“Via Draghi, il governo di partiti diversi viene giù”. Lo scrive l’Economist. L’Italia vista da fuori è senza colonna vertebrale

“Il tentativo di Mario DRAGHI di diventare presidente è negativo per l’Italia e per l’Europa”. E’ il titolo di un editoriale dell’Economist, che il mese scorso aveva incoronato l’Italia “Paese dell’anno” grazie a DRAGHI, esortando a restare a Palazzo Chigi. Il quotidiano britannico sottolinea che l’ex presidente della Bce “ha guidato per quasi 12 mesi una politica insolitamente calma e unita…ma il suo desiderio a malapena mascherato di lasciare Palazzo Chigi per il più grandioso Quirinale mette a rischio” il governo, partito bene con l’attuazione delle riforme e degli investimenti che sono necessari. “Se eletto – è il ragionamento dell’Economist – sarebbe difficile trovare un successore in grado di tenere insieme l’attuale coalizione, ideologicamente eterogenea. Se non eletto, la sua posizione sarebbe indebolita, quindi potrebbe essere per lui difficile proseguire lo stesso incarico”.

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