Verona, arrestato ex vicesindaco Giacino, l’alleato di Tosi

di REDAZIONE

L’ex vice sindaco di Verona, Vito Giacino, è stato arrestato nell’ambito di una inchiesta della procura scaligera. Le indagini riguarderebbero l’ipotesi di corruzione su accertamenti avviati alcuni mesi fa in merito a vicende relative a consulenze alla moglie. Si era dimesso dall’ incarico il 15 novembre scorso dopo l’inscrizione nel registro degli indagati. Nell’inchiesta è coinvolta anche la moglie, Alessandra Lodi, avvocato, nei cui confronti sono stati disposti i domiciliari.

Gli arresti di questa mattina – scrive Il Fatto quotidiano – seguono di pochi mesi quelli che avevano decapitato i vertici dell’Agec, l’azienda municipalizzata veronese che gestisce gli alloggi pubblici, i servizi cimiteriali, le mense scolastiche e le farmacie comunali nella città guidata dal leghista Flavio Tosi. Agec è nell’occhio del ciclone da parecchio tempo, almeno da quando Michele Croce, ex alleato di Tosi ed ex presidente di Agec, è stato defenestrato dopo aver tentato di mettere il naso nei conti della società. Era stato proprio Croce, nel novembre 2012, a presentare un esposto in Procura per lamentare una gestione poco trasparente. Il processo Agec prenderà il via proprio il prossimo venerdì 21 febbraio”.

Occhi puntati, poi, anche su Veronafiere. Venerdì scorso, infatti, il Gip Rita Caccamo ha sentito i vertici della società Ettore Riello (presidente), Gianni Mantovani (Direttore generale) e Diego Valsecchi (direttore del personale) su un presunto giro di assunzioni sospette.

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