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Veneto, cosa serve per l’autodeterminazione?

gazzetta ufficiale veneto plebiscito

di MATTEO GRIGOLI – In questa fase di transizione, dove tutta l’attenzione viene spostata sulla crisi economica, su un governo di unità nazionale, dove il tempo passa inesorabilmente verso le prossime votazioni, dove solo un miracolo potrà salvare il VENETO da una maggiore ed oppressiva presenza dello Stato Italiano, uno stato rappresentato sia a destra che a sinistra da partiti che operano in maniera strisciante, viscida, a tutela delle banche e dei forti centri di potere, anticattolica, islamica, sindacalista, contro i liberi imprenditori, massonico-europeista,  assistenzialista, dobbiamo stringere le fila, aumentare la coordinazione, rendere cosciente il popolo del pericolo imminente.

La convinzione di appartenere al Popolo Veneto deve radicarsi tra la gente, deve entrare nelle loro menti, nel loro modo di agire, dobbiamo essere pronti a non farci travolgere dal rischio di un’abolizione totale delle nostre libertà a favore di una globalizzazione delle menti e delle identità, una appiattimento generale dove la finanza e l’islam decideranno il futuro nostro e quello dei nostri figli. I nostri politici Veneti si devono rendere conto che l’incarico che il popolo ha loro assegnato non arriverà ma per vie istituzionali italiane, perciò devono scegliere e quindi accettarne anche i rischi e le conseguenze se continuare sulla strada senza ritorno, una strada che ci conduce lontano dal ritrovare la nostra terra, la nostra patria, la nostra nazione o se sono pronti ad imboccare e sostenere con tutte le loro forze la strada diretta verso la libertà verso una NAZIONE VENETA. Per continuare ad esistere dobbiamo essere totalmente onesti riguardo a chi, e a cosa siamo.

 

UNA NAZIONE SENZA TERRITORIO NON PUÒ AVERE L’AUTODETERMINAZIONE

II diritto della nazione a possedere un proprio territorio è un preciso concetto biblico. Nazione e territorio sono indivisibili. Senza l’uno non esiste l’altro e viceversa.

E’ di cruciale importanza per la nazione, al fine di perpetrare la propria esistenza, avere una propria terra. La relazione di una nazione con il suo territorio garantisce la sopravvivenza della nazione. La storia dimostra come le nazioni che lottano per salvaguardare la propria identità, non possano prescindere dal possesso del territorio dove insediare il proprio governo ed essere artefici del proprio destino. L’instaurazione di un proprio governo è un punto fondamentale per la nazione, volta a preservare se stessa.

 

UNA NAZIONE SENZA DIRITTI

Le garanzie di un forte federalismo, o di una nazione Veneta, che le eventuali forze politiche alleate o dell’opposizione sono pronte ad elargire in fase di accordo pre-elettorale o slogan delle numerose liste create ad hoc per disperdere i voti a Noi destinati, sono e rimarranno solo una mera utopia. La realtà dimostra come una minoranza possa esistere solo nel momento in cui la maggioranza sia così altruista da concederle il diritto all’esistenza. La storia però, non ha mai mostrato una maggioranza che si prodigasse a tutela dei diritti delle minoranze a meno che queste minoranze non siano pronte a sostenere gli interessi della maggioranza.

Finchè non saremo una nazione non potremo mai impedire la modifica di leggi costituzionali mirate a danneggiarci, dal momento che tutta l’Italia vive grazie a noi. Saremmo costretti ad accettare leggi che tutelino il diritto alla casa per i lavoratori non-Veneti. Un diritto che impedisce di rimuovere dalla propria abitazione un non-Veneto, se non può essergli fornita altra dimora similare. Cosa, questa, che priva la persona dall’avere qualsiasi stimolo nella ricerca di nuova abitazione. Nelle ditte di vostra proprietà, sarete costretti ad assumere almeno 3/4 di lavoratori non-Veneti, nel caso si abbia più di un certo numero di lavoratori. Una costrizione anche a livello dirigenziale, per cui è obbligatorio avere non-Veneti anche ai vertici aziendali. Questi meccanismi porteranno sul nostro suolo natio altri non-Veneti rendendoci in minoranza e costringendoci a emigrare con la speranza che non ci trattino come vengono attualmente trattati i cattolici nelle zone islamiche.

Proteggere effettivamente una minoranza significa assegnarle un territorio, una terra su cui essa possa raggiungere l’autodeterminazione, su cui vivere secondo le proprie leggi, con il proprio sistema educativo nel rispetto delle proprie tradizioni.

La maggioranza non ci riconosce questo diritto, costringendoci a vivere all’interno di uno stato a noi estraneo. Attualmente la nazione Veneta non gode di nessuna protezione o diritto.

Il VENETO è una nazione. Questa verità naturale non può essere cambiata, né con leggi di uomini né attraverso una costante disinformazione. Se riconoscerci come nazione, con il diritto all’autodeterminazione ed ad avere una nostra patria, potrebbe per qualcuno costituire un pericoloso precedente, non c’è dubbio alcuno che impedire ad una nazione, come nel nostro caso, di godere del diritto naturale all’autodeterminazione sia un crimine contro l’umanità. Una nazione può essere una nazione soltanto quando è libera di parlare nella propria Lingua, quando è libera di prendere le proprie decisioni e di scegliere il proprio destino, associandosi con chi vuole, praticando liberamente le proprie tradizioni e coltivando la propria cultura e ancora di più.

Per essere completamente una nazione, dovremo essere in grado di prendere le nostre decisioni, di guidare un nostro governo, nel nostro paese; allora, potremo affidarci al nostro patrimonio culturale. I nostri bambini cresceranno come Veneti, e i Veneti occuperanno il proprio posto naturale in mezzo alle differenti nazioni.

 

DISCIPLINA E POTERE

DISCIPLINA E POTERE vanno insieme. Disperdere i singoli sforzi se pur per sentimenti importanti e sinceri non potranno mai portare ad una vittoria per la sopravvivenza del nostro popolo. Solo organizzati, azioni disciplinate possono focalizzare il nostro potere sul lavoro che deve essere fatto. Il Lavoro da fare è tanto e tutti noi dobbiamo aumentare il nostro impegno per diffondere il messaggio, dobbiamo mettere da parte i nostri singoli interessi per un bene comune sopra tutti, la nostra Libertà.

 

COMUNITÀ’ CATTOLICO VENETA

Sempre maggiore deve diventare nelle nostre comunità il richiamo alle nostre tradizioni cattoliche, per fare accrescere in noi la sensazione e l’idea di appartenenza ad un gruppo con radici profonde, pronto a difendere le proprie tradizioni contro l’avanzata islamica e anti moralista europea. Non rinneghiamo i valori della cultura cattolica con cui i nostri genitori ci hanno cresciuto. Un maggiore richiamo ai valori morali e cattolici deve essere uno dei nostri principi cardine della nostra rinascita e della nostra vittoria.

 

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