DA VERCELLI: “RINASCITA FEDERALISTA CONTRO L’OMOLOGAZIONE”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sabato scorso, presso il Vercelli Palace Hotel, si è parlato di storia vercellese e di federalismo con Roberto Gremmo, Maurizio Cassetti ed Emanuele Pozzolo.

Davanti ad un folto pubblico, giunto da tutto il Piemonte, e con la partecipazione a sorpresa del parlamentare pidiellino Roberto Rosso, ha tenuto banco l’analisi specifica del fenomeno federalista: dopo una VERCELLI-RANZAdotta e precisa relazione di carattere prettamente storico sulla vita di Giovanni Antonio Ranza, primo federalista d’Italia nonché eminente personalità vercellese, effettuata da Maurizio Cassetti – ex direttore dell’Archivio di Stato di Vercelli -, è stato Emanuele Pozzolo a declinare il senso politico dell’iniziativa: nel suo intervento il consigliere comunale vercellese ha posto particolare attenzione sul tema dell’identità, definita come “fulcro centrale del vero federalismo”, e non ha lesinato critiche alla “grossolanità culturale” con cui troppi esponenti politici, soprattutto leghisti, affrontano le tematiche federaliste.

“Serve una rinascita federalista che vada oltre la Lega Nord e contro il mondialismo omologante”, ha concluso Pozzolo. Dopo di lui è stata la volta dell’ideatore della conferenza, il direttore di “Storia ribelle”, Roberto Gremmo: con un discorso preciso e netto – lo storico pensatore federalista piemontese – ha voluto rimarcare “l’eccezionale figura del Ranza, volutamente dimenticato dai vercellesi perché inviso alla massoneria e a certo mondo giacobino”. Gremmo, nel suo intervento, non ha poi mancato di sottolineare l’importanza della “consapevolezza storica” come fondamento delle identità regionali” e ha rimarcato l’irriducibile opposizione concettuale esistente tra il federalismo e la secessione, evidenziando in questo modo la confusione patetica in cui si trova la Lega Nord, il “partito bossiano”.

A seguito degli interventi dei tre relatori – e dopo qualche simpatica battuta ironica sulle lauree comprate in casa Lega Nord e sulla malcelata voglia del “ras valsesiano” Buonanno di candidarsi sindaco a Vercelli – è stata la volta di Roberto Rosso, il quale ha voluto sottolineare la sua “vicinanza al vero pensiero federalista” e il suo “apprezzamento per le battaglie identitarie”: dopo l’intervento del parlamentare torinese non sono mancati i roboanti contributi di un pubblico che, da quanto è stato possibile percepire, non nutre grande simpatia in quella che è stata definita la “banda bossotti”.

Insomma, un pomeriggio all’insegna del federalismo: senza troppi peli sulla lingua.

 

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