Variante indiana, la Lombardia ha chiesto dati su chi è tornato da Paesi a rischio?

Viviana Beccalossi, presidente del Gruppo Misto nel consiglio regionale della Lombardia, parlando della sua mozione urgente in tema di azioni di contenimento per la variante indiana di Covid-19, dichiara in una nota: “Sulla variante indiana bisogna fare di piu’ e in fretta. Non basta bloccare i voli diretti se non si ha traccia di tutte le persone arrivate da India, Bangladesh e Sri Lanka nell’ultimo mese, anche passando da scali di altre citta’ europee. Per questo ho depositato una mozione urgente al Consiglio regionale per chiedere al governo di fornire tutti i dati disponibili sui rientri da quei Paesi, affinche’ la regione Lombardia predisponga tutti i controlli necessari”. “In Lombardia -prosegue- risiedono oltre centomila cittadini provenienti dai tre Paesi asiatici, che rappresentano le comunita’ piu’ numerose d’Italia. E’ evidente che la portata degli scambi e dei contatti diretti con quell’area, oggi di fronte a una drammatica fase della pandemia, non possono lasciarci tranquilli, visto che i controlli sono iniziati solo pochi giorni fa e che per stessa ammissione di alcuni passeggeri sbarcati a Roma, con qualche dollaro e’ possibile procurarsi falsi certificati di negativita’”. “E’ necessario – conclude Viviana Beccalossi – arrivare a una rapida condivisione dei dati tra Paesi, considerato che ancora una volta l’Europa ha agito tardi e con scarso coordinamento, in modo da mettere in sicurezza tutti gli eventuali positivi e arginare una variante che si dimostra molto contagiosa”.

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