Zaia: con la mini-Imu i nostri sindaci costretti a pagare gli sprechi degli altri

di GIORGIO CALABRESI

I sindaci veneti, con la mini-Imu, pagano gli sprechi di “getta i soldi dalla finestra”. Con questa considerazione il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha commentato, lodandola, l’iniziativa del sindaco di Santa Lucia di Piave, che ha scelto di pagare con fondi comunali l’imposta per tutti i cittadini. “Mini Imu, Tasi, Iuc, ogni giorno nuove sigle e nuove imposte, tanto per dimostrare che la fantasia impositiva dei nostri governi resta sempre straordinaria. E continuare a tassare due volte i contribuenti come nel caso della casa: prima con l’Irpef e poi con l’ennesima fantasia tributaria in cui Roma e’ specialista”, ha attaccato Zaia.

“Bene ha fatto il sindaco di Santa Lucia di Piave a non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini e a dimostrare che con una sana amministrazione le risorse devono essere utilizzate per alleviare famiglie che sono alle prese con la peggior crisi del Dopoguerra. E’ un monito agli spreconi di ogni risma e colore i cui conti li stanno pagando 581 sindaci veneti costretti a tirare le cinghia per consentire a qualcuno di gettare soldi pubblici dalla finestra e poi lamentarsi di non avere risorse”. Per Zaia, dunque, non ci si potra’ poi “lamentare se il sindaco e molti suoi colleghi scenderanno a Roma con i forconi, perche’, fra tagli, caos delle scadenze, nuovi aggravi, impossibilita’ di garantire servizi vitali anche quando il comune e’ virtuoso come lo e’ la maggior parte degli enti locali veneti, norme che si contraddicono, governare e’ diventato davvero impossibile”.

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