Zaia se la prende con il Fisco. Le solite chiacchiere inutili

di LUIGI POSSENTI

I leghisti, dopo oltre vent’anni di frequentazioni italo-culturali, sono bravissimi a lanciare slogan, fare annunci, promettere sfracelli. Non passa giorno che uno di loro non proponga la “rivoluzione imminente”, un attimo dopo però passano dalle casse romane a ritirare i loro stipendi e prebende annesse. Oggi, è il turno dell’impalpabile Zaia dire la sua. Ecco di seguito quel che riportano le agenzie di stampa.

 ”Quasi trecento adempimenti fiscali in arrivo, che si sommano alle centinaia di altri obblighi amministrativi e burocratici disposti dall”’Ufficio complicazione affari semplici” che stanno strangolando le aziende e gli artigiani. Sta diventando davvero impossibile fare impresa in questo Paese”.  E’ il commento del Presidente Veneto, Luca Zaia, alla notizia della selva di scadenze che in autunno pioveranno su imprese e contribuenti. ”Ogni giorno imprenditori dei nostri distretti mi confermano di essere ormai al limite, di non farcela piu’ a seguire una vera e propria foresta di carte, moduli, modelli, certificazioni, tutti con minaccia di controllo, verifica e mora nel caso di dimenticanza anche in buona fede – riprende Zaia – non e’ possibile che decine di giornate all’anno vengano sottratte alla produzione per fare fronte alle richieste di una burocrazia che si autolegittima aumentando in modo esponenziale. Senza contare i costi che queste giornate perse per scartoffie scaricano sui bilanci”.

Ancora: ”Ho ricevuto a palazzo Balbi i rappresentanti di alcune multinazionali pronte ad aprire attivita’ in Veneto e ad assumere centinaia di giovani – continua il Presidente Zaia – non chiedono soldi, non chiedono favori, chiedono soltanto di essere messi al riparo dalla burocrazia perche’ vogliono rispettare i tempi fissati per l’avvio delle attivita’ e non intendono rimandarli alle calende greche per un modulo sbagliato”. ”Il senso di impotenza di fronte a tanta arroganza su carta bollata sta dilagando negli imprenditori, inducendo molti a rinunciare ad investire in nuove attivita’ o a cercare aree geografiche dove si paga il giusto e si e’ trattati da cittadini e non da sudditi – conclude Zaia – e non mi sembra che il Governo stia facendo molto in questo senso, se non una serie di annunci sui giornali”.

Belle parole no? Soprattutto per chi ha la memoria corta (i leghisti manco ce l’hanno peraltro).  Per quasi 10 anni han governato con Berlusconi.  Appena eletto segretario di quel che resta del Car(t)occio, l’ex impiegato della Avon Roberto Maroni annunciò ben due scioperi fiscali contro l’Imu, uno proprio dal palco di Verona. Li stiamo ancora aspettando… Insieme al referendum per l’indipendenza del Veneto.

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17 Comments

  1. Se ci fossero Guadagnini, Pizzati, Busato, Riondato, Bellon, Turco, Panto, Polo, Mago Zurlì, il Principe di Savoia, la Pellegrini….. ecc…ecc…voi pensate che cambierebbe qualcosa ???

    Continuo a credere alle fiabe che è meglio !!!

    E vi altri popeo bifolco et passivo, continuè a votar partiti italiani par zugare a far i veneti nel tempo perso ….Bellon’s docet !!!

    A si italiani fin al midoeo, a faxì riviste italiane che parla de un veneto indipendente ….ma dove viveo ????

    I veneti xe un bluff politego, i padani ancora pexo !!!

    I padani non esistendo (esiste semai i Lombardi e i Veneti), xe un imbastardimento mescolado de saltroni, italioti + borbonici+ mentalità italiana. I massi esponenti de tuta sta cialtroneria cognomi che la dixe lunga ….Bossi-Marrone, Mauro, Belsito ecc…. e fuxi al serveo come al Salvini. MA PER FAVORE, RITIRATE LO STIPENDIO ROMANO E STATE ZITTI !!!

  2. Costui naviga a vista ed abbaia alla luna.
    Fischiamolo assieme a Napolitano il prossimo 06 settembre. Altro non merita !!!!!!

  3. Zaia, Tosi, Salvini, Maroni…
    politicamente avete i giorni contati, siete in scadenza, come lo yogurt.
    Al prossimo giro, tutti a casa. Sara’ dura trovare un lavoro onesto per voi, visto che sapete solo chiacchierare.

  4. Zaia è un grande chiacchierone da lui solo slogan mai una presa di posizione decisa contro la feccia Romana. anzi quando va a Roma va con il capello in mano, anche lui tiene famiglia, Zaia van mona !!!!!!!!!!!!!

  5. “Sta diventando davvero impossibile fare impresa in questo paese”. Sta diventando???
    Ma dove vive costui?? Le aziende chiudono perché è impossibile fare impresa e lui dice che sta diventando impossibile. Roba da manicomio

  6. zaia è già un indipendentista, prenditela con i veneti che votano PD e PDL e finitela con sta solfa antilega che non serve ala causa

  7. ZAIA FIOL DE UN TALIAN

    Zaia vassallo de’l paron talian
    el stà ben co ƚa sapa in man
    Spumante, sagre e inaugurasión
    tanto paga el veneto poentón.

    El radicio lu el ga in mente,
    dee Venesie no ghe ne ciava gnente,
    Gnari de brespe el ga in caza
    ke lo becàse dove el sol no ƚo baza

    Federaìxmo, devolution e secesión
    me par mi el fàe na gran confuxión,
    dee Venesie indipendenti no ghin sà gnente
    se vede ke co el talian lu el ghe xe parente.

    Senpre in riga co ciama parón Bossi
    par Veneto City el stropa anca i fosi
    Sublagunare, Mose e altre magnarìe
    serve a far laorar canaye, amisi e xie.

    Criar el morto da’l talian
    xe el mestiér ke ghe dà el pan
    Xente sara baraca e parfìn se copa,
    liberarse da’l Stato italia voya ghe ne ga poca.

    Antenore e Marcantonio Bragadin
    xe ƚa xente ke me sento pi visìn.
    Pitosto de sto Alberto da Giussan
    vao int’el me bel ponte de Bassan

    Contro el kebab e par ƚa padania
    xe venti ani ke tanti ghe magna
    Semo stufi de mantegner sta xente,
    co te ghe ƚo dizi no I ghe sente.

    Ghémo ƚe tasse pi alte d’Europa
    par aver in man na sopa.
    Sior Zaia te me ƚo fè dir:
    ma và in mona o soto un tir!

    🙂

  8. In pratica Zaia conferma che lui è inutile. A casa tutti, Sindaci, Presidenti di Provincia e di Regione che gli ordini vengono dall’alto. Questo è il federalismo centripeto, a geometria variabile e patriottico.

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