Ultimatum russo a Varsavia: Il gas lo può pagare solo in rubli. Smentita notizia su taglio forniture. Ma Varsavia conferma e la Bulgaria pure

La Polonia non riceve gas attraverso il gasdotto Yamal-Europe dalla mattina di lunedì. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa Interfax, citando i dati degli operatori europei per il trasporto del gas, secondo cui il 25 aprile alle 4 ora di Mosca il flusso di gas alla stazione di misurazione di Kondratki era sceso a zero. Ieri il sito polacco Onet ha riferito della sospensione delle forniture di gas da parte di Mosca alla Polonia, citando fonti del governo e dell’industria, ma senza fornire maggiori dettagli. Senza confermare la notizia, la ministra per l’Ambiente polacca, Anna Moskwa, ha scritto su Twitter che il Paese ha scorte sufficienti di gas.

Poi arriva la smentita, Gazprom conferma la sospensione della fornitura di gas russo alla Polonia. Lo ha detto ai giornalisti il rappresentante della holding Sergei Kupriyanov, citato da Tass.

Tuttavia  la Polonia deve pagare  le forniture di gas russo rispettando la nuova procedura, che prevede l’uso del rublo. Lo fa sapere Gazprom, sempre citata dalla Tass, dopo aver smentito di aver gia’ sospeso le forniture attraverso il gasdotto Yamal.

Poi, in serata, arrivano invece nuove smentite. Gazprom interrompera’ da questa mattina le forniture di gas alla Polonia attraverso il gasdotto Yamal. La notizia fa letteralmente schizzare il prezzo del gas naturale in Europa, che al Ttf, l’hub olandese di riferimento, va ben oltre la soglia dei 100 euro per megawattora e aumenta fino al 17%. Per poi ripiegare solo a fine giornata al +7% a 99,18 euro. All’inizio della giornata, il commissario del governo di Varsavia per le Infrastrutture energetiche strategiche, Piotr Naimski, ha affermato che PGNiG (la principale societa’ di gas polacca) non avrebbe soddisfatto la richiesta russa di pagare il gas in rubli. Da qui la decisione del colosso del gas russo di interrompere iol flusso del gas. Poi arriva anche la nota ufficiale dell’operatore polacco dell’impianto PGNiG che spiega di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno “completamente interrotte” dalla 9, ora di Mosca (le 8 locali), 27 aprile. Attualmente il 55% delle importazioni di gas della Polonia proviene dalla Russia, ma Varsavia ha gia’ adottato diverse misure per ridurre la propria dipendenza, tra cui l’espansione di un terminal a Swinoujscie, nel nord-ovest della Polonia, e la costruzione di un nuovo gasdotto dalla Norvegia.

Il gruppo russo Gazprom sospenderà le forniture di gas anche alla Bulgaria da stamane. Lo ha annunciato ieri sera il governo di Sofia, citando il suo rifiuto di conformarsi ai nuovi requisiti del fornitore. “Oggi Bulgargas EAD ha ricevuto la notifica che le consegne di Gazprom Export saranno sospese dal 27 aprile 2022”, ha affermato il ministero dell’Economia in una nota. Il Paese balcanico dipende fortemente dal gas russo.

“Oggi, 26 aprile, Bulgargaz ha ricevuto una notifica secondo cui le forniture di gas naturale da Gazprom Export Llc saranno sospese dal 27 aprile 2022”, si legge nella nota del ministero. “dopo un’analisi della societa’ statale Bulgargaz e della Bulgarian Energy Holding, e’ emerso che la nuova procedura di pagamento in due fasi proposta dalla parte russa non e’ conforme al contratto valido fino a fine anno e comporta rischi significativi per la parte bulgara, incluso effettuare pagamenti senza ricevere gas dalla parte russa”. Sofia afferma di avere pienamente adempiuto ai propri obblighi di pagamento del gas.

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