Beata l’indipendenza che avremmo avuto con Carlo d’Asburgo

asburgicodi BRUNO FERRETTI

Carlo Cattaneo aveva cercato di evitare l’insurrezione di Milano del 1848. Profondamente convinto che una trattativa per una maggiore autonomia dall’Austria avrebbe portato maggiori benefici rispetto alla conquista dell’indipendenza a scapito della libertà. Scriveva Cattaneo che i popoli dell’impero avrebbero potuto ottenere maggiori autonomie e convivere pacificamente con capitale Vienna. Un insieme di popoli con culture e lingue differenti, un vastissimo territorio e un grande mercato economico che avrebbe fatto crescere e prosperare le laboriose manifatture Lombarde. Sappiamo invece com’è andata…
Di recente, nella chiesa di San Gottardo in Brescia, nell’ambito delle iniziative sul centenario della prima guerra mondiale, si è tenuto un incontro con l’Arciduchessa Caterina d’Asburgo.
Questa signora dai modi garbati ed affabili è la nipote in linea diretta dell’ultimo imperatore d’Austria – Ungheria, Carlo I (17/08/1887 – 01/04/1922) , regnante dal 21 novembre 1916 al 19 aprile 1919. Carlo I venne beatificato nel 2004 da Karol Woityla.
Ho partecipato per curiosità e come talune volte capita la curiosità è stata premiata.
Un salutare balzo nella storia. L’attualità del pensiero di Cattaneo si è coniugata con la descrizione dell’Imperatore tenuta dall’arciduchessa. Carlo I era fortemente preoccupato del destino, non solo dell’Austria ma soprattutto dei “Popoli dell’ impero”. Tentò la via diplomatica per scongiurare “l’inutile strage” ma la pressione e la volontà di arrivare al conflitto di Germania e Italia bloccarono ogni ipotesi diversa. Si gettavano le basi del nazifasciscmo.
Nella stessa serata c’è stata la presentazione del libro “ Un cuore per la nuova Europa. Appunti per la biografia del Beato Carlo d’Asburgo” . Un bel libro nel quale si traccia la figura di questo sconosciuto imperatore che ebbe la sfortuna di trovarsi al trono nel momento più doloroso per l’Austria e per l’Europa. La Prima Guerra Mondiale.
Questo conflitto fu innescato e combattuto non solo per ragioni economiche e rivendicazioni territoriali ma anche con la volontà politica di cancellare l’impero e impiantare la nuova Europa dei regimi politici. Impero che regolava con alterne vicende le sorti dei popoli europei da più di mille anni. Si spalanca il secolo dei feroci totalitarismi. Il Novecento è il periodo storico più sanguinoso e autoritario. Comunismo e nazifascimo mettono a ferro e fuoco il continente e come non bastasse vengono esportati in tutto il mondo.
Nel 2004 papa Woityla proclama Beato Carlo I. Le motivazioni sono nella rettitudine morale e per la ricerca della pace dimostrata durante il suo regno. All’indomani della sconfitta, nel novembre 1918, partecipa ad una Messa solenne di ringraziamento. Alla domanda: “Altezza di cosa ringraziate Dio in questi giorni di sconfitta e umiliazione? ”, egli rispose “Dobbiamo ringraziare Dio per la fine della guerra e dei massacri” .
Oggi che ci resta? Sicuramente la volontà di cancellare lo Stato centralista italiano e ricostruire con nuova armonia la federazione di Stati Italiani. Tanti popoli, tante nazioni. Un cuore per la nuova l’Europa può ripartire solo dal riconoscimento dell’indipendenza delle tante, troppe nazioni cancellate, troppe libertà osteggiate e negate. Scozia, Catalogna e Veneto ne sono la prova.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

4 Comments

  1. Signor Ferrrel, per scrivere sui blog servirebbe avere un’ottima preparazione storica, Lei non ce l’ha e le sue fonti sono quelle del risorgimentalismo italiano. Fidarsi degli italiani riguardo i loro nemici, è come fidarsi dell’oste che dà il marchio DOC al proprio vino.

    Se la monarchia asgugica era la più “reazionaria d’Europa”, sa spiegare come mai il Parlamento (non il monarca che aveva autorità solo su forze armate e diplomazia come quasi tutti i suoi colleghi) concesse il suffragio universale nel 1906? L’Italia ad esempio, nel 1912.

    Non esiste una risposta unica e certa ma Le posso dire gli esiti: i socialisti crebbero di molto e secondo diversi storici, era esattamente quello che desiderava la Corona. Poichè il voto dei “liberali” era ancora per censo, nelle loro file si diffondevano i nazionalisti ed il popolo rappresentato prima in piccola misura dai cattolici ma ora in grande misura dai socialisti, era fedele alla Corona.

    Si può definire “reazionario”, lo Stato che veniva considerato come campione dello “Stato di Diritto” europeo insieme a Francia, GB ad alcuni stati nord europei? E’ reazionaria una Corona che “apre” ai socialisti e chiude ai “signori”?

    In realtà la Storia fa il suo corso e l’Impero del 1848 non era quello del 1914. Inoltre, la deduzione “se le persone insorsero erano allo stremo”, è sbagliata. Insorse solo una piccola parte della popolazione.

    La maggioranza della popolazione, composta dai contadini per il 98% del totale, era fieramente asburgica e lo dimostrò anche in seguito, fino al 1917 quando in occasione di “Caporetto” i Prefetti scrivevano al Ministero che in Lombardia diversi contadini speravano che l’Italia perdesse la guerra e tornassero gli austriaci “perchè loro trattavano bene i contadini ed i nonni ci hanno detto che non li lasciavano mai alla fame”.

    Non solo, chi combattè le 5 giornate da parte austriaca, erano cittadini lombardi inquadrati nei loro reggimenti. A Milano in quei giorni ci furono 2 compagnie “grenzer” composta in gran parte da croati, quasi un centinaio di “gendarmi” quasi tutti lombardi e circa 2 reggimenti del Lombardo Veneto quasi al completo.

    Quando Radetzky tornò a Milano, il popolo gridava “Non siamo stati noi, sono stati i Signori”.

    Le ho dato 2-3 piccoli spunti informativi, se Le interessa studiare meglio il Risorgimento dall’altro punto di vista, Le auguro buon lavoro. Tra qualche anno di studi e riflessioni, avendo acquistato e letto almeno 1,5 metri lineari di libri sulla revisione risorgimentale, leggerò con piacere ciò che scriverà in giro per il web.

    Per ora abbia pazienza, ma le opinioni come le Sue, le trovo in qualsiasi sussidiario delle scuole elementari italiane.

  2. Salve

    Io ho commentato alcuni articoli quando questo giornale era ancora amministrato dalla vecchia redazione e questa è la prima volta che commento un articolo della nuova redazione che saluto e saluto anche i lettori.

    Sulla beatificazione dell’ex imperatore non commento, sarei troppo lungo ed userei un tono sprezzante.

    Sul resto mi sento di dare il mio commento che possa piacere o non piacere a tutti spero comunque di contribuire.

    Io ritengo che la caduta delle monarchie è comunque una grande conquista e mi spiace che in Europa vi siano ancora delle monarchie, il caso della famiglia Borbone di Spagna è molto eloquente su quale sia la vera natura dei monarchi…

    Per quanto riguarda gli avvenimenti storici non sono d’accordo su tutto ciò che è stato detto, se ciò che è stato detto veniva dalla bocca della signora Hasburg allora ci sta visto che nel suo intimo ella sogna ancora la restaurazione della monarchia austriaca.

    Per quanto riguarda Cattaneo non mi risulta che egli era favorevole al mantenimento dello status quo in cambio di maggiore autonomia, è vero che si sentiva tra 2 fuochi perchè non amava lasciare la padella per la brace e passare sotto i Savoia, egli era antimonarchico e sognava comunque l’indipendenza.

    Vorrei ricordare che la monarchia asburgica non era esattamente quella che si vede nei film della pricipessa Sissi, era una delle monarchie piu reazionarie d’Europa, e come poteva trattare una sua colonia, quale il lombardo veneto, una monarchia reazionaria? Lascio a voi la risposta.
    D’altronde se le persone hanno deciso di ribellarsi, ciò era dettato dal fatto che erano allo stremo.

    Io stesso sono a favore dell’autodeterminazione ed al di là della situazione attuale, ritengo che ottenere l’indipendenza dal colonizzatore sia una conquista sempre ed in ogni caso. Il fatto è che si passo da un padrone all’altro e, visto che di padrone si tratta, ci lamenta sempre del padrone attuale poiché la situazione è la medesima ed allora si rimpiange il vecchio padrone…

    In ogni caso, anche se il lombardo veneto fosse rimasto sotto la corona austriaca oggi la situazione sarebbe la medesima, la monarchia austriaca sarebbe caduta in ogni caso ed ora il lombardo veneto si ritroverebbe comunque sotto gli attuali padroni; banche, troika ecc. Anche l’Austria fa parte della Ue, anche l’Austria ha l’euro ed anche l’Austria è vittima dell’austerità imposta…

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Il segreto bancario? Vivo e vegeto... Ipocrisia nelle banche elvetiche

Articolo successivo

La Svizzera: bisogna temere la 'ndrangheta. Quello che non fa l'Italia