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Un autista ha fermato la rivoluzione

di ROBERTO BERNARDELLI*

Basta Berlusconi, dicevano. Poi lo hanno sposato in quinte nozze, infine in accordo con il sindaco del tricolore, stanno lavorando per non perdere il potere sempre e solo grazie a Berlusconi. Fortuna che prima c’è il Nord. La novità dell’ex partito con un sogno egemone al Nord, o di quello che si chiamerà prima di sparire, chiudendo il cerchio del progetto demolitorio e inidentitario iniziato anni fa, è tornare con chi in 20 anni non è riuscito a ridurre le tasse, la spesa pubblica, a riformare la scuola, la giustizia. A fare uno straccio di riforma federale. Tanto che in Veneto quel referendum sull’indipendenza, ammesso arrivi, dovranno pagarselo dei privati con una fondazione. I referendum infatti li dobbiamo pagare se li fanno i radicali, o Di Pietro o Segni. Quelli per la libertà, hanno un prezzo supplettivo. Che geni. Che uomini con le palle.

Tanti posti nei consigli di amministrazione, tante truppe anonime senza arte né parte in Parlamento che, una volta finito il mandato, spariscono nella loro inutile insignificante presenza,e preparazione, politica… Questo è il nuovo che avanza. E c’è posto per tutti. Anche per i politici condannati.

Leggo infatti divertito che le aziende che assumeranno per almeno un mese detenuti e internati ammessi al lavoro all’esterno avranno diritto ad un credito d’imposta mensile di massimo 700 euro per ogni lavoratore assunto. Forza, cari parlamentari, affrontate la giunta per le autorizzazioni a procedere. Un posto comunque c’è, anche se si perde l’immunità, la candidabilità… In più, le imprese che assumono detenuti semiliberi provenienti dalla detenzione avranno un credito mensile di 350 euro per ogni lavoratore. Se passerà l’emendamento della commissione al dl svuotacarceri alla Camera, un futuro radioso aspetta i politici perseguitati dalla giustizia. Per loro il vitalizio continua. Per i loro sostenitori, anche i più sfegatati giustizialisti, la promessa di eterna riconoscenza per conservare il nulla che rappresentano. Nuove elezioni e collegi da spartire. Per la salvezza del Nord, ci mancherebbe. D’altra parte, la rivoluzione non si è fermata, ne sono sempre più certo, perché esiste Berlusconi. Si è arenata per colpa di un autista. Per il vitalizio che un promettente combattente lombardo ha barattato: pensione, badante, la macchina con chi guida, una pensione per riconoscenza di lotta acquisita. Nonostante la verità dei fatti, le truppe dell’ex leader hanno creduto in una sua riscossa, nel suo ritorno guerriero. Proclami, un movimento, un giornale persino… Invece solo il divertimento di dire ciò che pensava sul proprio successore. Niente di più niente di meno. Per quanto non ci si possa credere, le cose sono andate anche così. La rivoluzione è morta per la comodità di un autista. Perché biasimare quegli eredi che corrono ancora dietro alla comodità del divano televisivo del Cav per conservare il potere?

*presidente Indipendenza Lombarda

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6 Comments

  1. Bernardelli Lei mi è spudoratamente simpatico ma non crede che avrebbe dovuto intitolare il post “ci sono Padani cosi stronzi che per uno scontrino si (ri)buttano nella cloaca mafiosa”?

  2. a me mi cadono le braccia, ancora cercate di convertire i voti dei leghisti, i quali sono già indipendentisti e tralasciate di convertire chi è contro l’indipendentismo, che ne so, diamanti, stella, la sinistra, i berlusconiani.

    mi sembrate quei parroci di paese che hanno rinunciato alla benedizione delle case, ossia all’evangelizzazione per non disturbare gli atei o individui di altre religioni e intanto cercano di portarsi via i parrocchiani di altre parrocchie per rimpinguare le perdite

    ma voi, volete un’altra lega con dentro gli stessi voti di questa lega, quindi un’ altra lega sterile o volete l’indipendenza?

    perchè sapete, a voi servono i consensi non le poltrone

    bah! di male in peggio

    • Giannantonia Stalla è una m…a levantino-med. Assurdo pensare di elevarne il pensiero fognario che trasuda dal Corriere contro la Ln. Meglio usare i suoi articoli a guisa del tricolore. Padania Libera
      Con Bossi. Sempre.

  3. Da ex leghista veneto, concordo in pieno.
    E sottolineo anche la responsabilita’ di tutti quei poveretti che si sono alternati con il fazzoletto verde nel parlamento mafioso, venduti e codardi! Proprio come sta facendo ZAIA, che vergogna porre come condizione ai cittadini veneti di doversi pagare il referendum con i propri soldi!!! Si sta comportando proprio come un politico romano, che delusione!!!
    Comunque, cosi’ facendo, sono gia’ spariti dall’orizzonte, forse e’ meglio, chi li votera’ piu’?
    Speriamo rinasca piu’ forte di prima il bisogno di porre fine all’occupazione italiana. Anche grazie alla crisi… purtroppo.
    W LA LIBERTA’

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