Viaggi sospetti in Siria, la Germania toglie carta identità. Alfano, copia e impara

di BENEDETTA BAIOCCHIMerkel_birra

Ti sospetto, ergo ti sospendo la carta d’identità. La cancelliera Merkel non convoca le comunità musulmane, non chiede il permesso alla Cei o alla Caritas, procede e basta. Il governo tedesco approverà infatti la legge per il ritiro della carta di identità ai tedeschi musulmani sospettati di andare in Iraq e Siria per unirsi ai gruppi jihadisti. Chiaro, immediato, efficace. E’ un nuovo giro di vite contro il terrorismo, resosi necessario, secondo il governo, perché il ritiro del passaporto non è riuscito ad arginare il fenomeno. Quindi, se l’Europa è molle,  i confini nazionali si alzano. Infatti molti integralisti, approfittando della libera circolazione garantita nell’area Schengen, riescono a raggiungere altri Paesi europei con la sola carta di identità, per poi tentare di raggiungere la destinazione finale.

Basta così, ha detto la cancelliera. Il Consiglio dei Ministri va però anche oltre, approvando  due progetti di legge che definiscono chiaramente il reato di finanziamento del terrorismo, per colpire le donazioni a sostegno dei viaggi all’estero degli jihadisti. Potranno inoltre essere processati non solo coloro che rientrano in Germania dopo aver combattuto con gli integralisti, ma anche quelli che vogliono abbandonare il Paese per partecipare ad azioni terroristiche all’estero. Alfano, basta copiare.

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