Verona, la Consulta riapre il processo alle “camicie verdi”

di REDAZIONE

Diciassette anni non sono bastati, riparte il processo alla camicie verdi. Lo ha deciso la Corte Costituzionale che, dando ragione al Tribunale di Verona, ha dichiarato illegittimi i due decreti emanati dal governo nel 2010. Decreti che avevano abrogato il reato di associazione a carattere militare con finalità politiche istituito nell’immediato dopoguerra.

Una sentenza che riapre il processo nato dall’indagine sulla Guardia Nazionale Padana, avviata nel lontano 1996 dall’allora procuratore Guido Papalia. Già fuori i big nazionali della Lega sono trentasei gli imputati rimasti, i nomi più conosciuti sono quelli del deputato veronese Matteo Bragantini, del consigliere comunale Enzo Flego (nella foto) e dell’ex segretario veneto Gian Paolo Gobbo. Salvo nuovi colpi di scena la prima udienza del nuovo processo è attesa per l’estate.

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5 Comments

  1. Come ha ben detto un mio caro amico se fossero a conoscenza di quanti ‘morti di fame’ \ mangiapane territoriali, nel tempo, sono saliti sul carroccio, questi magistrati non avrebbero fatto spendere così tante risorse allo Stato Italiano!

    O forse il problema è proprio questo … il costo da addebitarsi sempre e comunque a Pantalone!!!

    Con tutti i problemi che ha questo benedetto\maledetto Paese non potrebbero allocare meglio certe risorse?!?

    Valli … a capire!!!

  2. Poi ci si meraviglia dell’ultima terribile definizione dello Stato italiano e della relativa organizzazione della giustizia data da tedeschi e inglesi…

  3. Si vede che ai piani alti si cagano sotto. La situazione sta bollendo ed a forza di vedere ste schifezze, torneranno ben altre squadre, altro che una manica di pensionati vestiti di verde.

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