CHIAVEGATO: “ALLE ELEZIONI SOLO LISTE NOSTRE E CERTIFICATE”

di REDAZIONE

Nello studio dell’avvocato Stefano Marrone, s’è conclusa intorno alle 17 di oggi, una conferenza stampa chiarificatrice della sentenza che, solo qualche giorno fa, ha asserito che il simbolo di Veneto Stato appartiene – è nelle disponibilità insomma – al duo Guadagnini-Chiavegato. In sintesi, la sentenza non lascia adito a dubbi, come spiega Chiavegato stesso: “Nessuna lista elettorale, in vista delle prossime elezioni amministrative, potrà essere presentata se non controfirmata da Antonio Guadagnini, ovvero dal segretario che l’assemblea del “Viest” dello scorso ottobre 2011 ha scelto come vincente.”.

E’ Lucio Chiavegato a ribadire il concetto: “L’avvocato Marrone – che non è un nostro militante e nulla ha a che vedere col nostro partito se non come professionista – ha certificato un fatto che noi pretendiamo venga rispettato, ovvero le liste che avranno il nostro simbolo alle elezioni saranno solo ed esclusivamente quelle autorizzate dal segretario, controfirmate da lui”. Altrimenti? “ltrimenti, liste e simbolo senza questa certificazione, come qualcuno ha palesato voler fare, verranno contestate – ribadisce Chiavegato – e saremo costretti anche a procedere con delle denunce penali. So che ci sono molte persone in buona fede che hanno creduto alle parole di Pizzati, e ne terremo conto, però onde evitare disguidi non abbiamo alternative”.

Sul fronte opposto, però, stando a quanto si legge sul blog del trio Busato-Bellon-Pizzati, a maggio dovrebbero essere presentati diversi candidati sindaco in alcuni comuni veneti. Allo stato dei fatti – stando a quanto emerso dalla conferenza stampa tenutasi a Dolo oggi pomeriggio e alle parole di Chiavegato – non saranno ammesse deroghe.

Chiavegato, peraltro, ha raccontato anche di alcuni problemi legati alla lista che Lodovico Pizzati e soci starebbero presentando in quel di Mirano, nel Veneziano: “Ho appena parlato con un giornalista – ci spiega il presidente di Veneto Stato – e mi ha confermato che sarebbero state riscontrate delle irregolarità nella presentazione delle firme e, addirittura, sarebbero partite delle denunce da parte di persone che hanno visto la loro firma falsificata. Questo – conclude Chiavegato – è un fatto molto grave, che lede l’immagine di Veneto Stato. Sembra quasi, a questo punto, che qualcuno la voglia danneggiare solo perché una sentenza ha tolto dalle loro mani la disponibilità del simbolo”.

 

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