Atlante delle Autonomie

2011Toscana

Identità Toscana: il movimento nato dalla Lega toscana nel 2011

Alla fine del 2011 un gruppo di militanti della Lega Nord toscana lasciò il partito in polemica con la dirigenza regionale. Qualche settimana dopo, a gennaio, cominciò la raccolta delle adesioni al nuovo movimento.

Redazione · aggiornato il

Identità Toscana nacque nel dicembre del 2011 da una scissione della Lega Nord in Toscana. I fondatori erano iscritti delusi dalla gestione regionale del partito, allora guidato da Claudio Morganti, e decisero di dare vita a un movimento che parlasse della Toscana senza dipendere dalle decisioni prese a Milano. Il presidente era Giovanni Iadicicco; con lui c'erano tre coordinatori, Andrea Asciutti, Federico Meanti e Marina Staccioli. Nel gennaio del 2012 il movimento annunciò l'apertura delle adesioni.

La Lega in Toscana, una storia particolare

Per capire Identità Toscana bisogna ricordare che in Toscana la Lega non è mai stata un partito come al Nord. Il primo movimento autonomista toscano collegato al leghismo fu il Movimento per la Toscana, fondato nel 1987 e guidato da Mario Forconi. Nel 1988 cambiò nome in Alleanza Toscana, sotto la guida di Tommaso Fragassi, e nel febbraio del 1991 confluì nella Lega Nord, il partito federale che univa le leghe regionali.

Per due decenni la Lega Nord in Toscana restò una forza marginale, in una regione governata stabilmente dalla sinistra. Il partito faticava a presentarsi come voce di un'identità toscana, un tema che nella regione aveva altri riferimenti culturali, dal Granducato all'eredità municipale di Firenze, Siena e Pisa.

Perché la scissione

Le ragioni della rottura del 2011 furono in gran parte interne: conflitti sulla gestione del partito regionale, candidature, rapporti con la segreteria federale. Non era la prima scissione della Lega toscana e non sarebbe stata l'ultima. Nello stesso periodo altri gruppi lasciarono il partito per motivi simili, a conferma di un'organizzazione regionale fragile.

Il nome scelto dai fondatori indicava però un'ambizione più ampia. Parlare di identità toscana significava cercare un autonomismo radicato nella storia della regione, più che nella questione settentrionale padana, che in Toscana aveva sempre avuto poca presa. La scelta era coerente con una tradizione che attraversa tutta la storia toscana: una regione con una forte coscienza di sé, ma senza un vero movimento separatista.

Il Granducato e la Festa della Toscana

L'identità a cui si richiamava il movimento ha un riferimento istituzionale preciso. Nel 1569 papa Pio V conferì a Cosimo I de' Medici il titolo di granduca di Toscana. Estinti i Medici, dal 1737 il Granducato passò agli Asburgo-Lorena, e restò uno Stato autonomo fino al 1859; il plebiscito dell'11 e 12 marzo 1860 ne sancì l'annessione al Regno di Sardegna.

Il 30 novembre 1786 il granduca Pietro Leopoldo promulgò la riforma penale che abolì la pena di morte e la tortura. Dal 2001 la Regione Toscana celebra in quella data la Festa della Toscana, una ricorrenza istituzionale e non di partito. Per i movimenti autonomisti è un argomento prezioso: dimostra che un'identità toscana riconosciuta esiste già, e che la si può celebrare senza mettere in discussione l'unità del paese.

Pietro Leopoldo lasciò la Toscana nel 1790, quando divenne imperatore con il nome di Leopoldo II; la sua riforma penale restò il segno più noto del suo governo.

Cosa è rimasto

Identità Toscana non ha lasciato una traccia elettorale rilevante. La sua storia è soprattutto quella dei suoi dirigenti: Marina Staccioli, una delle tre coordinatrici, entrò in seguito in Fratelli d'Italia, un percorso che dice molto sulla direzione presa da una parte della destra toscana negli anni successivi.

La Lega, intanto, ha cambiato natura. Dal febbraio del 2020 in Toscana esiste la Lega Toscana per Salvini Premier, articolazione regionale del partito nazionale. Alle regionali del 2020 la Lega è diventata il secondo partito della regione, con risultati impensabili ai tempi di Alleanza Toscana. La domanda da cui era nata Identità Toscana, cioè se in Toscana possa esistere un autonomismo proprio e non importato, resta invece senza risposta.

AnnoFatto
1987Nasce il Movimento per la Toscana
1988Diventa Alleanza Toscana
1991Confluisce nella Lega Nord
dicembre 2011Scissione e nascita di Identità Toscana
gennaio 2012Apertura delle adesioni
febbraio 2020Nasce la Lega Toscana per Salvini Premier

Una nota per chi cerca le radici storiche dell'autonomismo toscano: i movimenti di questa area citano spesso il ducato longobardo di Lucca, fondato nel 576 da Gummarith, e il Granducato di Toscana, che fino al 1859 fu uno Stato indipendente, con una propria legislazione e, dal 1786, il primo codice penale al mondo ad abolire la pena di morte.

Domande frequenti

Quando è nata Identità Toscana?

Nel dicembre 2011, da una scissione della Lega Nord in Toscana. Le adesioni al nuovo movimento furono aperte nel gennaio 2012.

Chi ha fondato Identità Toscana?

Il presidente era Giovanni Iadicicco, affiancato da tre coordinatori: Andrea Asciutti, Federico Meanti e Marina Staccioli.

Perché i fondatori lasciarono la Lega?

Per contrasti con la dirigenza regionale del partito, guidata allora da Claudio Morganti, e per l'idea di un autonomismo toscano indipendente dalla linea decisa a livello federale.

Qual è stato il primo movimento autonomista toscano?

Il Movimento per la Toscana, fondato nel 1987 da Mario Forconi, che nel 1988 divenne Alleanza Toscana e nel 1991 confluì nella Lega Nord.