Veneti tartassati e denigrati. E’ ora di dire basta!

di GIUSEPPE ISIDORO VIO

La Repubblica marinara di Venezia fondava la sua economia sui traffici e il commercio già con una visione globalizzata del mondo conosciuto. Ha inventato la banconota per cui si può dire che abbia preceduto il liberalismo politico ed economico. L’entroterra era ricco e prospero, costellato di ville di nobili, patrizi e agiati cittadini borghesi e mercanti. Il popolo (che non aveva diritto di voto) non ha mai sofferto la fame per cui non ci sono quasi ricordi di tumulti o rivolte popolari ed è per questo che nei secoli fu denominata “serenissima”.

L’annessione (con un referendum truffa) allo Stato italiano decretò la sua totale decadenza e la miseria per il suo popolo; diventò una terra d’emigrazione e la dieta di quelli che rimanevano divenne mono cibo (a base di sola polenta di mais) e non per un periodo limitato, tanto da causare la pellagra, una malattia dovuta a carenza di vitamina B.

Il Veneto è stato depredato e non ha rubato niente ai meridionali, colonizzati a loro volta. Perciò non è colpa dei veneti se i nostri colonizzatori, non contenti, ci hanno pure imposto una guerra per conquistare dei territori appartenenti all’Austria facendo circa 680 mila caduti, pari alla popolazione “liberata” nella “grande guerra” e provenienti per lo più  dalle regioni che  hanno dato il maggior contributo di combattenti (Lombardia 15,2%; Veneto11,9%; Emilia 9,7%; Toscana  8,9%; Sicilia  8,7%). Ne valeva la pena?

Se parliamo poi della 2° Guerra Mondiale, i bombardamenti a tappeto degli alleati verso la fine  del conflitto, a parte Foggia, colpirono soprattutto città del centro e del nord. Treviso fu rasa al suolo mentre con lo sbarco degli americani la Sicilia si consegnò imbelle. Nel dopoguerra, grazie agli aiuti americani del piano Marchall l’Italia fu ricostruita e con il conseguente boom economico degli anni sessanta il Nord-Est rifiorì ed è proprio da quegli anni che il bilancio tra prelievo fiscale e spesa pubblica in Veneto è attivo e che questo surplus fiscale è un gradito omaggio che i veneti (dopo essersi immolati a centinaia di migliaia sull’altare della patria) fanno per tutte quelle regioni il cui bilancio è invece da allora sempre negativo. E ciò nonostante dobbiamo anche sopportare lo spregio di essere tacciati di evasori fiscali: “Quo usque tandem, Catilina, abutere patientia nostra? – gridava Cicerone nel Senato romano”.

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29 Comments

  1. Si parla tanto di stato italiano…nessuno però sa dire chi sarebbe il popolo italiano prima dell.ANNESSIONE e cioè: è mai esistito un popolo storico italiano si o no?

  2. Tuti gavi’ un bel pensiero su tuto. . . . . . . ma xe’ sta’ merito dea masoneria inglese e francese che ghe xe ‘ sta’ la union dela fantomatica indisponibie (ITAGLIA) Garibaldi,Napoleon, Mazini,Cavour, i gera tuti dea masoneria e tuti mesi dacordo. . . . . .dala sicilia e in ssu sti personai i ga’ fato de cote e de crue par informarse basta torse el libro intitola’ ( l` altro risorgimento ).. . . . . . . . . . . .deto popolare (ghemo fato itaglia deso bisogna fare gli itagliani ) prima i ga fato i teritori e dopo i buta dentro el popolo. . . . . .robe da mati . . . .praticamente xe’ sta’ na’ cosa imposta e non un percorso naturae,itaglia a xe’ solo delimita’ dai teritori ma el popolo taglian non ghe xe’ parche’ le cose imposte prima o dopo e se rompe. . . . . .ve auguro a tuti un bon indinpendentismo . . . . . . .(l’ homo indinpendente lo rende libero ) WSM

  3. Mi spiegate per quale motivo quando parlate di “Serenissima”, mettete sempre la mappa della regione attuale del Veneto?

    Il friuli, il bresciano, il bergamasco, il cremasco dove sono?
    E l´Istria? e la Dalmazia?

    La provincia piu´ GRANDE, piu´ RICCA e piu´ IMPORTANTE della Serenissima era… Brescia. Brescia e´ la citta´ veneta per eccellenza. Brescia e Bergamo furono anche le uniche provincie a ribellarsi apertamente contro l´invasione napoleonica, le pasque veronesi a confronto sono una scaramuccia.

    Il Veneto attuale non c´entra nulla con la Serenissima!

      • I Bresciani e Bergamaschi, e forse anche i Cremaschi, sanno di essere molto diversi dai Lombardi e simili ai vicini Veneti, ma non sanno esattamente perche´ . Odiano Milano e non vogliono averci nulla a che fare, ma non sanno esattamente perche´.

        I Bresciani ed i Bergamaschi, anche se le loro provincie oggi appartengono alla Lombardia, si sentono parte di un certo “Nordest”… ma non sanno esattamente il perche´.

        E´ rimasto qualcosa nel loro inconscio, qualcosa che non si puo´ cancellare… al di la´ dei nomi, delle sigle, delle imposizioni e delle forzature imposte dallo stato italiano.

        I Bresciani ed i Bergamaschi sono abituati a vedere Leoni di San Marco un po´ dappertutto nelle loro citta´ e villaggi, e li considerano familiari e parte delle proprie origini. Ma non tutti sanno il perche´.

        Ci vorrebbe poco, veramente poco, per far riaffiorare il senso di “venezianita´” che e´ dentro i cosiddetti “lombardi orientali”. Ma i veneti sembrano esserselo dimenticato.

  4. Vogliamo ricordare ed evidenziare, che dopo il plebiscito savoiardo truffaldino del 1866, fu imposta (quale biglietto da visita italiota) la tassa sul macinato che costrinse a centinaia di migliaia di veneti, per fame e rovine, ad emigrare dal suolo natio. Inoltre il regno di savoia incamerò (vedi demanio militare e civile) tutto quello che l’assassino napoleone e austriaci rubarono o occuparono militarmente (come d’altronde ha reiterato pure l’attuale stato italiano – ad esempio ancora oggi il Comune di Venezia, paga l’affitto all’Agenzia delle Entrate di Palazzo Ducale e che non espone nemmeno la bandiera Marciana ma solo il tricolore). Ricordiamo altresì, che l’ex Stato Veneto fu di fatto disgregato dagli taliani (vedi il trattato di Osimo e con i confini del nuovo Veneto stabilito con l’istituzione delle Regioni italiane).

  5. Quando ero bambina, negli anni 60, l’emigrazione in provincia di Verona era ancora molto alta, non a caso ci chiamavano i terroni del nord… gli ultimi tre casi di pellagra mio padre li curò nel 1968…
    A me risulta che l’emigrazione veneta cominciò verso la fine dell’800, cioè quando eravamo nelle mani di quegli ignoranti, avidi avventurieri dei Savoia (se penso che adesso il popolino delira per, come si chiama, il savoietto che si è dato alla televisione….).
    Personalmente credo che senza stato unitario anche il sud sarebbe potuto crescere. Lo hanno usato come fanno i politici arabi con i palestinesi: li tengono poveri, senza speranza e malmessi per avere un serbatoio di disperati al quale attingere. La mafia è un fenomeno nato nel sud, ma sono stati i nostri politici a nutrirlo amorevolmente a spese della popolazione civile. Per questo l’Italia va divisa in tanti micro stati (altro che Padania), per ridare libertà e diritto ad una buona vita alla gente.

    • Gentile Niki,
      l’emigrazione veneta comincia ben prima del 1866.
      Dopo il fallito tentativo di ripristinare la repubblica veneta nel 1848, molti emigrarono per le americhe e soprattutto nel regno delle due Sicilie.
      Molti cognomi veneti in Sicilia derivano da quell’immigrazione…
      Certo da noi in Sicilia si dice che se in una zona c’e’ molta miseria e poverta’ “pari ka passa’ kasa Savoia”.
      A ricordare i sette anni 1713-1720 in cui l’isola venne amministrata del re savoiardo. Nel decennio successivo gli austriaci per “rinfrancare” le esauste risorse rimaste si dettero a spremere pure loro. Voi venne “il liberatore ” Carlo di Borbone…
      Diciamo che certa italianeta’ non e’ avvezza ad amministrare per bene la cosa pubblica, semmai a rubare!

      • l’islam è stat la rovina della sicilia come lo è stato della penisola iberica e di tutto il magreb, distrutti culturalmente e economicamente

  6. [La Repubblica marinara di Venezia fondava la sua economia sui traffici ]
    vero lo fa tutt’ora, schiavi, droghe ecc ecc

    [L’annessione (con un referendum truffa) allo Stato italiano decretò la sua totale decadenza]
    si sta parlando della defunta repubblica di venezia o del veneto? perchè la repubblica di venezia era morta e defunta molto prima dell’unità d’italia, il veneto era una delle regioni più povere dell’europa

    [Il Veneto è stato depredato ]
    tutte le regioni italiane sono state depredate,chi più chi meno, ma alla fine tutti i popoli di tutte le regioni sono stati abbondantemente depredati

    [lo sbarco degli americani la Sicilia si consegnò imbelle]
    ci sono in sicilia tutt’ora edifici che portano i segni dei bombardamenti, alcune delle persone più anziane ricordano bene i giorni dei bombardamenti prima dello sbarco degli americani, perchè essi non sbarcarono pacificamente anche se non vi fu una grande resistenza essi non fecero economie di bombe

    • culitto.
      La tua ignoranza porta solo nocumenza al tuo nome. Se solo accendessi con perizia il tuo computer e andassi a vedere DATI OBBIETTIVI su cosa il veneto è adesso, forse la tua stessa ragione ti darebbe torto.
      Ma una svolta al tuo modo di pensare non ci sarà mai e quando non sarai più soltanto con le pezze al culo, ma sarai anche senza indumenti canterai felice l’inno d’Italia e magicamente sarai vestito da pascià…ripeto a dire che ti hanno indottrinato bene bel bauco.

      • ho forse scritto del veneto attuale? oggi è risaputo che è assieme alla lombardia la regione più industrializzata e produttiva della penisola, ma la situazione pre italia non era rose e fiori, visto che vi volete “attaccare al ricordo della serenissima dovreste prendervela con gli americani perchè la “serenissima” repubblica marinara di venezia inizio il suo declinio proprio dalla scoperta, colonizzazione e rotte commerciali con il nuovo mondo rotte dalle quali venezia era totalmente tagliata fuori (esattamente come accadde alla allora prospera repubblica di genova, di amalfi o di pisa)
        quel che è oggi il veneto lo deve sopratutto all’italia, agli sforzi occorsi per industrializzare un territorio altrimenti povero e improduttivo che neppure i tanto citati asburgo volevano (ci sono alcune lettere del metternich a riguardo, pubbliche e consultabili), ricordiamo anche che la “rinascita” del veneto è avvenuta anche grazie alla agricoltura di metà ottocento (guarda caso post unità) tutt’oggi vi sono ancora coltivazioni di tale merce pregiata…il tabacco (anche se controllate praticamente in totale dallo stato che contano foglia per foglia e poi tassano)
        rispondendo inoltre alla tua affermazione sul modo di pensare, primo non mi sono mai definito italiano ma siciliano e questo grazie anche ai veneti e i vari abitanti del nord che l’unica cosa che sanno fare è denigrare e sfruttare il sud, secondo non sono mai stato contrario all’indipendenza, neppure a quella del veneto che francamente non mi tange minimamente, solo che mi irritano gli idioti (e mi riferisco ai vari politici della lega e affini) che quando parlano di indipendenza ne parlano come se il male, il loro male la loro incapacità inettitudine e stupidità fosse dovuta alle persone del sud, no è solo merito loro e riguardo all’indottrinamento… beh continua a credere quel che vuoi sei libero di farlo e io non sono una di quelle persone buone e benevoli che vogliono salvare il mondo ne loro parti) dalla stupidità

        • Lettura superficialissima della realtà veneta, i primi stimoli di natura industriale nell’entroterra li diede propio Venezia (tranne nel Friuli tenuto povero e poco considerato).
          L’Austria non voleva le Venezia? certo, ci ha messo solo 300 anni a ottenerle, dai tempi di Cambrai!! e poi nel 1866 le ha consegnate gratuitamente all’italia no?
          attenzione perchè è molto facile scrivere boiate sul tema se si chiama in causa la farraginosa immagine del Veneto povero ante unità italiana e ricco dopo.
          Prima di tutto il c.d nord est è stato distrutto economicamente e politicamente da il liberatore Napoleone: tassazione esosa, coscrizione obbligatoria, guerra in casa per più di un decennio.
          In secondo luogo l’Austria sfruttò il Veneto facendo ben poco (qualcosa fece) per esso.
          Grazie che la situazione migliorò dopo l’unificazione ma bisogna ricordarsi che c’era una povertà spaventosa, peggiò che in certe zone del sud italia di allora.
          Domanda: mentre il Veneto è diventato (oggi sempre meno) uno dei motori del continente, perchè altre realtà invece non hanno saputo far niente di simile?
          La finissi una buona volta con la storia del nord che sfrutta il sud….ripetere bugie non giova a nessuno e sopratutto resteranno falsità e non si tramuteranno in realtà.
          Con tutto il rispetto per i siciliani onesti e non piagnoni che pensano a come cambiare la loro Patria invece di gridare al complotto.

        • infatti l’isola andava bene sotto l’islam, infatti que stihanno azzerato l’agricoltura, uno dei granai d’europa…gli islamici……..ma siamo seri va

    • Carissimo Totò (posso chiamarti così? dato che le tue puntualizzazioni mi ricordano il tuo omonimo e comunemente è così chiamato il tuo nome al Sud),

      1) non è chiaro a cosa ti riferisci con “vero lo fa tutt’ora…” e se ammicchi a qualcosa di illecito, beh, succede certamente da altre parti. In quanto al lavoro, certo ci sono anche qualche irregolarità, di tanto in tanto, ma vuoi mettere al sud x racoolta pomodori e caporalato vario. E quest da decenni: vedi anche film di L. wertmueller “Mimì metallurgico ferito nell’onore….”
      2)Certo che la Serenissima era già caduta (non defunta) proma dell’annessione, ma se guardi ai risvolti storici, il plebiscito TRUFFA ne è la conseguenza. Chi ha illegittamamente attaccato ed invaso Venezia? Napoleone: portatore di idee di Libertà, uguaglianza e fraternità??? Questi ha DEPREDATO ogni cosa di valore (moneta, metalli, quadri e ogni cosa artistica), non solo all’aristocrazia e alla “borghesia”, ma anche al clero (chiese) ed al popolo minuto, che non ha mai smesso di essere marchesco (un motivo ci sarà o erano solo masochisti?).Napoleone ha consegnato all’Austria un territorio devastato dai novelli UNNI e se lo è poi ripreso dal 1809 per altri 4 anni e, guarda caso, si sono verificate le insurrezioni con centinaia di morti ( i libri di storia italiani non ne fanno menzione), che sono terminate solo con il 2° arrivo di casa Asburgo che hanno trovato il nulla!!! Come fossero passate le locuste. Certo che il popolo, in generale, era rimasto marchesco, ma l’Austria era il meno peggio che potesse loro accadere. Le depredazioni a cui TU credo ti riferisci, dopo l’annessione a casa Savoia, è assodato che hanno riguardato TUTTI i territori da loro annessi, ma allora in questo caso, il Veneto (Serenissima) lo è stato nuovamente e lo sarà ancora molte volte di seguito. Tutte le guerre cosidette “d’indipendenza” e la 1° mondiale “combattute” dall’Italia, sono state combattute sul suo territorio con altissimo patimento delle popolazioni locali. Se poi vogliamo fare i “pignoli”, possiamo mettere in conto anche la DIASPORA delle popolazioni Istro-Dalmate, da sempre Venete, fate rientrare in Italia (???) in base agli accordi con Tito e DISCONOSCIUTE sia da Italia che da Tito. In aggiunta, anche screditate dalla sinistra italiana di essere fasciste e quindi miseramente dimenticate del loro sacrificio dalla politica della così creduta madre patria. Idem per quei Veneti che andarono alle bonifiche dell’agropontino ed in sardegna (xkè non andarono altre popolazioni italiche?). Idem anche per parte della gente che fu scacciata dalla LIbia. Dov’era e dovè la patria Italia a protezione dei suoi “cosidetti” figli?
      Dovremmo avere sentimenti filiali verso tale matrigna?
      3) su tale punto non metto parola, dato che quello che sò è solo la versione uffiale storica dello stato italiano. Quindi……..

      Con questo ti saluto, Totò, niente di personale! Ma avrei piacere che parle delle MIE cose ne fosse almeno un po’ informato. Alla Prossima …..

      • non chiamarmi totò al limite sarebbe turi” o turiddu” ma vist che non mi chiamo salvatore non chiamarmi proprio 🙂 (salvatore è il cognome, di nome faccio culitto!! scherzo ovviamente, è solo un nick di pura fantasia, se mettevo matteo padoan avreste mai pensato ad un siciliano?)
        ma veniamo ” a noi” (!!)
        1 sul giro di parle traffici mi è venuto in mente la situazione lavorativa di parecchie aziende del nord italia e particolarmente del veneto, omini neri e gialli che lavorano 18 ore al giorno senza sosta possono essere chiamati schiavi, certo siete in buona compagnia ma questo non è un bene

        2 quando scrivo che la “serenissima” era morta e defunta vuolk dire che la serenissima non esisteva più, questo è un dato di fatto, anche se nessuno può negare che sentimenti legati alla gloriosa storia della repubblica siano esistiti ed esistano tutt’ora, ma ricorda che oggi c’è ancora gente che ad esempio in sicilia rimpiange federico di svevia (l’illuminato re di sicilia che creò il primo stato moderno del mondo, ora utlimo…), come questo sa possibile è un mistero a meno che tali persone non abbiano un migliaio di anni sulle spalle
        3 ho solo fatto notare come anche in sicilia vi siano stati fatti i bombardamenti, perchè gli americani entrarono con le armi in pugno e non pacificamente e anche questo è un dato di fatto, a meno che le coste siciliane non si siano bombardate da sole (e ricordiamoci che sia durante la guerra che ancora oggi vi erano e vi sono molti con ideologie fasciste, di destra ed estrema destra, da qui si spiegano anche i massicci voti ad AN FI e PDL)

        • 1. 18 ore al giorno? neri e gialli? in Veneto? se fosse come dici non si capiscono un paio di cose:
          a. Treviso è la prov. italiana dove gli extracomunitari si sono meglio integrati
          b. in caso di referendum per l’indipendenza, da un sondaggio fatto lo scorso Gennaio, il gruppo che ha maggiormente voterebbe SI, sono proprio gli extracomunitari (anche se non avrebbero diritto di voto).
          Come vedi, le tue affermazioni di noi veneti schiavisti, non hanno nessun fatto oggettivo. Si vede che non ci conosci.
          2. se ci sono persone in Sicilia che rimpiangono il passato, a maggior ragione dovremo farlo noi veneti
          3. il vero danno degli americani in Sicilia era quello di avervi riesumato la mafia, perche quando c’era LUI, la cresta l’avete dovuta tener bassa.
          In ogni caso, se hai tanto livore nei nostri confronti, fai solo pena e compassione.
          I Veneti si libereranno dal mostro italico.
          WSM

    • Il primo paese a proibire la tratta degli schiavi fu la Repubblica Serenissima di Venezia nel 960 d.C., con la promissione del XXII Doge Pietro IV Candiano, ben prima di Francia, Portogallo, Inghilterra o Stati Uniti.
      Quelle che tu chiami “droghe” sono più comunemente e correttamente note col nome di spezie, anche se oggi l’industria farmaceutica ricava da queste dei principi attivi che hanno proprietà benefiche se utilizzati in modo corretto.

    • Culitto non voglio nemmeno entrare minimamente nel merito di quanto hai scritto (male) ciò che invece ti chiedo è: saresti d’accordo se noi Veneti facessimo un referendum sulla nostra autodeterminazione? Per me ciò che conta è esattamente QUESTO!

    • 1 gli schiavoni erano questi:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Schiavoni
      quindi niente a che vedere con degli schiavi
      le droghe erano solo il pepe, la noce moscata, i prodotti dell’estremo oriente che arrivavano via terra fino ai porti sul mediterraneo orientale.
      La prodezza stava nel marketing, nel far credere che quelle sostanze di per se’ inutili se non dannose fossero miracolosi portenti alimentari e medicinali, cosi’ da venderle a carissimo prezzo. Il business crollo’ con la circumnavigazione dell’africa da parte dei portoghesi.
      E’ vero d’altra parte che la repubblica manteneva il predominio sul commercio marittimo affondando le navi non veneziane che si muovessero in adriatico, o imponendo la loro sosta a pagamento nel porto di Venezia.
      Non andavano per il sottile di certo. Inoltre, in puro stile iper-corporativo medioevale, se un maestro di qualcosa, ad esempio del vetro, se ne andava e insegnava l’arte ad estranei, veniva inseguito da sicari e ucciso.
      2 esatto, Venezia, stanca ed esangue, cedette le armi ad un Napoleone che non dovette nemmeno sparare un colpo, nel 1897. SI narra che il Gran Consiglio, dopo piu’ di mille anni, si auto-sciolse al solo udire una scarica di fucileria a salve che salutava gli “schiavoni” (abitanti dell’altra sponda dell’adriatico) in partenza o in arrivo, pensando si trattasse dei napoleonici.
      3 le regioni italiane, cioe’ quelle appartenenti all’italia, cioe’ dopo il 1860, che vennero depredate, vennero depredate dai savoia. Il veneto, a differenza del sud, non reagi’ con fenomeni di resistenza tipo il cosiddetto brigantaggio, che fu in realta’ una vera guerra di resistenza, solo perche’ era gia’ sotto padrone austriaco da 60 anni, essendo stato ceduto da napoleone quasi subito all’austria. Per il resto la storia del veneto sotto l’italia e’ abbastanza simile a quella del sud. Con la similitudine fino alla caduta della cortina di ferro anche di confinare con regioni economicamente morte, quali erano quelle del blocco orientale, oppure per lo stesso motivo asfittiche come la non allineata austria.
      4 il sud e’ stato quasi completamente risparmiato dall’ultima guerra: ricordiamo che la parte davvero peggiore e’ cominciata dopo l’8 settembre, con l’occupazione tedesca e la guerra civile, che al sud, specialmente alla sicilia, e’ stata completamente risparmiata grazie alla subitanea invasione americana. E’ dopo tale invasione che cadde il fascismo il 25 luglio del 43. SI narra che alla vista della enorme flotta che si apprestava allo sbarco (migliaia di navi), interpellato il duce che fino a poco prima diceva che eventuali invasori sarebbero stati bloccati sul bagnasciuga, interpellato su cosa si dovesse fare, egli abbia ordinato “non sia mai detto che mandi al massacro i miei soldati, arrendetevi”. A parte questo folclore, e’ secondo me probabile l’odierna interpretazione che attribuisce la pessima e infingarda classe dirigente del sud al fatto che questa, essendo protetta dalle invasioni via terra dal cuscinetto, intoccabile, del vaticano, non sia mai stata costretta dagli eventi a mantenersi decorosa come classe dirigente. Che si sia infingardita nelle mollezze, insomma. Mentre gli invasori sabaudi erano essenzialmente uno staterello gretto, avido, povero e pieno di debiti che vennero ripagati con l’oro del sud (il banco di napoli aveva piu’ oro del resto d’italia messo insieme mi pare all’epoca, e allora l’oro era la moneta che contava), ma militarmente molto efficiente. La parte piu’ evoluta del nord, in quei tempi, era forse quella che va dalla svizzera meridionale all’emilia passando per la lombardia, zona che tradisce le sue origini dal dialetto che ha tuttora vocali di tipo teutonico.

      Ma in realta’ l’italia tutta sicuramente ebbe il suo periodo d’oro ai tempi dei comuni e delle signorie: il suo errore e’ stato di non riuscire a formare un esercito comune che potesse opporsi alla prepotenza delle nazioni e imperi altrove formatisi. La svizzera, che riesce a far convivere le etnie fra le piu’ litigiose d’europa, riusci a compiere questo passo. Grossissima responsabilita’ di cio’ porta il papato, che ha vocazione universalistica e chiamava in soccorso potenze estere ogni volta che avvertiva minacce interne all’italia. La chiesa e’ stata la nostra forza fino ad un certo punto, poi e’ diventata la nostra maledizione.

      • E’ stata la nostra forza fino alla controriforma. Finche’ i papi gozzovigliavano e avevano le concubine e c’era un clima di liberta’ tutto fioriva, quando comincirono a diventare seri e rigorosi, spinti dalla riforma luterana, e comincio’ l’indice dei libri e l’inquisizione, nel giro di un paio di generazioni l’italia passo’ da avanguardia a fanalino di coda della cultura europea.

  7. Pessima l’idea di citare Cicerone, Catilina aveva ragione e Cicerone torto, per il resto l’articolo non fa una piega.

    E che dire degli alpini dal loro albore carne da cannone, sull’Ortigara e sul Carso, sul Don e sulle montagne dell’Albania a sacrificarsi per fermare l’imbestialito esercito greco a cui l’imbecille polentone romagnolo avrebbe dovuto spezzare le reni.

    Che dire di questi alpini, la nostra miglior gente, affetti da tricolorismo acut eo ancor oggi fedeli nei secoli.

    Amen

    • Erano catapultati al fronte, prelevati dalle loro case con la forza. Nel cuore avevano molto odio nei confronti della loro patria e lo sfogavano in prima linea nella speranza il confitto finisse il prima possibile. Mio nonno in Grecia nel cuore portava il ricordo della sua famiglia non della sua (falsa) patria itallica, probabilmente per questo motivo ha riportato a casa la pelle!!

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