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Zaia e Maroni, battete moneta del Lombardo-Veneto se siete davvero contro Roma

di MARCELLO RICCIzaia maroni

Come Milano nel 1848 si rivoltò contro l’impero austro-ungarico, così oggi, stante la deriva autoritaria del roditore fiorentino, c’è l’occasione per insorgere e staccarsi da Roma.
Mutatis mutandi , Lombardia e Veneto, regioni governate da indipendentisti, possono insorgere senza versare sangue umano.
Ecco come: gli uffici tributari delle due regioni devono trattenere quanto riscosso in loco anche per pagare direttamente stipendi ai dipendenti dello stato centrale che operano fattivamente nel territorio (carabinieri , polizia, magistrati , insegnanti, pensionati, ….). Nemmeno un euro deve essere versato a Roma. Il pagamento diretto delle categorie prima citate, passa in capo alle regioni che in tal modo assicurano la continuità dei servizi e pongono le basi per un effettivo e definitivo distacco da Roma Capitale degli italioti.

L’ attuale esercito, al Lombardo-Veneto non interessa, particolarmente la Marina ridotta ad essere servizio di trasporto per clandestini. Sono oneri pesanti, in compenso il debito pubblico resterà a Roma che l’ha creato. Cosa potrà fare Roma ignobile Capitale? Poco o nulla, non spara sui clandestini e non potrà farlo contro i lombardo-veneti.
Si porrà particolare attenzione al sistema bancario e si dovrà creare una rete creditizia attraverso le Casse di risparmio, che daranno vita ad un Istituto Bancario Centrale Lombardo-Veneto. Anche l’euro sarà un problema, intricato e pesante, perché europeo. Lo si manterrà per i rapporti con il mondo, mentre nell’ambito del neonato Stato Lombardo-Veneto e solo per uso interno, sarà in uso una moneta parallela, magari con le effigi di Zaia e Maroni e sul rovescio di piazza S. Marco e della Madonnina.
A volte i mutamenti prendono le mosse dai sogni, dai desideri e se questi sono molto diffusi possono tramutarsi in realtà. Dalla potenzialità all’attualità. Nella speranza che quanto detto non sia solo l’abito mentale di chi scrive queste righe, ma sia di molti altri , che nel timore di essere soli, non lo manifestano. Si spera che in questo grido solitario, molti si riconoscano, così come avvenne con l’esistenzialismo, nato come confessione pubblica dello stato d’animo di singolo (Kierkegaard), si tramutò in un movimento importante e diffuso. L’intimo convincimento, la segreta speranza esca dal pensiero , si traduca in concreta e operante realtà.
Nella consapevolezza che leggi liberticide vietano la disobbedienza fiscale, si accetta il rischio delle sanzioni , prova del nove della esistente limitazione di libertà.

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