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Veneto. Zaia, Tosi, Salvini, Maroni… Tutto già calcolato? Bella Alfy, bella Bobo…

di BENEDETTA BAIOCCHIgli_sgommati_alfy_bobo

Ma poi, in Veneto, vissero tutti felici e contenti? Non sappiamo se la favola della regione più indipendentista d’Italia avrà lieto esito o se sarà l’inizio di una nuova era. E’ davvero così complicato immaginare come potrebbe andare a finire? Proviamoci, esercitando l’arte della fantapolitica. A volte, una mezza verità viene anche a galla. Almeno chiamiamolo indizio.

Primo scenario. Matteo Salvini non vuole accordi con il Nuovo centro destra di Alfano. Con quelli  che stanno col governo Renzi non ci stiamo, ripete come un mantra il segretario. Poi ne ha anche per Berlusconi. Non abbiamo ancora capito cosa voglia fare, aggiunge. Poi la questione liste e mandati. Decide lui, decide Zaia. Non decide Flavio Tosi, segretario nazionale veneto. La disputa ormai è diventata una quasi corrida quotidiana. E Salvini alla fine, corre da solo.

Secondo scenario. A chiedere a Salvini di scendere a più miti consigli ci sono Maroni, Bossi, e poi un pezzo di Forza Italia, infine la capogruppo alla Camera di Ncd, Nunzia de Girolamo. Indizi che indicano il segretario già come un uomo solo, pronto allo scontro e a giocarsela tutta: anche senza Forza Italia, che già delinea di avere trovato accordi con Ncd già in otto regioni. Berlusconi sarebbe pronto a lasciare il potenziale alleato per candidare un uomo diverso da Zaia. Giusto ieri Renato Brunetta definiva un “paradosso” la linea di Matteo Salvini.  “Penso che alla fine si troverà una intesa altrimenti in Veneto saremo costretti ad andare da soli noi di Forza Italia, più Area popolare – Ncd”. “Magari – aggiunge – si mette anche Tosi e il risultato è che vince Tosi e perde Salvini il che sarebbe anche uno scenario divertente”.

Ricapitolando, i candidati di grido sono già tre: Zaia, Tosi – da solo o con il centrodestra nuovo nascente -, Moretti. Più gli indipendentisti, divisi alla meta. E anche secondo questa sfida all’ultimo sangue, Salvini corre da solo. Non cede.

Terzo scenario. Si trova un accordo, Tosi presenta delle liste civiche in appoggio a Luca Zaia. E Zaia a questo punto diventa il candidato del centrodestra. Salvini non corre da solo. E può vincere.

Ma è tutta farina del sacco di Matteo? C’è chi si chiede se non vi sia, non tanto un gioco delle parti, quanto piuttosto uno scenario meno schematico e molto più matematico dietro alle schermaglie. C’è chi maliziosamente dice che Maroni sarebbe un potenziale suggeritore di Salvini, tenendo però anche un occhio sull’amico Tosi. Alla fine, nel caso di sconfitta in Liguria, così come in Veneto, qualcuno potrebbe alzarsi e dire che… a questo punto serve un progetto di rinascita nazionale, che non ha a che fare con le bandiere di Noi con Salvini quanto piuttosto con i fari di Flavio Tosi?

Ma Maroni e Alfano non si sentono? Ve li ricordate gli sgommati? Già allora la satira prendeva di mira Maroni, l’antibossi, e Alfano, l’antiberlusconi, a escogitare accordi per rottamare i loro rispettivi leader. Maroni si sarà anche espresso ufficialmente per una tregua, per trovare la quadra e anche per dissuadere Tosi dall’incaponirsi rispetto alle sue aspettative di candidato leader del centrodestra (come negli “accordi” con Salvini), ma si può dire con certezza che non si sia mai sentito una volta proprio con Alfano, il vecchio amico? E si può dire che non vi sia nella Lega chi dialoghi con il Nuovo centro destra? Insomma, che partita sta giocando la Lega e quanti sono i giocatori effettivi? In quante squadre giocano, solo in una, o anche in due?

Va a finire che… Se Zaia corre da solo e Forza Italia va con Ncd e Tosi si aggrega, la Regione passa al Pd o, fantasticando, al centrodestra con Tosi presidente e con la Lega all’opposizione. Fantapolitica.

Di sicuro c’è una regione che merita politici all’altezza. Il male minore quale sarà per il Veneto post-indipendentista?

 

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3 Comments

  1. …la previsione del male minore dovrebbe portare i Veneti a miglior consigli… cioè votare VENETO SI e cosi portare l’eclatante risultato del Plebiscito dello scorso marzo alla piena e immediata indipendenza !
    e sarà tutta un’altra storia finalmente!

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