Una manovra democristiana, ripagare gli elettori facendo debito

salvini premierDai social

di RICCARDO POZZI – Non c’erano proprio alternative alla manovra a debito? I 5S dicevano che il costo della corruzione era valutabile sui 30 miliardi, Salvini diceva anni fa che adeguare i costi sanitari a quelli lombardi avrebbe liberato decine di miliardi, bloccare il turn-over dello sterminato esercito di forestali(oggi a discendenza familiare) porterebbe a strutturali risparmi, così come il taglio alle dirigenze regionali nel sud ( quelle siciliane sono oltre la vergogna), bloccare le migrazioni dei docenti che prendono il ruolo nel nord e ottengono il trasferimento nella loro regione. Insomma , su 800 miliardi di spesa pubblica era proprio necessario manovrare a deficit come dei democristiani di 30 anni fa?

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1 Comment

  1. Esattamente. In parte quelle premesse sono farlocche: la stima sui costi della corruzione è impossibile ed incalcolabile. Per paradosso si potrebbe arrivare a dire che la mazzetta aiuta ad aumentare i consumi poichè il corrotto spenderà in beni di lusso quei soldi o che l’azienda più ha il denaro per corrompere è più efficiente e si muove meglio sul mercato popolato da squali. Insomma, dire che la corruzione costa 30 miliardi equivale più o meno a parlare di metafisica. Per l’altro verso sono premesse farlocche perchè agire sugli sprechi della p.a. richiede molto tempo (con esiti tutt’altro che certi, viste le resistenze borboniche dei burocrati italioti) e chi ha promesso ai più poveri mari e monti non ha tempo, ma deve dare subito risposte a chi ha la luce tagliata o la casa pignorata.
    La realtà sta già bussando alla porta sotto la probabile forma delle agenzie di rating…. Che saranno tacciate di essere antiitaliane e parte del complotto giudaico massonico plutocratico di mussoliniana memoria, certo, ma le cui valutazioni sono la base degli acquisti di titoli da parte dei grossi fondi mondiali….

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