Un piano per il Sud. Bernardelli: il Nord non esiste

di Roberto Bernardelli – Resto senza parole nel leggere il piano cui sta lavorando il ministro per il sud, Giuseppe Provenzano.  Non sarà “un generico taglio delle tasse, la priorità resta il rilancio degli investimenti pubblici e privati”.

Ma la priorità è una in cima a tutte.  “Propongo – spiega al Corriere della Sera- una fiscalita’ di vantaggio per il Sud finalizzata al lavoro. La crisi e’ senza precedenti, l’impatto economico e’ maggiore al Nord ma quello sociale e’ peggiore al Sud: la Svimez stima 380 mila posti di lavoro in meno. Rischiamo una voragine occupazionale e poi una ripresa senza creazione di posti”.

Ecco allora la ricetta…  “Penso a una riduzione del costo del lavoro al Sud, con un abbattimento del 30% dei contributi previdenziali a carico delle imprese. Si puo’ fare gia’ nel 2020, poi per il 2021 si dovra’ aprire una trattativa con la Commissione europea. Queste misure dovrebbero durare per un periodo abbastanza lungo da poter attivare alcuni effetti. Uno e’ sull’occupazione; l’altro, indiretto, sull’ emersione del lavoro nero; un terzo obiettivo e’ cercare di intercettare flussi di rilocalizzazione di imprese dall’estero verso il Sud. L’idea e’ di prolungare le misure fino al 2030, in maniera decrescente”.

Bene. Volevano dividere il paese, ci sono riusciti. Il Nord si deve arrangiare come al solito. Tutta una fatica in Europa per cosa? Per portare il recovery fund nel mezzogiorno. E quando il Nord sarà desertificato chi manterrà lo Stato?

ONOREVOLE BERNARDELLI – PRESIDENTE GRANDE NORD

 

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