ZAIA L’EQUILIBRISTA: TOSI CORRERA’ PER LA LEGA A VERONA

di REDAZIONE

E oggi parlò Luca Zaia, governatore del Veneto, al termine della riunione della Giunta regionale, cercando sempre di non sbilanciarsi troppo. Sulla successione a Gianpaolo Gobbo alla segreteria della Liga Veneta, per la verità ha glissato («a giugno si vedrà quali saranno i candidati, poi i militanti voteranno»), ma il presidente del Veneto ha chiarito la sua posizione sulla vicenda di Flavio Tosi e delle prossime elezioni comunali di Verona. «Tosi – ha detto Zaia – è un sindaco storicamente leghista e quindi, per me, correrà per la Lega a Verona». «La revoca del suo incarico da vicepresidente del Parlamento padano – ha chiarito – mi sembra una partita vecchia, anche se ritengo che noi amministratori facciamo bene a partecipare a questo parlamento, ma non ad avere cariche, essendo chiamati ad essere leghisti fino in fondo nelle nostre Amministrazioni». Zaia ha quindi confermato che martedì sera sarà a Verona per incontrare Tosi. «E ci andrò anche altre volte, in vista della campagna elettorale – ha affermato -. Perchè è indiscusso che Tosi è un nostro sindaco di punta e lo incontrerò così come farò con altri sindaci, a partire dalla stessa serata di martedì, nelle date stabilite per me dal Nazionale. E non mi pongo nemmeno la questione, che ritengo una leggenda metropolitana, se sarà o no il candidato della Lega».

Il raddoppio temporale dei permessi di soggiorno, per il Governatore del Veneto Luca Zaia, non è una priorità. «Pur essendo quella degli immigrati una partita importante anche per il Veneto – ha detto Zaia – non mi sembra tra i temi principali in questo momento del Paese. Le emergenze nazionali non sono quelle dei tassisti o dei permessi di soggiorno, ma la sburocratizzazione, che ancora non si vede, o le vere forme di incentivazione dell’economia, come le liberalizzazioni, riguardo alle quali sono favorevole riguardo al trasporto pubblico, non condividendo invece quella dell’acqua». «E, soprattutto, un minimo di interpretazione federalista nell’applicazione dei provvedimenti – ha rilevato – visto che, dal dodici novembre, questo Governo non ha preso nessuna decisione che vada in questa direzione».

Sulla questione dei soldi da dirottare alla tesoreria statale Zaia ha detto: «I soldi dei veneti delle tesorerie devono restare in Veneto, nelle nostre banche e non andare a Roma. Noi siamo qui  a difendere gli interessi dei veneti, il governo Berlusconi ha impugnato ben otto volte davanti alla Suprema Corte provvedimenti varati dal Veneto, Monti ne ha impugnati tre: tre provvedimenti contro il Veneto. Non capisco perchè noi non possiamo impugnare contro il governo quando vengono lesi i diritti dei veneti».

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