Regionali, Grande Nord: è ufficiale, lista comune con il Partito dei Veneti

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In vista delle Elezioni Regionali 2020 la Confederazione di “Grande Nord” aderisce al “Partito dei Veneti” annunciando la propria adesione alla formazione di una lista comune con l’obiettivo del pieno autogoverno del Veneto.

Giacomo Mirto, Coordinatore Regionale del “Partito dei Veneti” ha affermato: “Con l’adesione di “Grande Nord” salgono a 9 i movimenti pro-autogoverno che hanno aderito al progetto “Partito dei Veneti”.

“L’esigenza di un Partito territoriale solo Veneto è largamente diffusa in quanto unica possibilità per concretizzare realmente l’autogoverno. Abbiamo infatti il dovere di dare delle risposte agli oltre due milioni di veneti traditi dai partiti nazionali dopo il referendum del 2017. E le sempre maggiori adesione al PdV dimostrano come i tempi siano maturi per creare il Partito del territorio”.

Antonio Guadagnini, Consigliere Regionale, ha infatti sottolineato che “Il Veneto ha bisogno di un partito che sia in grado di difendere i suoi interessi e per farlo serve un partito che si presenti solo nel nostro territorio. Un partito nazionale non può rappresentare le istanze dei Veneti perché le deve conciliare con quelle degli elettori delle altre Regioni. Oggi non ce n’è neanche uno. E i risultati si vedono. Il Veneto ha infatti disperato bisogno di risorse e deve trovare il modo di farsele dare. Il nostro modello di riferimento è quello della SVP o dei principali movimenti territoriali europei dove si è saputo costruire un modello di autogoverno straordinario. A differenza di quanto è successo in Veneto, dove i partiti nazionali non sono mai andati oltre le promesse. E il fallimento dell’ultima trattativa sull’autonomia sta lì a dimostrarlo. Ma è inaccettabile. Il Partito dei Veneti risponde a questa esigenza. E l’ingresso del Grande Nord dimostra che siamo sulla strada giusta e con loro abbiamo aggiunto alla famiglia del PDV un altro movimento molto radicato è presente sul territorio. I Veneti avranno la possibilità di votare alle prossime regionali un movimento serio e credibile che ha come unico obiettivo quello di fare i loro interessi senza condizionamenti esterni e dannosi”.

Corrado Callegari, Segretario Regionale di “Grande Nord” ritiene infatti che “mai come in questo momento sia fondamentale una forte e unitaria rappresentanza territoriale Veneta per rivendicare con determinazione il diritto all’ autogoverno”.

Pierangelo Del Zotto, Segretario di “Prima il Veneto”, confederato in “Grande Nord”, ha sottolineato come “gli Elettori veneti che da sempre accusano i vari Movimenti di eccessiva frammentazione quando non di litigiosità, possono finalmente concretizzare le loro aspettative. Loro, come noi, non hanno più alibi”.

Luciano Fior, Segretario di Veneto Stato commenta invece così: “Abbiamo deciso con entusiasmo di aderire al progetto “Partito dei Veneti”, perchè, abbiamo la volontà di cancellare al più presto dal nostro territorio lo Stato burocratico, costruito sulla falsità e sul furto sistematico delle risorse prodotte dal lavoro dei Veneti attraverso imposte e tasse non più sostenibili, arrivate ad oltre il 50% del reddito prodotto”.

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2 Comments

  1. Adriano says:

    FINALMENTE L’UNIONE DEI VARI PARTITINI !!!!! Questa sarà la nostra forza per ESPELLERE l’itaglia dal nostro VENETO.

  2. giancarlo RODEGHER says:

    Questo è finalmente un passo importante per tutti, specie per i VENETI.
    La strategia è quella giusta. Infatti i partiti nazionali tradizionali non hanno più alcun modo di esistere in territori da sempre snobbati dal centralismo romano.
    In un prossimo futuro un partito Veneto puro e senza inquinamenti italioti potrebbe studiare la possibilità di appellarsi alla Corte di Giustizia Europea dei diritti dell’uomo denunciando l’italia sulla continua sottrazione di risorse dal nostro territorio e in capo a ciò denunciare il fatto che ciò è iniziato dal famoso plebiscito del 1866 il quale fu disatteso dalle potenze europee che lo dovevano vigilare e controllare da ogni broglio o atti intimidatori da parte di chi lo doveva mettere in atto. L’italia fece di peggio e la storia è ancora lì a ricordarcelo come il fatto che il Regno d’Italia fece uscire la sua gazzetta ufficiale due giorni prima dei risultati del plebiscito annunciando l’unificazione delle Venezie all’Italia….ancor prima di avere i risultati….??
    Ora l’importante è informare i VENETI di questo importante evento con qualsiasi mezzo a disposizione.
    WSM

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