Un’ordinaria cronaca di sbarchi: solo uomini, dalla Calabria tutti al Nord

di GIULIO ARRIGHINILIBIA

Sono cronache che lasciano sbalorditi. Non si parla di profughi né di clandestini ma solo di migranti. Persone cioè che indipendentemente dall’aver titolo o meno di muoversi in barba alle leggi, possono sbarcare dove  vogliono e farsi trasferire a nostre spese. Oramai anche le agenzie si limitano a dire: sono arrivati, sono sbarcati, sono stati accolti, sono stati smistati. L’invasione è ordinaria amministrazione, l’Italia è terra degli altri.
Leggete la scansione degli eventi: “In centocinquanta andranno in Lombardia, cento in Toscana, mentre Campania, Piemonte e Lazio ne accoglieranno ottanta ciascuno, sessanta andranno in Veneto. Solo i minori non accompagnati e coloro che hanno bisogno di ospedalizzazione rimarranno in Calabria. Così la rodata macchina dell’accoglienza si è occupata dei 580 migranti arrivati a Reggio Calabria a bordo della nave “Dattilo” della Guardia costiera. Partiti dalla Libia la settimana scorsa su diverse carrette del mare, i migranti sono stati recuperati nella notte fra venerdì e sabato da un pattugliatore inquadrato nel dispositivo Triton, il nuovo programma dell’Ue per l’assistenza e la gestione dell’emergenza mediterranea. A bordo della Dattilo tutti uomini, dunque ne’ donne ne’ bambini, ma minori sì. Già sul molo, dopo i controlli medici di routine, hanno ricevuto la prima assistenza nelle tende allestite allo scopo, mentre le ambulanze hanno portato in ospedale i casi più gravi. Avviate da subito, a bordo, da parte degli uomini della Questura le attivita’ finalizzate all’identificazione degli scafisti”.
Fin qui la notizia. Sono tutti profughi? Che importa, tanto non paga Bruxelles.
Segretario Indipendenza Lombarda
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