Zaia: sbarchi, è vero che autorità italiane sono informate e conniventi?

di REDAZIONEzaia sole

“Arrivano nuove conferme di quanto dico da tempo: Triton non e’ piu’ un’operazione umanitaria ma una sorta di strumento utilizzato dalle reti criminali che gestiscono i flussi di migranti. Bisogna intervenire subito e con decisione sulle coste libiche e chiudere ogni porta d’accesso all’Italia. Se le rivelazioni di Graham Leese al Daily Telegraph trovassero conferma saremmo anche di fronte a un vero e proprio scandalo”. Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commenta quanto dichiarato al quotidiano britannico da un ex funzionario di Frontex, secondo il quale i criminali che gestiscono il traffico di profughi dal Nordafrica avvertirebbero in anticipo le autorità italiane della partenza dei barconi. “Un’ipotesi inquietante – aggiunge Zaia – sulla quale chiedo venga aperta immediatamente un’accurata indagine. Nel frattempo – prosegue il governatore – il no del Veneto all’arrivo di altri immigrati sul proprio territorio è diventato, se possibile, ancora più netto. Considero l’eventuale ulteriore invio da parte del governo un atto ostile nei confronti dei territori e delle loro Istituzioni, a cominciare dai Comuni, così come giudico la peggiore possibile in assoluto la cosiddetta ‘soluzione’ dell’allestimento di tendopoli, della quale circola voce anche per due comuni trevigiani. Bisogna fermare tutto – conclude – perché la tensione sociale è alta e non si può più scherzare con il fuoco”.

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