Zaia: Tosi poteva ricucire, invece da ferita siamo andati in cancrena

di REDAZIONE

”Tosi aveva il compito di ricucire un partito spaccato in due come una mela. Invece si e’ arrivati a fare i prigionieri” e ”una ferita e’ stata trasformata in cancrena”. Lo dice analizzando il risultato del Carroccio in Veneto il governatore, Luca Zaia, auspicando che Maroni resti segretario federale, per ”porsi come figura di garanzia soprattutto rispetto al Veneto” e bocciando la ‘Cosa’ proposta dal sindaco di Verona, di allargare i confini della Lega per diventare una Cdu in salsa veneta, perche’ ”non ha futuro, andrebbe a Roma solo per portare consenso, non per portare sul nostro territorio risultati”. Intervistato dal Gazzettino, Zaia imputa il crollo della Lega in parte alla ”tragedia immane di Bossi & Family”, in parte anche agli errori del segretario veneto che e’ stato secondo lui ”inopportuno” nel lanciare ”a tre giorni dalle elezioni l’idea di un nuovo soggetto politico. E’ un po’ come nel marketing: se annunci che uscira’ un detersivo che smacchia di piu’, cosa fai? Aspetti che arrivi quello nuovo”. Peraltro si tratta ”di un’idea nazionalista che confligge con il tema della Macroregione del Nord”. Quanto a Bossi, per Zaia il suo piu’ grande errore e’ stato ”avere montagne di voti e non farli pesare. Tot cose in tot tempo, altrimenti tutti a casa: questo doveva dire. Invece… Tanti proclami, ma non e’ che risolvi tutto con una Pontida”.

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