Atlante delle Autonomie

1755Corsica

Corsica indipendente: storia del movimento e cammino verso l'autonomia

Per quattordici anni, dal 1755 al 1769, la Corsica fu uno Stato con una propria costituzione. Da quella stagione il movimento corso ricava ancora oggi il suo argomento principale.

Redazione · aggiornato il

Illustrazione a tratto della costa rocciosa della Corsica con una torre genovese sul promontorio
STORIA · FOTOGRAMMA A

Il 8 maggio 1769, a Ponte Novu, sul fiume Golo, le truppe di Pasquale Paoli furono sconfitte dall'esercito francese. Un anno prima, con il trattato di Versailles del 15 maggio 1768, la Repubblica di Genova aveva ceduto alla Francia i propri diritti sull'isola. Finiva così l'esperienza della Corsica indipendente, iniziata nel 1755, quando la consulta di Corte aveva affidato a Paoli il governo e approvato una costituzione che prevedeva un'assemblea elettiva. Nel Settecento era un testo avanzato; Rousseau ne scrisse, e in Europa se ne parlò molto. Da quella stagione l'indipendentismo corso ricava ancora oggi il suo argomento principale.

Chi si chiede quando la Corsica è diventata francese trova quindi due date: il 1768 sulla carta, il 1769 sul campo. Prima era stata per secoli sotto Genova, e prima ancora sotto Pisa; l'idea che la Corsica fosse italiana ha dunque un fondamento linguistico e culturale, ma l'isola non ha mai fatto parte di uno Stato italiano unitario, che nel 1768 non esisteva. Da allora la Corsica è parte della Francia. Il ricordo della Corsica indipendente di Paoli è il punto da cui partono quasi tutti i discorsi dell'indipendentismo corso moderno, anche di quello che oggi chiede l'autonomia e non la separazione.

Corsica indipendente, la storia recente: da Aléria al FLNC

Il 1769 resta la data da cui i nazionalisti fanno cominciare la propria storia; la storia politica del movimento attuale comincia invece due secoli dopo. Il movimento contemporaneo nasce negli anni Settanta, in un'isola che si sentiva esclusa dallo sviluppo francese. Nell'agosto del 1975 una ventina di militanti dell'Azione regionalista corsa, guidati da Edmond Simeoni, occuparono una cantina ad Aléria per protestare contro l'assegnazione delle terre agricole ai rimpatriati dall'Algeria. L'intervento delle forze dell'ordine si chiuse con due gendarmi uccisi. L'episodio viene considerato l'inizio della questione corsa come problema politico nazionale.

Il 4 maggio 1976 nacque il Fronte di liberazione nazionale della Corsica, il FLNC. Per quasi quarant'anni l'organizzazione rivendicò attentati contro edifici pubblici, caserme e seconde case, in Corsica e sul continente. Il momento più grave fu l'uccisione del prefetto Claude Érignac, il 6 febbraio 1998, ad Ajaccio. Nel giugno del 2014 il FLNC annunciò la fine della lotta armata.

Una digressione utile: in Corsica la lingua non è un tema secondario. Il corso è una lingua romanza vicina al toscano, e la sua tutela, dall'insegnamento alla co-ufficialità con il francese, è da decenni una delle richieste più condivise, anche da chi non vuole l'indipendenza.

Il movimento al governo dell'isola

La svolta arrivò per via elettorale. Alle elezioni territoriali del dicembre 2015 la coalizione Pè a Corsica, che univa gli autonomisti di Gilles Simeoni e gli indipendentisti di Jean-Guy Talamoni, ottenne il 35,34 per cento e 24 seggi su 51. Simeoni divenne presidente del consiglio esecutivo, Talamoni dell'assemblea. Nel 2017 la stessa coalizione salì al 56,46 per cento e a 41 seggi; nello stesso anno tre candidati del movimento furono eletti all'Assemblea nazionale di Parigi.

Dal 1° gennaio 2018 l'isola è amministrata da un ente unico, la Collettività di Corsica, che ha sostituito i due dipartimenti e la vecchia collettività territoriale. Nel 2021 la lista di Simeoni, Femu a Corsica, si è presentata da sola e ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi. È un dato che pesa: l'indipendentismo corso, inteso come area politica, oggi governa l'isola, ma lo fa con un programma che mette l'autonomia davanti alla secessione.

L'autonomia della Corsica e il negoziato con Parigi

Nel marzo 2022 Yvan Colonna, condannato per l'omicidio Érignac, fu aggredito nel carcere di Arles da un altro detenuto e morì il 21 marzo. In Corsica seguirono settimane di proteste. Il governo francese aprì allora un tavolo sull'autonomia della Corsica, che le istituzioni dell'isola chiedevano da anni. Nel 2024 governo e rappresentanti corsi hanno concordato un testo che prevede di iscrivere nella Costituzione uno statuto di autonomia, con un potere normativo proprio in alcune materie. La revisione costituzionale richiede passaggi parlamentari che, al momento, non sono conclusi.

AnnoFatto
1755Pasquale Paoli guida la Corsica indipendente
1768Trattato di Versailles: Genova cede l'isola alla Francia
1975Occupazione della cantina di Aléria
1976Nascita del FLNC
2014Il FLNC annuncia la fine della lotta armata
2015Pè a Corsica vince le elezioni territoriali
2018Nasce la Collettività di Corsica

Chi segue il tema da fuori, magari dall'Italia, tende a confondere le due anime del movimento. Per un autonomista come Simeoni l'obiettivo è uno statuto speciale dentro la Repubblica francese; per un indipendentista come Talamoni l'autonomia è una tappa. Le due posizioni hanno governato insieme per sei anni e poi si sono separate: la domanda su dove porti davvero l'autonomia della Corsica resta aperta, e dipende in buona parte da cosa uscirà dalla revisione costituzionale.

Resta anche una questione che raramente entra nei titoli dei giornali: il prezzo delle case. La richiesta di uno statuto di residente, che limiterebbe l'acquisto di immobili a chi vive sull'isola da un certo numero di anni, è una delle proposte più popolari in Corsica e una delle più difficili da conciliare con il diritto francese ed europeo.

Domande frequenti

La Corsica è mai stata indipendente?

Sì, di fatto, dal 1755 al 1769, quando Pasquale Paoli guidò un governo con una propria costituzione. L'esperienza finì con la conquista francese e la sconfitta di Ponte Novu.

Chi governa oggi la Corsica?

La Collettività di Corsica, ente unico nato nel 2018, è guidata dal 2015 da Gilles Simeoni, esponente autonomista. La sua lista Femu a Corsica ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi nel 2021.

Il FLNC esiste ancora?

Nel 2014 il FLNC ha annunciato la fine della lotta armata. Da allora sono comparse rivendicazioni sporadiche a nome di gruppi che si richiamano alla sigla, ma il movimento corso ha scelto nel complesso la via elettorale.

Cosa prevede l'autonomia della Corsica discussa con Parigi?

Il testo del 2024 prevede di riconoscere nella Costituzione francese uno statuto di autonomia, con un potere normativo proprio in alcune materie. Per entrare in vigore serve una revisione costituzionale approvata dal Parlamento.

Il corso è una lingua o un dialetto?

Linguisticamente è una lingua romanza del gruppo italo-romanzo, molto vicina al toscano. In Francia non ha lo status di lingua ufficiale, e la sua co-ufficialità è una delle richieste storiche del movimento.