Zaia e il risultato deludente. Rizzi: buoi scappati dalla stalla non tornano più con questa leadership

di Monica Rizzi – Il risultato delle urne è sacro e si rispetta. Ma si raccoglie quello che si semina. Pertanto non si può solo ora dire che serve una riflessione, come afferma Luca Zaia. La politica si fa tutti i giorni, non solo quando si alza la bandiera dell’autonomia come fosse la madonna pellegrina elettorale.

“Il voto degli elettori va rispettato, perche’, come diceva Rousseau nel suo contratto sociale, ‘il popolo ti delega a rappresentarlo, quando non lo rappresenti piu’ ti toglie la delega’. E’ innegabile come il risultato ottenuto dalla Lega sia assolutamente deludente, e non ci possiamo omologare a questo trovando semplici giustificazioni”, dice il governatore del Veneto Luca Zaia, commentando con l’ANSA l’esito del voto. “E’ un momento delicato per la Lega – aggiunge – ed e’ bene affrontarlo con serieta’ perche’ e’ fondamentale capire fino in fondo quali aspetti hanno portato l’elettore a scegliere diversamente” .

Ma forse si farà un congresso? E che interesse può avere Salvini  a farsi da parte? A rinunciare al suo fortino?

Zaia torna poi sul dossier politicamente piu’ importante: “cio’ non toglie – afferma – che temi come l’autonomia restino per noi un caposaldo, sul quale non transigeremo minimamente nei rapporti con il prossimo Governo; questo nel rispetto degli oltre 2,273 milioni di veneti che legittimamente e democraticamente sono andati a votare il referendum” Zaia evidenzia che l’elettorato leghista “ha sempre sostenuto convintamente questa partita, interpretando il proprio voto come un consenso in difesa dell’identita’ del nostro Veneto”.

Ma quale identità, governatore, in 5 anni di Lega di lotta e di governo, si fa per dire? Il core business sono stati il reddito di cittadinanza votato con i 5 Stelle, la discesa al Sud inconcludente, la riforma mancata delle pensioni e nessun, dico nessun passo avanti per l’autonomia.

 

Per Zaia, “e’ doveroso che siano ascoltate le posizioni, anche le piu’ critiche, espresse dai nostri militanti. L’obiettivo dovra’ essere un chiarimento per non lasciare nulla di inesplorato”. “Per quanto mi riguarda – conclude Zaia – esporro’ la mia analisi nella riunione ufficiale del consiglio federale che si terra’ nelle prossime ore”.

Non cambierà nulla, statene pur certi.

Monica Rizzi, responsabile organizzativo federale Grande Nord

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