Zaia “invidia” l’autonomia di Bolzano. Rizzi: Governatore, non è questione di fortuna

di Monica Rizzi – L’autonomia non è questione di fortuna. Sul ‘green pass’ della Provincia di Bolzano, il governatore veneto Luca Zaia afferma: “io condivido quel che fanno, la loro fortuna è che hanno l’autonomia, poi vedremo se viene inquadrata anche nel decreto”.

Certo ci vuole coraggio. Dal 2017 ad oggi cosa è stato fatto sul serio per portare a casa un risultato? A parte i soliti tavoli, le commissioni, le audizioni, i ministri per gli affari regionali…,, l’autonomia non è mai arrivata. Anzi, le esaltanti dimostrazioni di efficienza della macchina regionale sotto il Covid hanno raffreddato gli animi e lo Stato pensa di riprendersi anche quel poco che era stato conquistato.

Se ci fosse autonomia nei pass, prosegue Zaia, “uno potrebbe gestirsi gli accessi con il fatto che è negativo perché vaccinato, guarito o tamponato. A quel punto riusciremmo a normare gli ingressi ai bar, in piscina, a teatro. Ovviamente però – ha concluso – non possiamo scaricare sui cittadini il costo della loro libertà”. Cioè il tampone lo deve passare lo Stato.

Ma al di là di queste considerazioni, l’autonomia non è una questione di fortuna. Così come la libertà non è qualcosa di scontato. La si cerca, la si chiede, si combatte per ottenerla. Dovevamo averla in 15 minuti, in un mese, in due mesi, a Natale, alla Befana, a Pasqua, entro l’estate…. Si vede che non può essere chiesta da chi fa il sovranista nazionalista. Lo abbiamo compreso bene. Quindi, se Bolzano fa come ritiene sia meglio che sia, non è perché la ruota della fortuna girava da quelle parti. Ma c’era un popolo che si era battuto per la propria indipendenza e aveva trattato con Roma. Esattamente quello che non sta accadendo non solo dal referendum del 2017 ma da almeno un decennio a questa parte.

Monica Rizzi – Segretario federale organizzativo Grande Nord

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