otto venetisti che nel maggio 1997 occupò il campanile di San Marco a Venezia per proclamare l'indipendenza della Serenissima. Furono arrestati dopo circa otto ore.

Il voto online del 2014 era un referendum ufficiale?

No, fu un'iniziativa privata senza valore legale. I dati diffusi dagli organizzatori non sono mai stati verificati da un soggetto indipendente.

Cosa chiedeva il referendum veneto del 2017?

Chiedeva se i cittadini volessero che la Regione ottenesse ulteriori forme di autonomia. Il sì ottenne il 98,1 per cento, con un'affluenza del 57,2 per cento.