Veneto, prenotazioni lontane anni luce dal pre Covid. Il caso Croazia e Costa Azzurra

Ci sono “timidissimi” segnali di ripresa nelle prenotazioni alberghiere per l’estate da parte dei turisti, ma si tratta di numeri “lontani anni luci” da quelli pre Covid. A fare il quadro della situazione, all’Agi, in una delle regioni piu’ attrattive del Paese, e’ Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto, che rappresenta 17 mila imprese del settore. Michielli punta il dito contro due misure decise dal governo italiano, che stanno suscitando non poche polemiche, il coprifuoco alle 22 e le cene solo all’aperto, che “avvantaggiano i Paesi confinanti dove queste limitazioni non esistono”. “Basta mettersi nei panni di un austriaco – dice – che vuole fare una settimana di vacanza a maggio. Ha due alternative vicine, o viene nell’Alto Adriatico, con i ristoranti che chiudono alle 22, con in piu’ l’obbligo di mangiare all’aperto, cosa difficile in caso di pioggia, o va in Croazia, dove il locali sono aperti tutta la notte. Secondo lei dove va? Lo stesso ragionamento lo fa un piemontese che invece di andare in Liguria se ne va in Costa Azzurra. Cosi’ ci mettono nella condizione di non poter lavorare”.

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