Un anno di politica 3/ Marzo, arriva l’alpino Figliuolo

I primi passi di Un tormentato passaggio di testimone alla guida di M5s. L’addio di Zingaretti e l’arrivo, anzi il ritorno sulla scena politica attiva, di Letta. Il passaggio di Mario Draghi da una fase silente a quella da protagonista a tutto tondo del confronto politico-istituzionale. L’archiviazione della gestione della lotta al Covid messa in piedi dal governo Conte e l’inizio della stagione Figliuolo. Sono questi gli elementi principali del mese di marzo.

1 MARZO: Vertice M5s con Grillo (che arriva sfoggiando Un casco da astronauta), comincia la lunga marcia per affidare a Giuseppe Conte la guida del nuovo Movimento. “Diamogli tempo” per presentare il progetto. Casaleggio non partecipa, aleggiano il nodo degli espulsi e del rapporto con la piattaforma Rousseau. Zingaretti sempre piu’ stretto dalle correnti, oggetto del contendere la nomina di una vicesegretaria. Basta, cosi’ si rischia l’implosione. Bettini chiede di porre fine al logoramento. Il tema della rappresentazione di genere tiene ancora banco, dopo la delusione delle donne per la squadra di governo al maschile. Arriva il generale Figliuolo, finisce dopo circa Un anno l’era Arcuri nella lotta al Covid. Pesa lo scandalo per gli affidamenti di 12,5 miliardi a tre consorzi cinesi per una fornitura di 800 milioni di mascherine.

2 MARZO: ancora espulsioni nel Movimento 5 stelle, tre deputati vengono cacciati per non aver votato la fiducia al governo. Rousseau chiede 400 mila euro ai parlamentari morosi rimasti indietro con i versamenti al partito (300 euro al mese). Arriva il primo Dpcm del governo Draghi, che pero’ non partecipa alla conferenza stampa di presentazione. Vaccino: contatti Draghi-Von der Leyen, ‘accelerare sui vaccini’. Sui migranti solidarieta’, non porti chiusi.

4 MARZO: Zingaretti lascia la segreteria del Pd. Il suo sfogo su Facebook: “Mi vergogno di Un partito che da venti giorni parla solo di poltrone e primarie. Sono il bersaglio e per amore dell’Italia e del partito mi faccio da parte. M5s: e’ l’avvio della rottura definitiva. Casaleggio lancia il suo Controvento: ‘riforme, non poltrone. Non e’ tempo di sogni moderati’. Subito dopo Grillo chiede una Rivoluzione MiTe, gioco di parole (anche) sul ministero del ‘quasi grillino’ Cingolani. Slittano all’autunno, causa pandemia, le amministrative che riguarderanno tra l’altro Roma, Napoli, Milano, Torino e le suppletive a Siena.

6 MARZO: Grillo si propone ironicamente come leader del Pd. Difende Zingaretti, “una brava persona nauseata dalla politica e dai partiti”, ma chiede al Pd di trovare una narrazione al passo con i tempi. Le Sardine invece ‘occupano’ per 4 ore, con tanto di tende e sacchi a pelo, la sede dem al Nazareno. Covid: Mattarella all’hub della Nuvola a Roma, “Teniamo duro, ce la faremo”.

7 MARZO: Renzi: dopo quello di gennaio a Riad, scoppia la polemica sul viaggio a Dubai. Nel mirino i divieti di espatrio e la quarantena, ancora il nodo degli eventuali compensi a Un parlamentare in carica da uno Stato estero. Governo: nel suo (primo) videmessaggio, contro la violenza sulle donne, Draghi avverte che “non e’ il momento di dividerci o di riaffermare identita’ ma di dare risposte a chi soffre”. Quirinale: Mattarella si vaccina, facendo la fila con gli altri cittadini. Un segnale di fiducia, e di normalita’, di rispetto delle regole mentre le polemiche infuriano sui ‘furbetti del vaccino’ che cercano scappatoie per stringere i tempi giocando sulle discrezionalita’ nelle diverse regioni.

9 MARZO: Pd: Letta pronto al ritorno, ma – chiarisce – non da reggente. C.destra: Salvini dice mai nel Ppe. Lavoriamo, spiega, a Un gruppo inclusivo con Polonia e Ungheria. Meloni a muso duro, c’e’ gia’ l’Ecr.

10 MARZO: M5s: Casaleggio propone Un contratto, Conte si prende altri 20 giorni per il suo progetto. Prosegue il braccio di ferro nella maggioranza sulle chiusure, con il centrodestra che preme per riaprire. Letta si prende 48 ore per decidere, ma assicura ‘ho il Pd nel cuore’. 11 MARZO: tensioni Draghi-Von der Leyen su AstraZeneca e i casi di trombosi che seminano il panico nei Paesi Ue. Pd: Letta scioglie la riserva, “non accettero’ diktat”. E in Un video su Twitter spiega: “cerco verita’ non unanimita’ per guardare lontano.

12 MARZO: Covid: uscita pubblica di Mario Draghi all’hub di Fiumicino, “entrando qui ho capito che ne usciremo”. Ringrazia gli italiani per la loro “infinita pazienza”, traccia l’obiettivo di triplicare la percentuale di vaccinati (il 30%) e invita chi deve vaccinarsi ad attendere il proprio turno, come Mattarella.

14 MARZO: Pd: Letta eletto segretario dall’Assemblea a maggioranza assoluta (860 si’, 2 no, 4 astenuti). La sua linea ‘anima e cacciavite’ prevede anche il rilancio dello Ius Soli. Salvini lo attacca per la cittadinanza agli immigrati, Meloni lo liquida come lo status quo. M5s: ora e’ Conte a volere il divorzio da Casaleggio. Il progetto di riforma slitta ancora, a dopo Pasqua. Si profila una guerra di carte bollate.

16 MARZO: Vaccini: Salvini difende Sputnik e dice no a pregiudiziali politiche ed economiche.

18 MARZO: Covid: Draghi a Bergamo, Un anno dopo. “Ricostruire senza dimenticare”, “lo Stato c’e’ e ci sara’”, “non possiamo abbracciarci ma oggi ci sentiamo ancora piu’ uniti”. Pd: Letta nomina la nuova segreteria, composta da 8 donne e altrettanti uomini. Tra loro, l’ex ct del Volley Berruto: “Non ho la tessera ma cerchero’ di fargli imparare che la palla si passa”. Governo: prima conferenza stampa di Draghi. Mi vaccinero’ con AstraZeneca; se non funziona la collaborazione con l’Ue faremo da soli; non va bene se le Regioni vanno in ordine sparso. La Lega? Tutti hanno bandierine, si tratta di vedere quali sono quelle sensate. Il mio orizzonte lo decide il Parlamento. Pd: tensione sui nuovi capigruppo, quelli in carica non vogliono dimettersi. Lega: il pm chiede il processo per Salvini per Open Arms.

23 MARZO: Covid: Draghi alla Camera striglia le Regioni che ‘trascurano i loro anziani per gruppi che vantano priorita’, magari in base a qualche forza contrattuale’. Pd: eletta Malpezzi capogruppo al Senato.

27 MARZO: M5s: Grillo dice che il tetto dei due mandati non si tocca. Sconcerto nei gruppi parlamentari. C.sinistra: la candidatura del sindaco di Roma riacutizza le tensioni con Calenda che chiede Un coinvolgimento per trovare la soluzione giusta. Pd: alla Camera e’ testa a testa tra Madia e Serracchiani per il ruolo di capogruppo.

26 MARZO: Covid: prorogate le misure di chiusura. Conferenza stampa di Draghi. Salvini dice che ‘e’ impensabile tenere l’Italia chiusa’ e che votera’ il provvedimento ‘solo se ci sara’ Un graduale e sicuro ritorno alla vita’. Il presidente del Consiglio risponde: ‘Se lo dicono i dati non e’ impensabile. Le misure hanno dimostrato di non essere campate in aria’.

29 MARZO: Quirinale: Mattarella riceve una delegazione dell’Aeronautica per il 98esimo dell’Arma Azzurra e sottolinea che teneva a farlo in presenza, e non in streaming, ‘perche’ si tratta dell’ultima occasione nel mio mandato’. 30 MARZO: Draghi si vaccina. Debora Serracchiani e’ il nuovo capogruppo del Pd alla Camera.

 

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