Ucraina: Tymoshenko libera. Ianukovic scappa da Kiev

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Il Parlamento ucraino ha approvato la liberazione «immediata» della leader dell’opposizione, Yulia Tymoshenko. Il simbolo della Rivoluzione Arancione, agli arresti dal 2011, sarà liberata senza aspettare il placet presidenziale. Il giorno dopo la firma dell’accordo tra governo e opposizione, a circa tre mesi dall’inizio delle manifestazioni in Ucraina, il Paese si avvia a grandi passi verso una svolta. Nella notte il presidente Viktor Ianukovich ha lasciato la capitale. Il suo fedelissimo, Volodimir Ribak, si è dimesso da presidente del Parlamento. Uno dei leader dell’opposizione, Oleksandr Turchynov (braccio destro della Tymoshenko), è stato eletto nuovo ministro dell’Interno. In piazza gli attivisti non mollano: occupato il palazzo presidenziale, a 20 chilometri da Kiev. L’ex pugile Vitali Klitschko, leader del partito «Udar», e il capo del partito nazionalista Oleg Tiaghnibok, chiedono elezioni presidenziali anticipate prima del 25 maggio.

«FUGA» DI MASSA – Il presidente ucraino Viktor Yanukovych è a Charkiv, città nell’est del Paese dove si trova il centro del suo sostegno politico. Anche la polizia ha abbandonato le postazioni intorno alla capitale. Secondo Oleksandr Turcinov la maggior parte dei ministri del governo fedele al presidente sono spariti, compreso il ministro dell’Interno, Vitali Zakharcenko, considerato uno dei responsabili dei sanguinosi combattimenti degli ultimi giorni a Kiev.

PRESIDENTE DEL PARLAMENTO SI DIMETTE – Secondo quanto riferito dall’agenzia Interfax, il presidente del Parlamento Volodymyr Rybak ha presentato le sue dimissioni per «motivi di salute». Secondo i commentatori il vero motivo risiede nell’abbandono di almeno 41 deputati Partito delle regioni di Yanukovich. Il gruppo parlamentare fedele al presidente contava prima 205 deputati su 450.

«CONTROLLIAMO KIEV» – Andriy Parubiy, uno dei leader dei manifestanti antigovernativi, ha detto che i dimostranti hanno il pieno controllo di Kiev. I dimostranti «insieme alle forze di sicurezza hanno il controllo del Parlamento» e del palazzo presidenziale. I manifestanti con elmetti e scudi hanno assunto la guardia del palazzo presidenziale.

da: www.corriere.it

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