Ucraina, la Merkel sa che i confini non sono eterni…

di BENEDETTA BAIOCCHImerkel

Lo dicono tutti e glielo riconoscono. Se non è scoppiatala guerra, lo si deve in fin dei conti ad Angela Merkel. Ma che i “confini non siano eterni”, lo scrive anche der Spiegel.

Addirittura l’Ansa commentava attraverso i suoi commentatori esteri, che c’è chi in lei vedeva addirittura l’unico possibile erede dell0 spirito di Kennedy.

Fatto sta che la cancelliera attende dall’amico Putin anche i fatti.  Se die Zeit vede  il bicchiere mezzo pieno mentre la Frankfurter Allgemeine Zeitung, “ha sposato una linea più americana, sottolineando che solo l’uso di un deterrente può avere effetto su Vladimir Putin. Se si continua a dire che la soluzione non è militare, i separatisti “potranno marciare fino a Kiev”. Di fronte al risultato di Minsk 2, Faz on line liquida gli sforzi titolando “16 ore per un po’ di pace”. Alla fine di una maratona affrontata da una donna di 60 anni che aveva alle spalle 20 mila km e 30 ore di aereo in 4 giorni? l’ultima tappa l’ha portata al consiglio europeo di Bruxelles, subito dopo la chiusura del tavolo su Kiev, a duellare con la Grecia in cerca ormai di “compromessi” – almeno della straordinaria prestazione fisica i media tedeschi sembrano tutti impressionati. C’e’ chi interroga diplomatici di razza per provare a stabilire se si tratta di un record e chi ritira fuori la storia del cammello. Frau Merkel è in grado di fare “riserve” di sonno, e di rigenerarsi anche schiacciando un pisolino. Se dei risultati della leadership si può discutere a lungo, la tempra di questa signora del Brandeburgo è davvero inattaccabile”, ammette Rosanna Pugliese da Berlino per l’Ansa.

 

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