Un vero vescovo : basta buonismo e tolleranza, via i mussulmani che non condannano l’Isis

di DEMETRIO RELAislam

Quando si dice…. evangelicamente che il vostro parlare sia Si si o no no…. Precetto tanto vero quanto coraggioso, che non abita sempre sotto o dentro i campanili, tranne qualche, ahimè rara, eccezione.

Il vescovo di Imola,  mons.Tommaso Ghirelli, in una lettera pubblicata sul settimanale diocesano Il Nuovo Diario Messaggero, non ha dato l’altra guancia al nemico, anzi, ha detto: se non prendete le distanze, cari mussulmani, dai vostri connazionali violenti, andate fuori dai piedi. Se non accade… gli islamici in Italia “dovrebbero avere il coraggio di allontanarsi dalle nostre terre, perché nessuno vuole avere nemici in casa”. Ma mons. Ghirelli, mentre si registra l’inerzia della comunità internazionale e dei parlamenti davanti all’olocausto dei cristiani in oriente, si è rivolto anche agli uomini politici. “Avete il dovere – ha precisato – di proteggere e difendere non la supremazia, ma la vita e la libertà delle persone, altrimenti pagherete caro ogni silenzio ed atteggiamento di viltà. E noi cittadini finiamola di prendercela in blocco con gli stranieri. Chiediamo piuttosto agli islamici presenti tra noi di dimostrarsi uomini d’onore, di prendere posizione pubblicamente contro le persecuzioni e gli atti di crudeltà. Sappiamo – conclude – che sono intimoriti dagli integralisti ma è arrivato il momento di rompere il circolo vizioso dei soprusi, superando sia il buonismo sia l’intolleranza”. ‘ compiuti contro i cristiani. “Altrimenti – dovrebbero avere il coraggio di allontanarsi dalle nostre terre, perché nessuno vuole avere nemici in casa”.

 

Poi, contando a 200mila l’afflusso di stranieri con gli sbarchi, il vescovo aggiunge: “Certamente scopriremo non una ma un’intera serie di conflitti drammatici, di problemi politici, di tensioni sociali” ma, assieme all’emergenza, “occorre guardare al di là del mare. Il che significa guardare di riflesso in casa nostra”. Il Vescovo ha posto degli interrogativi sulle guerre in corso e ricordato gli allarmi “drammatici lanciati dai Vescovi siriani ed irakeni al Meeting di Rimini, ma nel frattempo il conflitto si è aggravato”. Di qui l’invito alla preghiera per il Medio Oriente nelle messe domenicali di domani, ad un anno esatto dalla giornata per la pace in Siria voluta da Papa Francesco con l’invocazione di pace e riconciliazione.

 

 

 

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3 Comments

  1. Per la serie “chi predica bene e razzola male”…
    Bisogna cacciare gli islamici che non prendono le distanze dall’ISIS a patto di cacciare, contestualmente, tutti i cattolici che non siano pronti a firmare la dichiarazione universale dei diritti umani.

    Altrimenti non è difesa della pace, ma la solita evangelizzazione coatta…

    • Visto il livello di questi individui, francamente me ne sbatterei del principio di reciprocità, anzi un po’ di evangelizzazione forzata non può che fare bene a questi mao mao

  2. Fino a quando gli stranieri non hanno cominciato a sfasciare madonne e piloni sparsi in giro, tutti questi “monsignori” ci perdevano la bave dietro. Appena è toccato loro pagare pegno ecco che riscoprono i valori dell’autoconservazione

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