Un anno di politica 6/ Giugno, effetto Draghi anche sui 5Stelle. Implode il movimento

Guerra aperta nel Movimento per la leadership, con uno scontro durissimo tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte; l’avvio, in vista dell’estate, dell’allentamento delle misure restrittive anti Covid che si accompagna all’introduzione del green pass europeo; le fibrillazioni nella maggioranza sulla riforma del Csm, con la Lega che deposita i quesiti referendari e le difficolta’ del centrodestra a trovare Un’intesa sui candidati per le amministrative in autunno, mentre non decolla l’unita’ del centrosinistra in diverse citta’; la confusione sulle seconde dosi del vaccino, dopo lo stop ad Astrazeneca, e l’intervento del premier Draghi per tranquillizzare i cittadini sull’efficacia della vaccinazione ‘eterologa’. Ma, soprattutto, il reiterato monito-appello all’unita’ del Paese per accelerare la ripresa economica, rivolto ai partiti dal presidente del Consiglio e dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Sono i temi centrali che hanno impegnato la politica nel mese di giugno.

1 GIUGNO: la scarcerazione di Giovanni Brusca per fine pena fa insorgere la politica. “E’ Un pugno allo stomaco”, commenta il segretario del Pd Enrico Letta. “E’ una schifezza, la legge va cambiata”, afferma il leader leghista Matteo Salvini. Il Movimento 5 stelle intima all’Associazione Rousseau di consegnare tutti i dati degli iscritti, dopo che il Garante della Privacy ha dato ragione ai pentastellati. Ma Davide casaleggio attacca: “Una situazione assurda”. Mattarella invoca Un “impegno collettivo” per il rilancio del Paese e ringrazia i cittadini per il senso civico dimostrato nella lotta al Covid. Stessa esortazione vine rivolta da Draghi.

3 GIUGNO: La Lega deposita in cassazione i quesiti rferendari sulla giustizia. La leader di FdI, unico partito all’opposizione del governo, ha il primo faccia a faccia con il premier Mario Draghi. Al termine palazzo Chigi fa sapere che e’ stato “Un lungo e proficuo incontro”. Il centrodestra continua a non trovare l quadra sui candidati a sindaco delle grandi citta’: per Roma circola il nome di Michetti, ma Lega e Forza Italia frenano. Elisabetta Trenta, ex ministra del governo Conte, lascia il Movimento, “non e’ piu’ trasparente”, e’ l’accusa.

4 GIUGNO: La ministra della Giustizia Marta Cartabia incontra le forze di maggioranza sulla riforma del Csm. In commissione alla Camera vengono presentati 400 emendamenti. Matteo Salvini propone a Silvio berlusconi e Giorgia Meloni di dar vita a una federazione del centrodestra. Il leader azzurro apre e spiazza il partito, con le ministre Carfagna e Gelmini che esprimono forti perplessita’, mentre FdI si chiama fuori, “riguarda i gruppi che sostengono il governo”. telefonata tra Salvini e Berlusconi. E’ stallo per la guida del Copasir: FdI rivendica la poltrona, in quota opposizione, ma il leghista Volpi non intende lasciare. Il Consiglio dei ministi da’ il via libera all’assegno unico per i figli.

5 GIUGNO: Si consuma il divorzio tra M5s e Rousseau. A darne notizia il leader pentastellato in pectore Giuseppe Conte: “Le strade si dividono”. Davide Casaleggio lascia il Movimento.

7 GIUGNO: Muore a 71 anni Guglielmo Epifani. Ex segretario generale della Cgil, ex segretario del Pd e deputato eletto nelle liste di Leu. Unanime il cordoglio della politica e delle istituzioni.

8 GIUGNO: si sblocca l’impasse, il leghista Volpi lascia la guida del Copasir, viene eletto presidente Adolfo Urso di FdI, dopo l’intervento dei presidenti Fico e Casellati che in una lettera avevano osservato che non occorreva Un riequilibrio della composizione ma l’organismo era perfettamente in grado di funzionare. Il centrodestra cndida Michetti per la corsa al Campidoglio, m restano i nodi nelle altre grandi citta’, tra cui Milano.

11-12 GIUGNO: Il premier Mario Draghi partecipa al G7 di Corbis Bay. E’ l’esordio per il presidentnte del Consiglio: primo summit internazionale in presenza da quando e’ scoppiata la pandemia. Per Draghi bilaterali con Macron, Johnson e l’incontro con il presidente Usa Biden. Confermata l’alleanza tra i due paesi: “Insieme per la lotta al Covid”. Atlantismo e europeismo “restano i nostri pilastri”, scandisce Draghi. Esordio della nazionale azzurra agli Europei, Mattarella allo Stadio Olimpico per la partita inaugurale, sostegno a ‘distanza’ dal premier Draghi. L’Italia vince la prima sfida con la Turchia per 3 a 0.

14 GIUGNO: Draghi partecipa al vertice Nato, “pietra miliare della nostra sicurezza, e’ l’Alleanza piu’ forte della storia”. Il segretario del Pd Letta si candida alle suppletive per la Camera nel seggio di Siena. Arriva invece il primo ‘no’ di Conte a una candidatura per il Parlamento, sempre alle elezioni suppletive.

15 GIUGNO: Berlusconi confessa di sognare Un “partito unico” del centrodestra. No di Salvini e Meloni. Dopo la consegna da parte di Rousseau dei dati degli iscritti, il Movimento 5 stelle sceglie la piattaforma SkyVote per le future consultazioni on line.

16 GIUGNO: il centrodestra sigla l’intesa sul candidato alla presidenza della Regione calabria: e’ il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Roberto Occhiuto, ma resta l’impasse sui candidati delle grande citta’, tra cui Milano.

17 GIUGNO: parte la raccolta delle firme per i referendum leghisti sulla giustizia. Draghi firma il decreto sul green pass: dal 1 luglio il certificato verde e’ valido in tutta Europa. ma e’ tensione nel governo e nella maggioranza sulla proroga dello stato di emergenza, intanto scoppia il caos sulle seconde dosi del vaccino, dopo lo stop ad Astrazeneca per possibili effetti collaterali ritenuti pericolosi.

18 GIUGNO: conferenza stampa di Draghi sui vaccini. Il premier tranquillizza sulla efficacia e sicurezza della vaccinazione ‘eterologa’, “funziona”, annunciando che vi si sottoporra’ lui stesso, e ammette: “C’e’ stata confusione”. La sindaca uscente di Roma, Virgiania Raggi, annuncia la ricandidtura, “corro per vincere”. Conte si schiera al suo fianco.

20 GIUGNO: Silvio Berlusconi insiste: e’ indispensabile Un partito unico del centrodestra entro il 2023. Il leader azzurro riceve a cena il leader leghista Salvini. Si svolgono le primarie del Pd nelle grandi citta’ per scegliere i candidati sindaci, affluenza record in tempi di pandemia 21 GIUGNO: Il premier Draghi a Berlino incontra la Cancelliera Merkel: vine confermata una “cooperazione molto forte” tra i due Paesi. Il presidente el Consiglio ringrazia Merkel per il “decisivo sostegno” sul Covid e le risorse da assegnare all’Italia nell’ambito del Recovery.

22 GIUGNO: si riaccende la polemica sul ddl Zan. Il Pd, sostenuto da M5s e Leu, insiste sulla necessita’ di portare in Aula del Senato, senza modifiche e prima della pausa estiva, il testo della legge contro l’omotransfobia gia’ approvato dalla Camera. Il Vaticano si schiera contro la legge, mentre la Lega propone Un tavolo di maggioranza per cercare Un’intesa sui correttivi da apportare al provvedimento. Draghi ospita la presidente della Commissione Ue Von der Leyen negli studi di Cinecitta’ a Roma per il vertice sul Recovery plan e incassa l’ok al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: “i fondi siano spesi bene e con onesta’”, afferma. Clima sempre piu’ teso in casa M5s: si rischia la rottura tra Conte e Grillo, voci su Un possibile nuovo partito dell’ex premier.

23 GIUGNO: Draghi parla in Aula e assicura: l’interlocuzione con il Parlamento e’ essenziale. E spiega che l’autunno sara’ “Un banco di prova per il governo”. Quanto al ddl Zan, nette le sue parole: “L’Italia e’ uno Stato laico, non confessionale. Il Parlamento e’ libero di legiferare”. Conte assicura: nessuna rottura con Grillo.

24 GIUGNO: Grillo incontra i parlamentari M5s a Roma e affonda la lama: “Sono il garante, non Un cogl…”. E poi: “E’ Conte che ha bisogno del Movimento, non il contrario”. Pomo della discordia il nuovo Statuto redatto dall’ex premier e liader in pectore. Conte a Un passo dall’addio al Movimento.

25 GIUGNO: appello di Luigi di Maio all’unita’. Conte vede i ‘big’ pentastellati e prende tempo sulle prossime mosse.

27 GIUGNO: telefonata tra Conte e Grillo, ma restano le distanze. Il Movimento 5 stelle nel caos.

28 GIUGNO: parla Conte e si toglie qualche sassolino dalle scarpe. L’ex premier assicura: non lascera’ il Movimento, ma detta le sue condizioni a Grillo. Intanto il governo, dopo settimane di tensioni, raggiunge l’accordo sulla proroga ‘selettiva’ dello stop ai licenziamenti. Intesa anche su Alitalia e la nuova compagnia che partira’ ad ottobre.

29 GIUGNO: tocca a Grillo dire la sua: il cofondatore e Garante del Movimento stoppa l’ipotesi di Un “partito unipersonale” e attacca Conte, “non h visione politica”. Il Movimento e’ sempre piu’ impantanato nelle diatribe interne 30 GIUGNO: la maggioranza si riunisce sul ddl Zan, ma il vertice si conclude con Un nulla di fatto e restano le distanze: ex giallorossi da una parte, favorevoli alla legge senza modifiche; centrodestra dall’altra, ribadisce il no al testo licenziato dalla Camera. italia viva si sfila: si’ a modifiche prima dell’Aula o non ci saranno i numeri per approvare la legge. Il Cdm decide lo stop sul cashback e vara la riforma degli appalti. Nuovo round nel duello Grillo-Conte.

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