Verona, la Consulta riapre il processo alle “camicie verdi”

di REDAZIONE

Diciassette anni non sono bastati, riparte il processo alla camicie verdi. Lo ha deciso la Corte Costituzionale che, dando ragione al Tribunale di Verona, ha dichiarato illegittimi i due decreti emanati dal governo nel 2010. Decreti che avevano abrogato il reato di associazione a carattere militare con finalità politiche istituito nell’immediato dopoguerra.

Una sentenza che riapre il processo nato dall’indagine sulla Guardia Nazionale Padana, avviata nel lontano 1996 dall’allora procuratore Guido Papalia. Già fuori i big nazionali della Lega sono trentasei gli imputati rimasti, i nomi più conosciuti sono quelli del deputato veronese Matteo Bragantini, del consigliere comunale Enzo Flego (nella foto) e dell’ex segretario veneto Gian Paolo Gobbo. Salvo nuovi colpi di scena la prima udienza del nuovo processo è attesa per l’estate.

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