Violenza sulle donne aumenta. Europa inerte come sempre

Quali misure specifiche ha adottato la Commissione per fornire alle vittime di violenza domestica un aiuto immediato sotto forma di un rifugio e di un risarcimento effettivo? In che modo intende la Commissione garantire che tutte le vittime abbiano un accesso effettivo alla giustizia e che tutti i bambini resi orfani dalla violenza di genere o costretti a vivere in un ambiente di violenza domestica siano protetti? Queste alcune delle domande contenute nell’interrogazione presentata dall’eurodeputata greca S&D Eva Kaili. Nell’interrogazione l’eurodeputata evidenzia come dati e rapporti emergenti indichino che la violenza domestica contro le donne si sia intensificata dallo scoppio del covid-19. “Occorre fare di più per affrontare la violenza contro le donne negli sforzi di risposta e di recupero dell’Ue contro la Covid-19 e per fornire alle donne informazioni sufficienti sull’accesso ai servizi di sostegno”, afferma l’eurodeputata. Quindi le altre domande: data la mancanza di uno strumento completo e giuridicamente vincolante a livello dell’Ue dedicato alla prevenzione della violenza contro le donne, la Commissione sta valutando la possibilità di istituire rapidamente case di sostegno per bambini/famiglie e di istituire una piattaforma per i diritti delle vittime come parte della sua risposta immediata alla questa sfida? La Commissione sta valutando azioni specifiche e immediate che sosterranno la società civile e i servizi pubblici nella lotta alla violenza di genere, con l’aiuto degli strumenti di finanziamento dell’Ue attualmente disponibili o attraverso la creazione di nuovi strumenti specifici per il covid-19 che affronteranno i bisogni specifici e immediati delle vittime? (Fonte Public Policy / Policy Europe)

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