VALENTINA VEZZALI: “NEL TRICOLORE CI SON TUTTI I MIEI VALORI”

di REDAZIONE

Nel tricolore tutti i suoi valori, dietro quella bandiera, lei sente, sfilerà l’Italia intera. A Valentina Vezzali serviva la botta «di adrenalina» del Quirinale dove è partita ufficialmente, con la consegna dalle mani del capo dello stato della bandiera che lei porterà alla cerimonia inaugurale dei Giochi di Londra, la corsa degli azzurri alle Olimpiadi: reduce da un europeo in cui l’oro con il fioretto a squadre ha parzialmente bilanciato una prova in ombra per la jesina, la Vezzali ha promesso che «a Londra non ci sarà la sosia vista agli europei, ma quella vera che ballerà come sa fare in pedana».

Il conto alla rovescia verso Londra è partito e per la schermitrice, 5 ori olimpici di cui tre individuali, Londra rappresenta un’emozione nuova. «Ho realizzato il mio sogno – dice la portabandiera – Rappresentare il paese è un’emozione grandissima, e mi sento leggerissima con questa bandiera in mano. Le parole di Napolitano mi hanno commosso, ha parlato con il cuore. Il 27 luglio vivrò un momento magico, in questo tricolore ci sono tutti i miei valori. Spero che questo fuoco che sento dentro possa contagiare tutti gli azzurri per far grande l’Italia e far risuonare l’inno che portiamo dentro le nostre divise».

Per smorzare l’emozione ha cominciato la giornata correndo, di prima mattina («non riuscivo a dormire…»), poi la cerimonia. E la gioia di vedere Napolitano commosso: «Mi stavo per mettere a piangere anche io – racconta la campionessa – è bello far vedere le proprie emozioni, così come è bello realizzare i propri sogni. Io sono una macchina da guerra e quello che mi sono messa in testa l’ho ottenuto». E così mamma Vezzali («Mi ha commosso vedere mio figlio cantare l’inno agli europei») vive la sua giornata doppiamente speciale: la bandiera da Napolitano e la festa per i 10 anni di matrimonio con il calciatore Domenico Giugliano. E non ha intenzione di fermarsi. «Non è detto che smetto dopo Londra – dice – vediamo, se sento ancora il fuoco dentro vale la pena continuare. E poi devo superare il record di Mangiarotti, e ancora un pò ci vuole…».

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