Ultima speranza per il Nord in secca è il Garda

Il “combinato disposto” tra la siccità peggiore in anni recenti e temperature superiori al bollente 2003, toccando i 40 gradi a fine Giugno, stanno portando l’Italia verso una drammatica contingenza ambientale ed economica; è la linea del Garda, l’ultima speranza idrica per ristorare l’esangue fiume Po e contrastare la risalita del cuneo salino, che ormai sta pericolosamente marciando verso i 20 chilometri all’interno della pianura di Ferrara. È quanto emerge dal report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che segnala come la carenza d’acqua stia ormai coinvolgendo anche non facili rapporti transfrontalieri internazionali quali la gestione delle acque del lago Maggiore con la Svizzera e del fiume Isonzo con la Slovenia. “È questa un’ulteriore prova della necessità che, di fronte, ad un’emergenza idrica della gravità attuale, serva una gestione nazionale, capace di rapportarsi a livelli superiori, dovendo al contempo gestire le inevitabili tensioni fra portatori d’interesse” commenta Francesco Vincenzi, Presidente Anbi.

 

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