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Veneto al voto. La Lega (in)dipendente da Berluskaiser

di GIOVANNI D’ACQUINOBerlusconiTremontiBossiPensierosiR400

Un po’ come faceva Bossi, capace di far digerire alla base tutto, ma proprio tutto, dal Berluskaiser al mafioso di Arcore fino a farci insieme due figli, due governi di peso, anche Salvini ha giocato la politica dei due forni. Un po’ qui, dove tre concetti televisivi entrano nella pancia della gente, un po’ là, dall’alleato di sempre. L’altra sera cenona ad Arcore, e ragionamento sulle alleanze per le regionali. Il Veneto fa e farà la differenza. Tolto il dente del giudizio, il Nuovo centro destra, che non sarà nella lista dei padani, bandito dal segretario leghista, per rieleggere Zaia, appena un mese e mezzo fa si ascoltavano queste parole, dal tubo catodico della domenica sera. Il 18 gennaio, Salvini da Fazio, affermava l’esatto contrario: “Berlusconi ha fatto tantissimo, ma io guardo avanti”.

Il superamento di Berlusconi

Ma Salvini non si ferma qui. Prima dice che il Cav è il passato, poi prende ulteriormente le distanze, affermando che quel che è stato è stato: “Non rinnego nulla del passato”. Tutto bene? Mica tanto, perché è stata un’alleanza che ha sacrificato la Lega e che non ha portato al cambiamento. Infatti amette: “Abbiamo fatto degli errori, ma guardiamo avanti per quegli italiani che vogliono una offerta politica diversa da quella di Renzi”.

Quale? La Lega con Berlusconi.

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4 Comments

  1. Nel frattempo e forzatamente è avvenuto un cambio di paradigma cioè il crollo delle certezze e dei modelli sociali di garanzia. È sparita pertanto la tendenzialità bernenista ed è arrivata la guerra totale; i pericoli sono in casa come fuori . Si salvi chi può, e chi non può si aggrappi a Salvini , meglio di niente.

  2. per fortuna che nel Veneto abbiamo imboccato un’altra strada… e siamo senza Lega e partiti vari in dirittura d’arrivo… a marzo voteremo il Governo Provvisorio Veneto, e alle regionali gli daremo ulteriore forza votando Veneto SI.

  3. Dire che Salvini è un uomo per tutte le stagioni , è poco e riduttivo : in fondo le stagioni sono solo quattro.

    Un’altra rimarchevole differenza fra le stagioni e il nostro eroe , è che le stagioni hanno una scansione temporale – mentre Salvini si sviluppa su una scansione geografico-spaziale : precisamente quella scandita dalle sue numerosissime felpe , targate ecumenicamente dalla Lombardia ala Sicilia passando per la Calabria

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