MARONI: FINITA LA TRAVERSATA DEL DESERTO. MEDA PERSA PER 1 VOTO

di REDAZIONE

MARONI: L’AVVISO DI GARANZIA A BOSSI NON HA CERTO AIUTATO

I risultati della Lega ai ballottaggi «non sono stati positivi» e tra l’altro «la notizia dell’avviso di garanzia a Bossi e ai suoi figli non ha aiutato, ma ha determinato un ulteriore allontanamento dalla Lega». Lo ha detto Roberto Maroni in conferenza stampa in via Bellerio. «Abbiamo visto i risultati delle amministrative e dei ballottaggi – ha spiegato il triumviro della Lega – e non sono stati positivi: abbiamo pagato un prezzo altissimo alle vicende che hanno coinvolto la Lega dal punto di vista mediatico e da quello giudiziario». Maroni come sempre non ha gridato al complotto, ma si è limitato ad osservare che «certe paginate dei giornali ci hanno danneggiato», certe storie di «paghette e lauree giustamente hanno fatto arrabbiare gli elettori verso Lega».

«Registriamo questa sconfitta, ma voglio dire che oggi si conclude la nostra traversata nel deserto, con la stagione dei congressi si apre una fase nuova che vedrà la Lega tornare protagonista». Lo ha detto ancora  Maroni commentando i risultati dei ballottaggi. Il triumviro della Lega ha aggiunto che «le condizioni che permetteranno alla Lega» di tornare protagonista sono «un ricambio generazionale forte ai vertici e un rinnovamento profondo» per dare risposta alla questione settentrionale. Maroni ha confermato che il tradizionale raduno di Pontida si farà ma è solo stato rinviato a dopo la stagione congressuale anche per arrivarci con il nuovo segretario federale. Del resto, ha ricordato l’ex ministro dell’Interno e candidato alla leadership del Carroccio, «per noi il mese di giugno è cruciale: o riusciamo a dare impulso alla Lega oppure saranno problemi». Maroni ha assicurato che nel movimento «continuerà la pulizia se sarà necessario, senza caccia alle streghe, e chi ha violato il codice etico dovrà risarcire il movimento». Tuttavia Maroni ha detto di considerare più importante il ricambio generazionale e il rinnovamento della Lega, dopo gli anni di governo, e soprattutto della bufera giudiziaria che l’ha coinvolta. «Dobbiamo tornare a parlare con il mondo delle imprese e con la società del nord – ha concluso l’ex ministro dell’Intero – lasciando perdere altre questioni che abbiamo inseguito negli ultimi anni, ritornando a fare politica sul territorio».

«L’irrompere sulla scena politica del movimento di Grillo impone riflessioni nuove: non demonizzo Grillo, anzi se un candidato vince in una grande città sono curioso di capire non solo cosa farà ma anche perchè è stato eletto». Il triumviro leghista Roberto Maroni ha commentato così la vittoria del candidato del Movimento 5 Stelle a Parma. Maroni ha invitato a non sottovalutare i risultati dei grillini: «Non vorrei fare l’errore – ha detto – di chi all’inizio degli anni ’90 diceva che la Lega era solo un fenomeno di protesta o di passaggio». Un’analogia con il Carroccio che però l’ex ministro dell’Interno circoscrive ai toni «perchè invece nelle risposte siamo diversi, noi cerchiamo di rispondere alla questione settentrionale, loro ad altro».

Per Maroni sui risultati della Lega alle amministrative hanno pesato «due anomalie», le vicende giudiziarie e la corsa solitaria. «Ma – ha sostenuto il triumviro – non era pensabile fare un accordo con il Pdl, avrebbe voluto dire il trionfo dell’ipocrisia: è stato il Pdl a sbagliare ad appoggiare il governo Monti, noi siamo stati coerenti». Sul futuro Maroni non si è sbilanciato, ma ha assicurato che «sulle alleanze deciderà il congresso federale», benchè abbia confermato che «se il Pdl nel prossimo futuro toglierà l’appoggio a Monti e ammetterà di aver sbagliato si può tornare a discutere». Per Maroni comunque «la Lega non è nè di destra nè di sinistra, è padana, e siamo disposti a fare alleanze con chi vuole raggiungere i nostri obiettivi».

LEGA PERDE SETTE BALLOTTAGGI SU SETTE. A MEDA SCONFITTA PER UN SOLO VOTO

Dei sette ballottaggi in cui era impegnata (cinque in Lombardia e due in Veneto), la Lega li ha persi tutti. Una vera beffa a Meda (Monza e Brianza), dove il sindaco uscente, Fiorenzo Giorgio Taveggia, ha person di un solo voto rispetto all’esponente del Pd Gianni Caimi: 3866 contro 3867 i voti. Taveggia è stato il primo sindaco leghista eletto nel 1992, venne poi rieletto nel 1997 e, dopo una sconfitta per soli 47 voti al ballottaggio delle elezioni 2002, viene rieletto per il terzo mandato al ballottaggio nel 2007. Presentatosi per il quarto mandato, Taveggia ha perso per un solo voto, «forse anche perchè ci sono due o tre gruppi di anziani in giro a fare le ferie grazie al Comune». «Ho fatto il sindaco per 15 anni – ha detto Taveggia intervenuto a Radio Padania – gli ultimi sono stati di durissimo lavoro, non mi sono mai messo in tasca un euro, ho lavorato 70-80 ore alla settimana e poi non ti votano neanche…Ogni popolo ha ciò che si merita». Taveggia è stato sconfitto da Giovanni Giuseppe Caimi, sostenuto da Pd, Idv e Sel: «Sono semplicemente abbastanza irritato – ha aggiunto l’ex sindaco – perchè non è possibile che una città che è sempre stata moderata ha fatto una scelta estrema. È evidente che una parte della destra ha preferito votare il candidato della sinistra proprio per ripicca nei nostri confronti. E qualcuno si è fatto trascinare dall’ emotività, mi insultano se ci paragonano ai grillini, noi avevano un progetto federalista». E domani cosa farà? «Domani vado in giardino a tirar via le erbacce, la gente cosa pretende?», ha concluso.

Il sondaggio per il Tg de La7 dato pochi secondi dopo le 15 sulle intenzioni di voto indica penalizzazioni per tutti i partiti e una grande cavalcata del Movimento 5 Stelle che viene collocato al 12,2%, con una crescita di 3,3 punti in una sola settimana. La Lega Nord scivola al 4,8%, il minimo raggiunto nei sondaggi negli ultimi due mesi. In calo anche il Pdl al 20,3% e il Pd al 25,4%. Solo l’Italia dei Valori in una settimana aumenta dello 0,2% arrivando al 5,7%. La Sel sta al 7,1%, mentre l’Udc all’8,7%.

A PARMA SU ormai Federico Pizzarotti è sindaco con il 60,4%. A Genova prevale Marco Doria del Pd e a Palermo trionfa Leoluca Orlando dell’Idv.

Secondo i dati a disposizione del Partito democratico, il centrosinistra avrebbe vinto a Genova, Piacenza, Alessandria e Lucca. È quanto si apprende da fonti del Pd.

SVOLTA A COMO E CANTU’. Mario Lucini, candidato sindaco del centrosinistra (Pd, Sel, liste civiche), è il nuovo sindaco di Como. Al ballottaggio ha nettamente battuto la candidata del Pdl Laura Bordoli con il 74,86% dei voti (dato definitivo: 21.562 a 7.238). Per Como si tratta di una svolta storica: da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, aveva sempre vinto il candidato del centrodestra, cinque anni fa addirittura al primo turno. Lucini partiva già favorito dall’alto del suo 35,5% del primo turno contro un Pdl (13.17% quindici giorni fa) in sofferenza, arrivato al voto spezzato in due dalla defezione della componente ‘liberal’ del partito e che ha pagato i problemi patiti dagli ultimi cinque anni di amministrazione, con lo scandalo del muro sul lungolago e dei lavori per le paratie bloccati da anni. Lucini ha vinto nettamente, dopo quindici giorni di campagna elettorale particolarmente aspra e di confronto acceso, specie sui temi dell’immigrazione. «Festeggiamo pure, ma ricordandoci la sofferenza che stanno vivendo diverse famiglie – sono state le prime parole del nuovo sindaco – Per cui facciamolo con saggezza. Il bello inizia adesso. Se siamo arrivati qui è perchè mi sono sentito sostenuto da decine e decine di persone. Questo è il successo di tutti». Ballottaggio anche a Cantù, dove la Lega è costretta a lasciare il governo della città dopo 19 anni ininterrotti di sindaci lumbard. Il candidato leghista Nicola Molteni, deputato, è stato battuto (54,6 a 45,4%) da Claudio Bizzozero, della coalizione civica Lavori in Corso, che aveva ottenuto per il secondo turno l’appoggio esterno di Pd e Udc.

Monza: SCANAGATTI ROBERTO 25.716 63,4 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – CITTÀ PERSONE – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI – MODERATI ECOLOGISTI; MANDELLI ANDREA 14.851 36,6 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – LA DESTRA.

Piacenza: DOSI PAOLO 23.710 57,8 – PARTITO DEMOCRATICO – MODERATI – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – RIF. COM – COM. IT – SEL – PSI;  PAPARO ANDREA 17.331 42,2 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – LISTA CIVICA – SVEGLIA – LISTA CIVICA – PIACENZA VIVA.

A Mira, in provincia di Venezia, dopo 21 sezioni scrutinate su 35, il grillino Alvise Maniero è in testa con il 53%. A Garbagnate Milanese, invece, a scrutinio quasi ultimato l’esponente del M5S Matteo Afker è indietro con il 47,4%.

Anche a Comacchio il M5S conquista il sindaco: Marco Fabbri ha quasi il 70% dei consensi.

Castiglione delle Stiviere, Mantova: NOVELLINI ALESSANDRO 3.987 53,4 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – PROGETTO CASTIGLIONE – UNIONE DI CENTRO;  VOLPI ENRICO 3.482 46,6 – LISTA CIVICA – INSIEME PER CASTIGLIONE – SOCIALISTI AMBIENTALISTI – UNIONE PADANA.

San Giovanni Lupatoto, Padova: VANTINI FEDERICO 5.188 51,2 – LISTA CIVICA – VANTINI SINDACO – PARTITO DEMOCRATICO – CEN-SIN(CONTR.UFF.) – SEL-PSI-RIF.COM-COM.IT. – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI;  ZERMAN FABRIZIO 4.954 48,8 – LISTA CIVICA – LUPATOTINA – LEGA NORD – UNIONE DI CENTRO – LISTA CIVICA – IMPEGNO CIVICO – LISTA CIVICA – LUPATOTO – LISTA CIVICA – TUTTI CON RALDON

Jesi (Ancona): BACCI MASSIMO 8.203 51,1 – LISTA CIVICA – JESIAMO – LISTA CIVICA – PATTO X JESI – LISTA CIVICA – INSIEME CIVICO; MELAPPIONI AUGUSTO 7.840 48,9 – PARTITO DEMOCRATICO – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – PARTITO SOCIALISTA ITALIANO – PRI – COMUNISTI ITALIANI.

Legnano (Milano): CENTINAIO ALBERTO 11.288 51,9 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – INSIEME PER LEGNANO – LISTA CIVICA – RI LEGNANO – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – FED.DEI VERDI;  VITALI LORENZO 10.457 48,1 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – UNIONE ITALIANA – LISTA CIVICA – FAR BENE A LEGNANO – LISTA CIVICA – GIOVANI PER LEGNANO – LISTA CIVICA – CIVITAS – LA DESTRA – LISTA CIVICA – NOI DI LEGNANO.

Abbiategrasso (Milano): ARRARA PIERLUIGI 6.941 64,8 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – VIVERE ABBIATEGRASSO – LISTA CIVICA – PER ABBIATEGRASSO – RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ;  ALBETTI ROBERTO 3.765 35,2 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – LISTA CIVICA – UNA CITTÀ PER TUTTI – LISTA CIVICA – BOSCO – UNIONE DI CENTRO.

Lucca: TAMBELLINI ALESSANDRO 23.468 69,7 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – TAMBELLINI SINDACO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI; FAZZI PIETRO 10.190 30,3 – LISTA CIVICA – PER FAZZI SINDACO – UNIONE DI CENTRO.

Senago (Milano): FOIS LUCIO 4.366 61,1 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – INSIEME PER SENAGO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI;  PASE RICCARDO 2.777 38,9 – LEGA NORD – LISTA CIVICA – FORZA SENAGO – LISTA CIVICA – ALLEANZA PER SENAGO.

Sesto San Giovanni (Milano): CHITTÒ MONICA LUIGIA 16.144 69,4 – PARTITO DEMOCRATICO – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI – SOCIALISTI; LANDUCCI FRANCA 7.120 30,6 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – LA DESTRA.

Thiene (Vicenza): CASAROTTO GIOVANNI BATTISTA 5.500 59,5 – LISTA CIVICA – CASAROTTO SINDACO – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – PROGETTO PER THIENE – LISTA CIVICA – THIENE AL CENTRO – LISTA CIVICA – AMO THIENE – LISTA CIVICA – GLI ALTRI SIAMO NO; BUSETTI MARIA RITA 3.743 40,5 – LEGA NORD – CEN-DES(LS.CIVICHE) – THIENE – LISTA CIVICA – PER CHI CI THIENE.

Lissone (Monza e Brianza): MONGUZZI CONCETTINA DETTA CONCETTA 9.086 64,7 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – LISTONE – LISTA CIVICA – CONCETTA MONGUZZI PER LISSONE – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ; CAZZANIGA EDOARDO 4.954 35,3 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – LISTA CIVICA – LISSONE – LISTA CIVICA – LISSONE IN MOVIMENTO – UNIONE DI CENTRO – LISTA CIVICA – LISSONE PIÙ GIOVANI.

Budrio (Bologna): PIERINI GIULIO 4.595 51,4 – PARTITO DEMOCRATICO – SIN.ECOL.LIB-RIF.COM-COM.IT – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – VERDI ECOLOGISTI E RETI CIVICHE; GIACON ANTONIO 4.338 48,6 – MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT.

BELLUNO: Jacopo Massaro (liste civiche centrosinistra) è il nuovo sindaco di Belluno con il 62,7% dei voti. Dalla sfida interna ai democratici è uscita sconfitta così la candidata del Pd, Claudia Bettiol, fermatasi al 37,3%, con uno svantaggio di 3.800 voti. Dal ballottaggio di Belluno, piuttosto a sorpresa, era rimasto escluso l’ex sindaco del Pdl, Antonio Prade, che non era andato più in là del 23,3%. Su Massaro potrebbero essere confluiti molti dei voti andati al primo turno al Movimento 5 Stelle, che con Andrea Lanari si era accaparrato un importante pacchetto del 10,3% di preferenze. Non c’erano stati apparentamenti formali, ma i ‘grillinì avevano apprezzato il fatto che Massaro, diversamente da Bettiol, avesse dato l’indicazione prima del turno di ballottaggio di buona parte dei componenti della giunta in caso di vittoria.

Borgomanero (Novara): TINIVELLA ANNA 4.860 56,7 – LISTA CIVICA – IL BORGO – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – UNIONE DI CENTRO – LISTA CIVICA – LA VOCE X I GIOVANI; PASTORE PIER LUIGI 3.717 43,3 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – PER BORGOMANERO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – CIVICA – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI.

Chiavari (Genova): LEVAGGI ROBERTO 5.911 50,1 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – LISTA CIVICA – CHIAVARI NEL CUORE – LISTA CIVICA – CHIAVARI DOMANI; AGOSTINO VITTORIO 5.894 49,9 – LISTA CIVICA – AVANTI COSÌ – LISTA CIVICA – UOMINI E CITTÀ.

Acqui Terme (Asti): BERTERO ENRICO SILVIO 4.913 51,8 – LISTA CIVICA – PER BERTERO SINDACO – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – LISTA CIVICA – ACQUINSIEME; GALEAZZO AURELIANO 4.562 48,1 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – GALEAZZO SINDACO PER ACQUI – LISTA CIVICA – ACQUI TERME È – MODERATI – DI PIETRO IT.VALORI – SIN.ECOL. LIBERTÀ – RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI.

Asti al centrosinistra. Asti passa dal centro destra al centro sinistra. Nuovo sindaco è Fabrizio Brignolo che ha scoffitto il sindaco uscente, Giorgio Galvagno. Quando manca una sezione al termine dello scrutinio (77 su 78), Brignolo si attesta al 56,7% dei voti contro il 43,2% di Galvagno. Il primo, sostenuto da Pd, Udc, Moderati, Idv, Sel, Pensionati e Invalidi e due liste civiche, al primo turno aveva ottenuto il 36,66% dei consensi.Galvagno, sostenuto da Pdl, La Destra e quattro liste civiche, aveva ottenuto il 29,49% dei voti.

Cassano Magnago (Varese): POLISENO NICOLA 4.665 52,7 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – LISTA CIVICA – POLISENO SINDACO – UNIONE DI CENTRO; ZAFFARONI MAURO 4.180 47,2 – PARTITO DEMOCRATICO – LISTA CIVICA – LIBERA MENTE CASSANO – RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI.

Magenta (Milano): INVERNIZZI GIANMARCO DETTO MARCO 5.194 51,8 – PARTITO DEMOCRATICO – RIF.COM-COM.ITALIANI-CIVICA – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ; VIGLIO NATALE MAURIZIO DETTO TINO 4.842 48,2 – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – UNIONE DI CENTRO.

 

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31 Comments

  1. Che goduria la Lega è scomparsa !!!!!!!!!!!!!
    Maroni deve cambiare il fornitore di fumo non sa più quello che dice poverino, gli tocca fare il becchino della Lega per ringraziamento al Ciarlatano e Famyli.
    comunque Maroni non è mai stato un federalista e tantomeno Leghista convinto.
    amen

  2. Va bene che la Lega ha perso e male, ma non capisco tutto questo giubilo da parte vostra. Non hanno vinto gli indipendentisti, i federalisti o gli autonomisti… hanno vinto i comunisti, e questo non porterà a niente di buono.

  3. Caro Maroni, l’attraversata nel deserto non è ancora neanche cominciata. Qui non si tratta di obbligare “chi ha violato il codice etico a risarcire il movimento” (così si può continuare a dare la paghetta a Renzo?) ma di cacciare gente a dozzine se non a centinaia e di andare in ginocchio da chi è scappato o è stato “epurato” perché dava fastidio.
    Lo puoi fare? La risposta è no, perché anche tu hai la coscienza sporca. Sarai estraneo alle ruberie (e voglio crederlo) ma anche tu hai preso a pesci in faccia chi dicevi di rappresentare e proteggere. Mai una volta ho sentito la tua voce protestare per i cento piccoli e grandi tradimenti della Lega nei confronti degli elettori. Mai una volta hai messo il veto quando si mettevano “leghisti” nei consigli d’amministrazione e nei carrozzoni statali e locali. Mai una volta hai risposto a chi ti chiedeva di fermare la sete di potere e l’arroganza dei vari sangiacchi leghisti.

    La Lega verrà ridotta ai minimi termini, come merita e come tanti speravano. Una volta che se ne saranno andati anche i fedelissimi con l’elmo cornuto d’ordinanza (scusatemi se la riciclo ma è troppo bella!) resteranno solo i voti dei faccendieri e degli opportunisti piazzati in posizioni strategiche e che temono per il proprio posto.

    Non sarà un bello spettacolo ed il vecchio volpone Bossi ha scaricato la gestione di questo momento drammatico su di te… ma te ne accorgerai in tempo?

    • Ma no la Faverio adesso fa la portavoce del vero triumvirato: Maroni La Russa Alfano e tutto si salva!!!!!! Tanto la Rai e’ di Marano e della lega e tutto va a posto!!!!! Ahahaha

  4. Vedo che qualche uno è soddisfatto che la Lega abbia perso. Mi complimento con loro, adesso sì troveranno chi li rappresenti. Troveranno Penati, quelli di “abbiamo una banca”: Quelli della sanità in Puglia. Quelli delle coop rosse…. è proprio vero che la mamma dei cretini è sempre incinta.

    • Bravissimo dillo anche ai leghisti in Rai che ci fanno sempre vedere quelli che tu ci dici e gli leccano il culo!!! Sei un grande! Come loro!

    • Ma lo sei o lo fai? Guarda che la Lega, con le coop rosse, ci va a braccetto! Ma non hai visto chi sponsorizzava il Giro di Padania? Tutte le cosche di Reggio Emilia e dintorni, ecco chi! Adesso, poi, con Maroni che da sempre è culo e camicia con Bersani&sinistra varia e avariata!

  5. Caro Bobo Maroni l’attraversata nel deserto è solo cominciata…

    E le tue sacche con acqua potabile sono piene di buchi…

    Come potrai attraversare il deserto senza acqua ed in compagnia di Salvini Stucchi Garavaglia Calderolo Polledri Da Vico Chiappori Castelli Giorgetti Reguzzoni Cota Bricolo Zaia ecc.ecc.ecc.

    Questi sono solamente palle di piombo legate ai tuoi piedi durante l’attraversata…

    Intravedo già molti scheletri sulla sabbia

  6. Eppure io mi sento di lanciare una scommessa: tempo un anno e, con una classe dirigente credibile, la Lega riconquisterà buona parte del bacino elettorale perduto in queste elezioni a causa di voti in libera uscita, un po’ come è accaduto dopo la batosta elettorale alle elezioni europee in cui trionfarono i radicali dell’ineffabile coppia Bonino/Pannella.

    Per attuare quale progetto, rimane per ora un mistero. Sarà chiaro dopo i congressi.

  7. Ormai Maroni, quando parla di Bossi, sembra uno di quei mostri di nipoti che progettano di sbarazzarsi del nonnino rincoglionito… in sua presenza!

  8. La fetida carcassa è stata rimossa dalla sede stradale. Venti anni persi. Pazienza. Si ricomincia senza doversi più vergognare della propria classe dirigente. Non ripetiamo più gli stessi errori. Potere ai cittadini.

  9. Terribile: su la 7 Belpietro dice che la lega e’ finita….su svegliano tutti adesso dicendo che loro lo avevano capito da in anno!!!!! Lega distrutta ma anche questi che adesso fanno nostradamus!!!

    • Forse non sai quante volte, in passato, han dato la Lega per morta….
      Non faccio previsioni ma vorrei proprio sapere quale movimento o partito penserà, da ora in avanti, agli interessi del Nord, cioè alla cosiddeta “questione settentrionale”.

  10. a ah ah , scommetto che ora nessuno vuole più andare alle elezioni.
    ..in più il PD ha la sindrome del perdente, come nel 94 la prese in kiulo dal berlusca nonostante la “gioiosa macchina da gierra di occhetto”,… vuoi vedere che ora Bersani le pende dal M5S,…. urka che goduria !!

  11. ormai bossi & c. sono alla frutta
    ma su RPL c’è chi ci crede ancora
    poi qualcuno non si meravigli se le regioni PadanoAlpine sono schiave da oltre 150 anni

  12. Marchi e Facco avete centrato in pieno tutte le previsioni sulla lega prima e su Parma ora, indirizzando anche il voto! Grandissimi!!!!!! Siete il muovo punto riferimento analisi politica!!!!!!

    • Piano, piano, ché poi si montano la testa! Li invitano in tv, a Roma, una volta, poi due, poi tre… e si svegliano un giorno pieni di nei, con le giarrettiere!

      • Noi questi poteva o gia’ vendersi con la Lega e non lo hanno fatto sono mica Paragone o soci…..Gianluca e Facco sono immuni!!! E se andassero davvero in Rai sarebbe una mano di Dio per tutti!!!!!

  13. Guardate la faccia di Salvini sulla Rai commenta elezioni ha stessa faccia della Gelmini e dice cose bugiarde e false e si vede. Tremendo spettacolo.

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