Altri morti sul lavoro e feriti gravi. Tragedie sono emergenza nazionale

Nuovo incidente sul lavoro. Un uomo, un tecnico all’interno di un esercizio commerciale, è rimasto ustionato ed è stato trasportato all’ospedale dei Asti dove è morto.L’incidente è avvenuto intorno alle 12 di ieri, come fa sapere il 118.

Un uomo di 36 anni e’ poi morto in una azienda di San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo. Secondo quanto comunica Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza, l’uomo e’ deceduto dopo essere precipitato all’interno della Toora Casting di via Mazzini, che produce componenti d’alluminio per auto. Sul posto, con i soccorritori, sono intervenuti i carabinieri.

 

A poche ore dalla tragedia, a Casnigo, sempre in provincia di Bergamo, un camionista di 49 anni è rimasto ustionato in diverse parti del corpo mentre eseguiva operazioni abituali di scarico del liquido della cisterna. I due incidenti seguono un trend di morti bianche preoccupante: sono infatti 538 le vittime sul lavoro nel primo semestre del 2021, quasi 3 ogni giorno secondo gli ultimi dati comunicati dall’Inail; numeri che ritroviamo, purtroppo, nella giornata di ieri. Un operaio 47enne è rimasto schiacciato da una lastra di calcestruzzo a San Giovanni Rotondo (FG), e a Teglio (SO) un ragazzo di 18 anni, assunto da poche settimane nella riserva naturalistica di Valbelviso, è precipitato da un dirupo nel giorno della sua prima uscita. Morti che ricordano quelle di Laila El Harim, la 41enne schiacciata la mattina del 3 agosto da una fustellatrice nell’azienda in cui lavorava in provincia di Modena, e ancora prima quella della 22enne Luana D’Orazio travolta da un macchinario in un’azienda di Prato il 3 maggio.

“Anche oggi siamo costretti a registrare l’ennesimo agghiacciante infortunio mortale sul lavoro. Un’altra giovane vita stroncata: e’ con dolore immenso che ci stringiamo al fianco dei familiari della vittima. Non si puo’ piu’ continuare cosi'”. Lo afferma il leader della Uil PierPaolo Bombardieri. “Sono mesi – aggiunge – che abbiamo avviato la campagna “zero morti sul lavoro”, che chiediamo piu’ prevenzione, piu’ controlli e pene piu’ severe per chi elude le norme sulla sicurezza. Sono mesi che proponiamo la patente a punti e che sollecitiamo, per le aziende colpevoli, lo stop alla partecipazione alle gare per commesse pubbliche. Ed e’ da tempo che rivendichiamo una cabina di regia a Palazzo Chigi e un piu’ efficace coordinamento degli interventi. Noi non ci fermeremo mai di fare la nostra parte, ma la politica e il Governo devono intervenire e assumere, subito, adeguati provvedimenti”.

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Violenza sulle donne aumenta. Europa inerte come sempre

Articolo successivo

Alessandri: Zaia non ha soldi per i tamponi? Usi il residuo fiscale