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Youtrend, Lega perde 2,3% in un mese

sondaggi

 

 

Si avvia verso la conclusione un 2019 ricco di eventi per la politica italiana. Il 2020 inizierà con una serie di appuntamenti e scadenze importanti che promettono di modificare – ancora una volta – lo scenario politico già a partire da gennaio. Ma per adesso vediamo come si chiude quest’anno per i partiti politici, con la nostra ultima Supermedia dei sondaggi prima della pausa natalizia.

Negli ultimi 15 giorni ben otto istituti hanno pubblicato delle rilevazioni, e questo ci consente di fornire una stima piuttosto “robusta”. Ed è una stima che conferma le tendenze già viste nelle ultime settimane, con la Lega che si mantiene al primo posto (ma perdendo 1,4 punti in due settimane e ben il 2,3% in un mese), inseguita a distanza dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle, anch’essi ben poco tonici.

Il PD di Nicola Zingaretti scende al 18,7% (lo stesso dato delle disastrose Politiche 2018) mentre il M5S rimane sui suoi valori peggiori da diversi anni a questa parte, poco sopra il 16%. Continua invece il momento positivo dei Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che ormai da mesi crescono in modo graduale ma costante e oggi valgono il 10,6%.

Forza Italia conferma il suo periodo di “stasi” su valori del tutto analoghi a quelli registrati già dall’estate scorsa (il 6,5% ad oggi) mentre Italia Viva di Matteo Renzi – complici anche le recenti vicende giudiziarie che hanno riguardato la fondazione Open – sembra essersi stabilizzata su valori di poco sotto il 5%, che sembra costituire una sorta di “soffitto di cristallo” (chissà quanto provvisorio) per il partito dell’ex premier.

Ultimamente sembra registrarsi una certa vitalità da parte dei partiti minori, per lo più di area progressista: la sinistra radicale, che con Liberi e Uguali fa parte della maggioranza di governo, torna su valori prossimi al 3% (l’attuale soglia di sbarramento) mentre la neonata Azione di Carlo Calenda sfiora il 2%; probabilmente ciò avviene a scapito di Più Europa, la formazione liberal-radicale che sembra soffrire la concorrenza sul lato “destro” dello schieramento progressista e scende all’1,6%. Infine, i Verdi fanno registrare un discreto 1,8% (+0,2% nelle ultime due settimane).

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