INDIPENDENTISMO SARDO: ZUNCHEDDU E SARDIGNA LIBERA

di REDAZIONE

E’ Claudia Zuncheddu, ex Psd’Az e Rossomori, oggi Sardigna libera, unico consigliere regionale ufficialmente indipendentista, la protagonista della settima puntata del forum organizzato dall’Unione Sarda in collaborazione con Videolina. 

C’era una volta l’indipendentismo di bandiera, quasi orgoglioso della sua percentuale elettorale inchiodata sull’uno virgola qualcosa. Intransigente, idealista, forse un po’ fondamentalista. «Ma oggi non è più possibile una politica di sola testimonianza», osserva Claudia Zuncheddu, che pure di suo è anche idealista e intransigente: «Ora l’indipendentismo deve incidere realmente sui destini del popolo sardo, e per farlo deve entrare nelle istituzioni».

Se c’è già, almeno in Consiglio regionale, è proprio grazie a lei: eletta tre anni fa nelle liste dei Rossomori, poi protagonista di un percorso che l’ha portata a fondare – novità freschissima – “Sardigna libera”.

Movimento dichiaratamente in favore dell’indipendenza della Sardegna, come conferma la stessa Zuncheddu durante il settimo forum dell’Unione Sarda e di Videolina sulle questioni dell’identità e dell’autonomia: «La nascita di Sardigna libera non va contro nessuno e non fa concorrenza a nessuno. Semmai concorre insieme ad altri soggetti alla creazione di processi che portino il popolo sardo a rompere il dominio coloniale italiano».

FONTE ORIGINALE: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/273546

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2 Comments

  1. Eccoti, cara collega. Ho visto per caso… la televisione.
    Da sempre, quando capita l’occasione, mi piace lanciarmi su temi che riguardano la nostra isola, la nostra Identità, la nostra Specialità! Ben venga dunque l’Autonomia. Quella vera! Quella intesa come sistema in equilibrio paritario con lo stato e con altre realtà estere. Da sempre sono convinto che per questo popolo la soluzione è il Turismo! Il Turismo che intendo è il Turismo Sociale!
    Un giorno se vuoi ne parliamo.
    Gli argomenti… sempre gli stessi:
    Che siamo 1.500.000 abitanti e potremmo vivere alla grande!
    Che la frittata delle raffinerie e delle cattredali chimiche è ormai fatta!
    Che non bisogna più perdere tempo con vecchi tromboni! Che bisogna guardare oltre e bisogna farlo adesso!
    Che questo malessere non è più procrastinabile!
    Che bisogna ricuperare l’Anima Sardista che è in tutto il nostro popolo, sensibilizzando ed aggregando quelle forze che già esistono, e che purtroppo sono divise!
    ARGOMENTI SEMPLICI… ma che vanno dritti al cuore:
    La Sardegna da ‘granaio di Roma’ a ‘granaio nostro’!
    Agrlcoltura e Pastorizia, una volta i pastori erano ricchi!
    E ancora Agroalimentare, Turismo, Cultura, Coste, Mare,
    Trasporti, Energia (eolica, termica, geotermica) la Nostra!
    Pensa… che Sarroch poteva essere la Portofino sarda, e Porto Torres la nostra Cannes! Subito dei CASINO’ ad Alghero e a Carloforte! Per il piacere anche degli sceicchi! Invece… Ci vorrà tempo? Quien sabe? Mai si comincia… Un’altra cosa: La Nostra Lingua! Devono parlarla tutti perchè “est sa pius bella ‘e su mundu”!
    Infine un consiglio : se ce la fai, parla meno politichese e non aver paura di nuocere a qualcuno.
    Ti saluto, e auguri!

  2. Evviva la Sardegna!

    Liberta’ e indipendenza dalla tirannia italiana e da quella dei banchieri europei e dagli illuminati.

    La Sardegna e’ sempre stata usata solo per le basi militari Nato, che l’hanno inquinata, resa radioattiva e avvelenata poi con le scie chimiche nei suoi cieli un tempo sempre azzurri.

    Liberta!!!!!

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