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Veneto trombato da Roma. Zaia: Prima danno 300 milioni al buco siciliano

di BRUNO DETASSIStornado-veneto-1-291x200

“Se qualcuno vedesse lo scenario del post tornado vedrebbe lo scenario tipico di un terremoto, anche importante. Basti pensare che una villa veneta, villa Fini, proprio in quel di Dolo è stata letteralmente rasa al suolo. Per cui è fondamentale che ci sia sensibilizzazione e se ne parli a livello nazionale”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia torna sui danni causati dalla tromba d’aria di mercoledì scorso. E, per chi volesse dare degli aiuti alla popolazione colpita, il presidente della Regione spiega che: “Oggi se si vuol dare un aiuto economico basta andare sul sito della Regione, lì c’è il conto corrente per fare il versamento. Partiremo anche con gli sms, ci mettiamo qualche giorno in più ad organizzarli perché è una cosa più complicata. Dall’altro c’è da dire che l’unico aiuto che c’è stato fino ad oggi è quello della Regione che ha stanziato 6 milioni di euro. Adesso aspettiamo quelli del Governo, che dovrà mettere una parte importante, visto e considerato che i danni passano i 100 milioni di euro”.

Mentre sulla proposta lanciata ieri di un fondo mutualistico anti catastrofi, Zaia “Questa è una riflessione che io pongo. Noi veneti siamo tutti pronti a stare al telefono e dire: ‘Luca cosa posso fare per dare una mano a questi signori?’. Chi non verserebbe oggi un euro, 2 euro, 5 euro per dare una mano a questi signori? Allora perché non decidiamo che ogni anno, ogni persona versi un euro, 2 euro e la Regione fa una cassa che a quel punto se è una cassa di 5- 6 milioni di euro possono restare lì a disposizione delle catastrofi? Visto e consideratoche ci sono dei momenti nei quali bisogna intervenire. Qualcuno potrebbe dire: con tutte le tasse che paghiamo. Si, è vero, però va guardata anche in faccia la realtà che è una realtà che oggi si pone. Se uno sta male non è che possiamo fare disquisizioni sulle tasse che paghiamo, ma dobbiamo dargli una mano”.

In ogni caso Zaia smentisce decisamente la possibilità di nuove tasse: “Per nuove tasse al momento non se ne parla. Sono però convinto, sentendo i cittadini, se chiedessimo loro 2, 3 euro a testa, ma veramente per un microfondo, potremmo dire di farlo volontario ma poi magari uno si dimentica, e quindi è una ‘rogna?. Forse troveremo un sistema se decidiamo, ma non sarà nulla di così drammatico fermo restando che al momento non abbiamo deciso nulla”. Infine, sulla polemica Veneto-Sicilia, con il Governo ha assegnato 300 milioni alla Sicilia per ripianare buco nel bilancio, Zaia chiarisce: “Che la Sicilia non sia l’emblema della buona amministrazione non lo diciamo noi ma lo dice la Corte dei Conti e lo dicono altre realtà. Lo dicono i rapporti, i dati sui costi standard e un sacco di realtà. La Sicilia deve riscattarsi per il bene dei siciliani e rientrare in un percorso di virtuosità. Se poi c’è qualcuno che vuole fare lezione al Veneto ci confrontiamo fino in fondo ma con una regola: chi vince poi fa pagare il conto all’altro”.

 

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