Atlante delle Autonomie è una pubblicazione di consultazione dedicata alle autonomie territoriali, ai movimenti per l'autodeterminazione e alla storia dei territori d'Italia e d'Europa. Le schede sono curate dalla Redazione e non sono firmate individualmente.
Le sezioni
Tre tipi di schede. Quelle di storia ricostruiscono episodi che ricorrono nel dibattito sulle identità regionali, dai Longobardi alla Corsica di Paoli. Quelle sui movimenti registrano partiti, coalizioni e persone, con date e risultati. Quelle sui concetti spiegano i termini di base: autonomia, federalismo, cittadinanza, nazionalità.
Il metodo
Ogni scheda si apre con un fatto datato. Le posizioni politiche sono sempre attribuite a chi le sostiene, con il suo nome; la Redazione non prende posizione a favore o contro l'indipendenza di alcun territorio, né a favore o contro alcun partito. Quando su un tema esistono versioni opposte, come per la prigionia dei soldati borbonici a Fenestrelle, le schede riportano entrambe e indicano quale sia sostenuta dalle fonti documentarie.
Le cifre elettorali vengono dai risultati ufficiali. Quando un dato proviene solo dagli organizzatori di un'iniziativa, come nel caso del voto online veneto del 2014, lo si dice nel testo.
Come si sceglie un argomento
Un tema entra nelle schede quando ricorre nel dibattito pubblico sulle autonomie e quando ha al centro un fatto verificabile: un voto, una legge, una sentenza, un documento, una data. Un anniversario contestato come quello di Fenestrelle, un simbolo come la rosa camuna, un partito che si presenta alle elezioni regionali sono buoni punti di partenza, perché permettono di confrontare ciò che si dice con ciò che risulta dalle fonti.
Le schede sui movimenti riguardano formazioni che hanno avuto una presenza pubblica documentata: una fondazione annunciata, una lista presentata, un risultato elettorale, un'adesione a un'alleanza. Le schede sulle persone raccontano soprattutto il ruolo pubblico, cioè incarichi, elezioni, dichiarazioni attribuite.
Le fonti
Le fonti usate sono di quattro tipi. I risultati elettorali vengono dagli archivi ufficiali del Ministero dell'Interno e delle Regioni. Le leggi e le sentenze sono citate con il numero e l'anno, in modo che chiunque possa ritrovarle nella Gazzetta Ufficiale o nel sito della Corte costituzionale. Per la storia si usano studi pubblicati, indicati con l'autore e il titolo, come il libro di Alessandro Barbero sui prigionieri borbonici. Infine ci sono i documenti dei partiti: statuti, programmi, comunicati. Quando una scheda riporta come un movimento descrive se stesso, lo dice in modo esplicito, perché l'autodefinizione di un partito non è un fatto, ma una posizione.
Nomi, lingue e numeri
I nomi dei partiti restano nella lingua originale: Süd-Tiroler Freiheit, Femu a Corsica, Sanca Veneta. Per i luoghi si usa la forma italiana, con quella locale accanto quando è quella che usano i movimenti stessi, come Sudtirolo e Südtirol. Le percentuali seguono la convenzione italiana, con la virgola decimale, e sono sempre riferite ai voti validi, salvo diversa indicazione.
Come leggere una scheda
In cima a ogni scheda di storia e di movimenti ci sono un anno e un luogo: indicano il fatto da cui la scheda parte, non l'intero periodo trattato. Segue un breve paragrafo introduttivo, poi le sezioni, spesso una tabella con le date principali e, alla fine, le domande più frequenti. I collegamenti tra le schede seguono le persone e i partiti: chi legge di Grande Nord trova il rimando al Partito dei Veneti, dove il partito confluì nel 2020, e da lì ai movimenti venetisti.
Le date nelle pagine
Ogni scheda porta una data di aggiornamento, che indica l'ultima revisione del testo. Le date dei fatti, invece, sono sempre scritte per esteso nel testo, con il giorno quando è noto: il 22 ottobre 2017 per il referendum veneto, il 19 luglio 2025 per lo scioglimento di Grande Nord. Quando una data è incerta, come la morte di Gummarith verso il 585, il testo lo segnala con un «circa» o con un intervallo.
Aggiornamenti
Le schede vengono riviste quando cambiano i fatti: un partito si scioglie, una legge viene approvata, una sentenza modifica il quadro. La data dell'ultima revisione è indicata in cima a ogni pagina.
Domande frequenti
Di cosa si occupa Atlante delle Autonomie?
Di autonomie territoriali, movimenti autonomisti e indipendentisti e storia dei territori d'Italia e d'Europa. Le pagine sono schede di consultazione, divise in tre sezioni: Storia, Movimenti e Concetti.
Le schede prendono posizione sull'indipendenza?
No. Le posizioni politiche sono attribuite a chi le sostiene, con il suo nome, e quando esistono versioni opposte di un fatto le schede le riportano entrambe, indicando quale trova riscontro nelle fonti.
Da dove vengono i dati elettorali?
Dai risultati ufficiali pubblicati dal Ministero dell'Interno e dalle Regioni. Quando una cifra proviene solo dagli organizzatori di un'iniziativa, come per il voto online veneto del 2014, il testo lo indica.
Ogni quanto vengono aggiornate le schede?
Quando cambiano i fatti: lo scioglimento di un partito, una nuova legge, una sentenza. La data dell'ultima revisione è riportata in cima a ogni pagina.