Tutti gli indipendentisti d’Europa a Bruxelles insieme all’EFA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La EFA (gruppo parlamentare europeo “European Freedom Alliance”) lancia ufficialmente l’appello agli indipendentisti ed ai democratici di tutta Europa per accorrere numerosi alla manifestazione continentale per l’autodeterminazione del 30 marzo a Bruxelles.

Durante il discorso del XII Assemblea dell’Alleanza Libera Europea (EFA-ALE), che si sta svolgendo a Santiago de Compostela, il suo Presidente, Eric Defoort, ha annunciato il pieno supporto dell’Alleanza per la dimostrazione del 30 marzo a Bruxelles. Si, Eric Defoort ha fatto un forte richiamo per la partecipazione dal palco del congresso dell’Assemblea dell’EFA. La EFA è un partito europeo che riunisce gruppi politici di 17 Stati membri dell’Unione europea, ed ha il diritto all’autodeterminazione come uno dei punti cardine alla base il suo programma elettorale. Ne fanno parte i movimenti protagonisti della moderna battaglia per l’autodeterminazione dei popoli in Europa come la Sinistra Repubblicana di Catalogna (ERC), lo Scottish National Party (SNP), la Nuova Alleanza Fiamminga (N-VA), il Blocco Nazionalista Galiego (BNG), il Basco Eusko Alkartasuna (EA), la “nostrana” Liga Veneta Repubblica di Fabrizio Comencini (LVR), il Partito della Nazione Corsa (PNC) e il Sud Tiroler Freiheit  (STF) di Eva Klotz, etc…  etc…

Le rappresentanze di tutti questi movimenti politici si sono riuniti questo fine settimana a Santiago de Compostela per l’Assmblea EFA. Il titolo non poteva essere più esplicito: “It’s time for Self-determination” (E’ tempo di autodeterminazione).

La “Commissione Internazionale dei cittadini europei” ( ICEC ) aveva già dato il segnale di partenza dalla Catalogna a tutti i movimenti sociali d’Europa, con il sostegno di varie organizzazioni catalane, che prenderanno parte alla manifestazione internazionale in favore del diritto universale di autodeterminazione, manifestazione contro qualsiasi opposizione o minaccia al suo esercizio, e come testimonianza alla determinazione internazionale a sostegno del referendum catalano che si terrà il  9 novembre 2014 ed a quello scozzese del 18 settembre.

La manifestazione vuole mettere sul tavolo delle istituzioni europee e degli attori politici, la determinazione dei cittadini europei a difendere il principio fondamentale della democrazia e il diritto universale all’autodeterminazione, ma anche la ferma opposizione di tutti i democratici d’Europa contro ogni minaccia al suo esercizio. Si porteranno nella capitale europea anche le firme raccolte da ICEC a favore del diritto di autodeterminazione (registrate on line ad oggi già più di 420.000).  Lo slogan di questa manifestazione epocale per l’attuazione del Diritto di Autodeterminazione sarà: “It’s about Democracy” (Si tratta di Democrazia).

PS: La manifestazione internazionale del 30 marzo a Bruxelles (30M2014BRU) è sostenuta in Tirolo dal Sud Tiroler Freiheit, in Lombardia dal Centro Studi l’Insorgente, in Veneto dai movimenti politici Veneto Stato e Liga Veneta Repubblica, dalle associazioni Veneto Stato D’Europa, Raixe Venete, Xoventù Indipendentista ed altri, inoltre dallo stesso Comitato per il Referendum sull’indipendenza “Il Veneto Decida”.

Per informazioni pernottamenti presso abitazioni di volontari fiamminghi andate al sito:

www.30m2014bru.cat

Per ogni informazione su FB: https://www.facebook.com/events/696710887019067/?ref=ts&fref=ts

Inoltre vi informiamo che l’associazione Veneto Stato d’Europa sta organizzando bus dal Veneto. Chi fosse interessato contatti per informazioni la mail yespodemo@gmail.com

Gianluca Valente – Ufficio Stampa Veneto Stato

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5 Comments

  1. Giovanni Dalla-Valle says:

    C’e’ solo qualche problemino. Veneto Stato si e’ disciolto il 13 ottobre dopo un anno di lotte intestine. Veneto Stato d’Europa e’ un movimento fabbricato sulla carta da Ruggero Zigliotto (qui sopra, ciao Ruggero!) e conta tre persone tre: lui, Antonio Guadagnini ex segretario di VS e Luca Polo, uno strano personaggio arcinoto per diffamare in segreto la gente sotto lo pseudonimo de il Gatto Mannaro, tutti e tre assieme a Gianluca Valente e pochi altri sotto accusa per un sacco d’imbrogli ai Danni dei loro ex-soci. L’unico a questo punto ad aver legittimita’ nel rappresentare I Veneti in questa iniziativa e’ Fabio Comencini che e’ membro, mi pare, della presidenza EFE-ALE da anni, uno dei pochi credo veramente a conoscenza della complessa realta’ dell’indipendentismo Europeo. Mi auguro I Veneti che ci vanno si comportino bene sta volta, specie con gli amici leghisti, perche’ a Edimburgo nel 2012 Ruggero Zigliotto e Luca Polo furono proprio quelli che aggredirono I ragazzi Padani e gli esponenti leghisti, creando enorme imbarazzo al mio coordinamento e richiedendo nel caso di Luca anche l’intervento della polizia. Poi c’e’ il discorso ICEC, il cui progetto di raccogliere 1 milione di firme entro Marzo di quest’anno e’ sostanzialmente fallito come ammesso dallo stesso Valente (420,000). Peccato, quello era un bel progetto a cui io stesso avevo introdotto Veneto Stato all’EPI-ICEC ancora agli inizi di ottobre del 2012, su proposta di rappresentanti dello VVB che avevamo incontrato proprio a Edimburgo. Le firme sono state raccolte in pratica dai rappresentanti Scozzesi, Catalani e Fiamminghi (che comunque, a differenza della EFE-ALE, non hanno rappresentazna politico-istituzionale per I loro Popoli di riferimento e sono solo gli autori di un progetto). Veneto Stato ha raccolto qualche centinaio di firme alla festa di Cittadella in settembre e qualche gazebo occasionale, niente piu’. Perche’ v’informo su questi fatti? Perche’ io (e certo non solo io) ci tengo veramente alla nostra immagine nel Mondo e non voglio essere rappresentato a Bruxelles da gente che sta meglio in film come Pierino e la Professoressa di Matematica. Quindi spero proprio che Fabio, che reputo una persona perbene, e il servizio di sicurezza della EFE-ALE li controllino. Poi c’e’ un altro problema, forse anche piu’ rilevante. In realta’ la questione dell’autodeterminazione fu gia’ posta a Barroso dalla stessa Mara Bizzotto, europarlamentare eletta dai Veneti, e unica ad avere il titolo di rappresentarci a Bruxelles assieme a pochi altri, nel settembre del 2012. Barroso diede all’epoca una risposta pilatesca. Tecnicamente parlando la UE riconosce GIA’ il diritto all’autodeterminazione dei Popoli ma non puo’ intervenire direttamente nelle aspirazioni indipendentiste dei singoli Stati aderenti, a maggior ragione quando purtroppo paesi come Italia e Spagna hanno costituzioni fortemente unioniste. In altre parole, la UE ha le mani legate. Per questo la lotta e’ tutta da rivedere e l’unica via, io credo, e’ un ripensamento giuridico del diritto naturale all’autodeterminazione da reimporre su quello positivo che tende a negarla, questo ormai di natura ottocentesca. Questo richiede pazienza, il supporto dell’ONU, team giuridici ad hoc (ottimo il recente testo Auto-Determinazione di Alessio Morosin che suggerisco a tutti di leggere). In Veneto un percorso legittimo e’ quello della proposta di legge 342 per un referendum consultativo. Con una vittoria dei Si’ si potrebbe impugnare il consenso e ottenere legittimazione dall’ONU, come e’ stato il caso di alcuni Stati recentemente autodeterminati. So che il Veneto Decida si muove in questa direzione. Un altro percorso legittimo e’ quello del plebsicito digitale che si terra’ tra il 16 e il 21 Marzo del mese prossimo e a cui tantissimi comuni hanno gia’ aderito. Anche l’esito di quella consultazione puo’ rappresentare un momentum storico eccezionale che potrebbe essere validato da osservatori internazionali per reclamare poi un’esecuzione formale e giuridica (abbiamo gia’ gente che sta interpellando l’ONU in questo senso) contro I veti di Roma (che si opporra’ sempre, mettiamocela via, senza I soldi dei Veneti l’Italia si fermerebbe). Considerate le difficolta’ dell’avanzamento della 342 (che ha gia’ a ricevuto l’appoggio del 30% dei comuni veneti ma che e’ stata frenata dall’innalzamento della soglia per l’approvazione a 4/5 la scorsa estate da parte degli unionisti), il plebiscito digitale resta l’unica arma che abbiamo al momento. Resto caso mai perplesso nel vedere che davanti a un’opportunita’ cosi’ favolosa, il Veneto Decida, che raccoglie ben 22 partiti e associazioni, un vero partito nazionale al suo interno e un’associazione culturale con piu’ di 8,000 soci e potrebbe muovere una macchina propagandistica enorme, non dica nulla su quello che sta avvenendo con il plebsicito digitale di Marzo (che ripeto e’ accessibile sia online che per telefono a tutti i residenti Veneti entro poche settimane) e taccia per motivi oscuri,o addirittura, come continuano a riferirmi, di contrasti personali. Si preferisce inseguire il gusto di sfoderare slogans e ottenere qualche intervista in piazza a Bruxelles dove gli ospiti sono pressoche’ indifferenti e I destinatari UE non possono fare altro che ribadire gli stessi mantra, quando in CASA abbiamo un’opportunita’ d’ORO come questa a tre settimane di distanza. Credo chi tiene davvero all’Indipendenza dovrebbe andare a votare in Marzo, magari trascinando una decina di persone per ciascuno. A Bruxelles ci si puo’ sempre andare dopo, per una bella mangiata di cozze fresche e brindare alla Vittoria con un bel giro di Loeffe. Allora si’, ci verrei anch’io, cari Ruggero, e Gianluca e magari potremmo anche fare la pace dopo tutte le marachelle che mi avete e ci avete combinato. Quindi sta volta comportatevi bene 😉 Viva San Marco

  2. Marcaurelio says:

    La quantità dei padani indipendentisti che andranno ….sotto le note di una vecchia canzone dello zecchino d’oro:
    Quaranta-Quattro gatti in fila per sei col resto di due……..!!!!
    Ahahahahahah!!!!!!!
    In testa al gruppo Unione Cisalpina e come vice un (ex leghista pentito)Colono Padano…
    Ahahahahaha!!!!!!

  3. braveheart says:

    INVECE LA LEGGA NODDE DI VIA BELLERIO PARTECIPA ALLA RIUNIONE DEI NAZISTONI, BERLISKAISER, ARRAFFONI, E COSE NOSTRE IN GENERE……

  4. ruggero says:

    Grazie Gianluca, una volta di più dimostri che aldilà delle CIACOLE qualcuno dimostra con i FATTI che l’indipendenza è un progetto credibile, fattibile, realizzabile. Questo del 30.3 è un progetto europeo di GRANDE valenza, vedremo la risposta dei Veneti. Chi pensa a un’ Europa come a qualcosa di negativo deve ricredersi, l’Europa è l’UNICA alternativa agli stati ottocenteschi, chi non crede al progetto unitario Confederato europeo è fuori dal tempo e dalla storia, non a tutti è ancora chiaro questo concetto ed è per questo che l’Europa delle banche sta prevalendo, ma la risposta dovrà essere quella dei popoli, un percorso ancora lungo e difficile, ma INEVITABILE e che si realizzerà attraverso l’indipendenza delle “piccole Patrie” a cui anche il Veneto aspira.

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