Vitalizi ai politici condannati. Indovina chi non prese posizione…

vitalizi

di REDAZIONE – Loro resistono. (da lindipendenzanuova del 26 febbraio 2015, ndr) –  I vitalizi ai condannati anche per mafia o corruzione o reati contro la pubblica amministrazione resistono. La legge Fornero toglie i diritti acquisiti, il pane di bocca alla gente comune? Fa niente. Per togliere i vitalizi ai politici condannati ci sono “pareri giuridici discordanti”, fa sapere il presidente del Senato, Piero Grasso. Laura Boldrini l’altro giorno da Giovanni Floris su Di martedì ha incalzato i questori di Camera e Senato ad accelerare per chiudere questa partita di evidente e stridente ingiustizia sociale. Ma ancora nulla.

“Non è giusto, sono stato io a portare avanti questo discorso e spero che al più presto possa concludersi“, dice Grasso. “Ho bisogno di una deliberazione del Consiglio di presidenza del Senato e della Camera. Ci sono pareri giuridici contrastanti. Ma vedremo come poter risolvere questa situazione”.

La risolvano.

Perché la legge Severino poneva la questione dell’’incandidabilità e della decadenza. Ma solo il movimento 5 Stelle ha preso a cuore la vicenda e Laura Bottici, parlamentare grillina, ne ha fatto una bandiera. La proposta è lì dal  25 luglio scorso e chiede a chiare lettere la soppressione dell’erogazione dell’assegno vitalizio ai senatori cessati dal mandato con condanne definitive per reati di particolare gravità.

La prima missiva grillina però risale al 9 giugno 2014. Ma nulla di fatto, mentre Libera ha iniziato a diffondere la lista anche dei parlamentari che non avrebbero, a quanto pare, espresso un parere. In attesa che gli alti vertici decidessero per tutti? Cliccando su questo link ulteriori informazioni.

Il 25 luglio Grasso riprese la discussione ma non si arrivò al voto, per le divergenze di opinioni sullo strumento giuridico (delibera del Consiglio o legge ordinaria). E avanti così. Il 24 settembre, nelle battute di approvazione del bilancio del Senato, la questione tornava con un ordine del giorno per “concludere nel minor tempo possibile l’esame della proposta”. La senatrice grillina, spazientita, ritornava alla carica chiedendo a Grasso di  “interfacciarsi quanto prima con la presidente Laura Boldrini così da consentirci di poter esaminare tutta la documentazione inerente la materia già nella prossima riunione del Consiglio di presidenza fissata per martedì 30 settembre”.

Fretta? Nessuna.

Poi però è la presidente Boldrini a rompere il silenzio e a dire che con Grasso “abbiamo intenzione di portare all’attenzione dell’Ufficio di Presidenza delle Camere una proposta per togliere il vitalizio a questi parlamentari”. E’ la volta buona?

Il 10 febbraio scorso la Bottici riparte in quarta contro la ” la totale inerzia” del Consiglio di presidenza e chiedendo entro il 17 febbraio di trovare la quadra, per “onorare, concretamente, le parole del presidente della Repubblica che, nel suo messaggio al Parlamento, ha ribadito che la lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute”.

E intanto Libera chiede che i cittadini sollecitino i senatori ad accelerare il passo, chiedendo loro di prendere posizione apertamente.

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