Bernardelli: Salvini ha premeditato 84 giorni di campagna elettorale, per un niente di fatto e per voler uscire dall’euro

di ROBERTO BERNARDELLI – La differenza che passa tra un veto e conoscere la Costituzione è tanta. Il Quirinale, che piaccia o non piaccia, quando firma l’elenco dei ministri, se ne assume la diretta responsabilità. E Mattarella, che può piacere o non piacere, non aveva altra scelta che rispettare le regole di cui è custode. […]

di ROBERTO BERNARDELLI – La differenza che passa tra un veto e conoscere la Costituzione è tanta. Il Quirinale, che piaccia o non piaccia, quando firma l’elenco dei ministri, se ne assume la diretta responsabilità. E Mattarella, che può piacere o non piacere, non aveva altra scelta che rispettare le regole di cui è custode. Ha respinto la lista dei ministri di Salvini e Di Maio. Si andrà a nuove elezioni, previo governo del presidente. Piaccia o non piaccia, per il momento non sono... Continua a Leggere

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