Vaticano sui cristiani buttati a mare dal gommone: barbarie, e l’Europa si nasconde!

di REDAZIONEcroce

“C’era da aspettarselo”, la violenza religiosa sull’ennesimo barcone di migranti “rappresenta un passo avanti nell’imbarbarimento, nella strumentalizzazione della religione”. Lo dice a Radio Vaticana mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. “Alcuni discorsi che finora erano stati tenuti sul piano ideologico -dice il presule- e l’ideologia andava ad alimentare alcuni comportamenti tenuti da elementi più o meno strutturati, più o meno tenuti insieme da gruppi, da associazioni, da clan; adesso questo tipo di discorso di rivendicazione, questo tipo di contrapposizione purtroppo basata sulla religione ma che con la religione non ha niente a che fare, viene speso a livelli spiccioli e di contrasti individuali”.

Sul ruolo dell’Unione europea dirsi “deluso, secondo me, è troppo poco, perché è evidente che qui non si vuole riflettere seriamente sulla situazione. E’ chiaro che non si può affrontare questo problema, questo dramma, con gli strumenti di sempre. Bisogna evidentemente mettere in campo altri modi di pensare, altri modi di agire, altri modi di intendersi. Qui l’alternativa è o allargare le braccia o andare a far guerra: ma possibile che non esista la possibilità per tanti Stati, per tante nazioni che hanno al loro interno energie anche intellettive e organizzative straordinarie, possibile che non siano in grado di pensare interventi che non siano quelli dell’intervento armato oppure delle braccia allargate? Io ho l’impressione veramente -conclude – che si tratta soltanto di una sorta di modo elegante per lavarsi le mani di fronte a un dramma che diventerà sempre più insopportabile dall’Italia”.

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