Veneto, il caso del Comune di Soverzene: al voto solo il 23%. Due terzi è emigrato all’estero!

soverzenericeviamo e pubblichiamo

Il caso Soverzene mi indigna! Nell’analisi dello storico  voto referendario in Veneto mi sono imbattuto nella scarsa percentuale di votanti nel comune di Soverzene: solo il 23,3%!

Spulciando tra i dati anagrafici scopro che vi sono 346 residenti e 1060  aventi diritto di voto, realizzando che oltre 650 persone risiedono all’estero e sono iscritte all’Aire. Oltre le considerazioni sul risultato di questo voto (97.1% di Sì, in linea con il resto della Regione) e sul fatto che i residenti all’estero non avessero la possibilità di esprimere la loro opinione democratica, il punto è decisamente altrove.

Due terzi della popolazione elettorale del Comune risiede all’estero! Due terzi!! Il dato, peraltro comune nelle nostre vallate dolomitiche, è sconvolgente. Un territorio con il potenziale del Bellunese è relegato a fare da bacino di manodopera od intelletto per altre nazioni. Siamo utilizzati come agenzia interinale per il mondo del lavoro europeo. L’unico vantaggio che abbiamo dall’essere al centro d’Europa, in una delle zone ambientalmente più belle del mondo, è la comodità logistica per emigrare! Poco importa che si vada all’estero “per fare nuove esperienze”, “per fare il lavoro per il quale ho studiato”, “perché lì sì che si sta bene”… di fatto il bellunese continua sempre più ad essere terra di emigranti economici!

Belluno-Dolomiti avrebbe tutte le caratteristiche per essere un territorio florido di opportunità al pari delle migliori aree europee. Non è eticamente, culturalmente, economicamente più accettabile di essere aggregati ad uno sistema storicamente perdente e baro come quella italiano. Pretendo che gli accoliti di cosca-Italia si tolgano dal territorio Bellunese e Veneto quanto prima:  il mio impegno sarà massimo, di nome e di fatto!

 

Massimo Vidori

Canton Dolomiti, Indipendenza Veneta

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