Veneto: in 5 anni la crisi ha fatto perdere 23 miliardi di Pil

di REDAZIONE

La crisi ha fatto perdere al Veneto 23 miliardi di Pil in 5 anni e nel 2013 lo fara’ calare ancora dell’1,2%. A certificarlo Unioncamere, secondo cui l’aumento dell’Iva, erodera’ 122 mln di euro ai consumi, pesando per il 16% sul reddito familiare. Secondo lo studio realizzato, l’economia della regione riprendera’ a crescere solo dal 2014 con un +0,9%: traino saranno ancora le esportazioni, previste in aumento del +4,4% (+2,7% per l’Italia) quest’anno, mentre il 2014 dovrebbe riservare una crescita del +5,2%. Di contro, il 2013 continuera’ a registrare contrazioni per consumi delle famiglie (-2,4%) e investimenti delle imprese (-4,6%), sebbene in ripresa rispetto ai valori 2012.

Le ripercussioni sull’occupazione porteranno, nel 2013, a un calo dell’-1,1% delle unita’ lavoro, col tasso di disoccupazione che salira’ al 7,6%. Nel 2012 il Veneto ha chiuso con una flessione del Pil del 2,3%, annullando la crescita del biennio 2010-2011 (+1,3%). La caduta e’ in linea con quella di Emilia Romagna (-2,4%), Piemonte (-2,3%), Toscana (-2,3%) e Lombardia (-2%). “Il 2012 e’ stato un altro anno di recessione, ma anche il 2013 sara’ difficile – ha commentato il presidente di Unioncamere del Veneto – L’economia della Regione sta attraversando la crisi piu’ lunga della sua storia. Se l’inversione di tendenza ci sara’, sara’ sicuramente piu’ spostata verso fine anno e comunque legata ad auspicabili politiche per la crescita decise in ambito europeo. Finche’ l’Europa continuera’ ad imporre solo politiche economiche volte al contenimento dei debiti sovrani e al risanamento dei conti pubblici nazionali, difficilmente potra’ esserci spazio per un vero rilancio. E’ intorno all’impresa e al lavoro che il Veneto ha costruito tutti i suoi primati, ma oggi non basta piu’. Anche il sistema pubblico deve fare la sua parte”.

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